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Mercoledì, 10 Ottobre 2018 17:38
La sentenza

‘Ndrangheta: 16 anni a Rocco Barbaro il boss dei boss della Lombardia

Era inserito nell'elenco dei 30 latitanti più pericolosi. Fu arrestato a Platì nel maggio del 2017, nell'abitazione di una delle figlie

Nella foto d'archivio il momento dell'arresto di Rocco Barbaro, trovato a casa di una delle sue figlie Nella foto d'archivio il momento dell'arresto di Rocco Barbaro, trovato a casa di una delle sue figlie

Sedici anni di carcere. È la condanna inflitta oggi dal Tribunale di Milano a Rocco Barbaro, 53 anni, uno dei tanti rampolli della cosca Barbaro Papalia, ritenuto il reggente della 'Lombarda', la struttura di vertice della 'ndrangheta in Lombardia, oltre che presunto boss del narcotraffico tra Italia e Sudamerica. Barbaro è soprannominato 'U sparitu', perché latitante per anni prima di essere arrestato a Platì nel maggio 2017.

Bar Vecchia Milano

La sentenza emessa dall'ottava sezione penale milanese, in particolare, lo ha condannato perché responsabile di associazione mafiosa e di intestazione fittizia di beni. A lui era riconducibile il Bar Vecchia Milano in corso Europa, a pochi passi dal Duomo, che il boss avrebbe acquistato attraverso un prestanome. Le indagini condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano e coordinate dal pm Cecilia Vassena avevano smantellato parte dell’organizzazione. Sono stati condannati, infatti, anche il nipote Antonio Barbaro (a 2 anni), Giuseppe Grillo (3 anni) e Fortunato Paonessa (a 4 anni per violenza privata).

L'omicidio di un carabiniere

Il Rocco Barbaro in questione è figlio di Francesco Barbaro, capo dell'omonima cosca di Platì che sta scontando in carcere una condanna all'ergastolo per l'omicidio del brigadiere Antonino Marino, avvenuto a Bovalino, in provincia di Reggio Calabria, nel 1990. L'operazione 'Missing', condotta dai carabinieri con un blitz il 23 gennaio del 2016, aveva portato all'arresto di sette persone per le accuse di estorsione e intestazione fittizia di beni e aveva fatto emergere gli interessi economici e imprenditoriali della cosca della  Barbaro-Papalia, radicata tra la Calabria e la Lombardia, in particolare a Buccinasco e Corsico.

Gli altri membri della cosca

Tra l'altro, nell'autunno 2016 con rito abbreviato erano già stati condannati Francesco Barbaro, 28 anni, figlio di Rocco, a 8 anni, Raffaele Greco a 4 anni e Domenico Martorano a 2 anni. Nel procedimento, con riti diversi, sia Rocco Barbaro che il figlio Francesco sono stati condannati per associazione mafiosa, accusa non riconosciuta dal gip nelle misure cautelari, ma dalla Cassazione dopo il ricorso della Procura. Rocco Barbaro, che era inserito nell'elenco dei 30 latitanti più pericolosi, venne arrestato a Platì nel maggio del 2017, bloccato nell'abitazione di una delle figlie. La sua cosca è ritenuta dagli investigatori egemone nel traffico di cocaina in Calabria ed in Lombardia.

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