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Giovedì, 08 Novembre 2018 13:46
Niente cerimonia

‘Ndrangheta, funerali privati per il boss Francesco Barbaro

Era stato uno dei protagonisti della stagione dei sequestri e stava scontando la condanna all’ergastolo per l’omicidio di un carabiniere commesso assieme ad Antonio Papalia

Nell'immagine, una delle ultime foto di Ciccio Barbaro, ''u castanu", morto nei giorni scorsi nel carcere di Parma, Nell'immagine, una delle ultime foto di Ciccio Barbaro, ''u castanu", morto nei giorni scorsi nel carcere di Parma,

Sono stati celebrati in forma privata, i funerali  del boss della ‘ndrangheta Ciccio Barbaro, ''u castanu", morto nei giorni scorsi nel carcere di Parma. Per il patriarca della storica dinastia di 'ndrangheta, originaria di Platì ma con solide ramificazioni a Buccinasco, la 'Platì del nord', a Corsico e dintorni, non ci sono stati nè pubblici omaggi, né cortei funebri.

Funerali all'alba

Il questore di Reggio Calabria, Raffaele Grassi, infatti ha disposto che i funerali fossero celebrati all'alba in forma privata. Un provvedimento ormai consueto per evitare eventuali agguati o rappresaglie o pubbliche celebrazioni di noti pregiudicati ma che rimane indigesto alle famiglie di mafia. E dei casati calabresi, il boss Ciccio Barbaro era esponente di spicco.

Carriera criminale

Arrestato per la prima volta negli anni Settanta e condannato a 6 anni per associazione a delinquere, era stato in seguito uno dei protagonisti della stagione dei sequestri. Uno di questi gli era costato la sua condanna più lunga, 20 anni di carcere. Scontata la pena, in libertà è rimasto molto poco. Tre anni fa, a riportarlo dietro le sbarre alla veneranda età di 87 anni una condanna all'ergastolo, insieme al nipote Antonio Papalia di Buccinasco, per l'omicidio del brigadiere Antonino Marino, ucciso a Bovalino la sera del 9 settembre del '90.

Giustizia dopo 20 anni

A riaprire il caso, oltre vent'anni dopo, una intercettazione raccolta dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano. Una sorta di confessione per interposta persona del delitto che è valsa a Ciccio ''u castanu' il carcere a vita. Con i suoi 91 anni Barbaro era il detenuto più anziano d’Italia.

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