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Mercoledì, 01 Agosto 2018 14:56
Lotta alla criminalità organizzata

A Buccinasco, la mafia si occupava di ristorazione In evidenza

Si chiama Ristofar la società confiscata dalla Guardia di Finanza al clan dei Mazzei. Ha la sede in viale Lazio, 25, e risulta essere sottoposta a procedura di fallimento

Nella foto esperti della Guardia di Finanza al lavoro per individuare i benni sospetti dei clan mafiosi Nella foto esperti della Guardia di Finanza al lavoro per individuare i benni sospetti dei clan mafiosi

Si occupava di “ristorazione con somministrazione” l’azienda di Buccinasco che la Guardia di Finanza ha confiscato a William Cerbo, 36enne, boss della mafia legato ai corleonesi di Totò Riina, il boss dei boss deceduto un anno fa. Si chiama Ristofar e ha la sede in viale Lazio, 25. Alcune quote della società, che risulta essere sottoposta a procedura di fallimento, decretata l’8 giugno del 2017 dal Tribunale di Milano dal giudice delegato  Caterina Macchi, sono intestate ad Angelo Finocchiaro.

Nella foto, viale Lazio a Buccinasco. Al numero 95, c'era la sede della Ristofar, società confiscata dalla Guardia di Finanza

Ala stragista di Cosa nostra

La confisca di tutti i beni attribuibili a William Cerbo, come pubblicato da pocketnews.it questa mattina (leggi qui), è stata decisa invece dalla Procura di Catania guidata da Carmelo Zuccaro. Detenuto agli arresti domiciliari, il boss è imputato per i reati di associazione mafiosa, estorsione, trasferimento fraudolento di valori e bancarotta. Per lui è stata disposta la sorveglianza speciale per tre anni. Secondo gli inquirenti è sodale di Sebastiano Mazzei detto “Nuccio”, figlio del mammasantissima Santo Mazzei reggente della cosca catanese, storicamente legata ai corleonesi. “I Mazzei” hanno scritto gli investigatori nei loro verbali “rappresentano l'ala stragista di Cosa nostra a Catania e oggi vantano rapporti con esponenti del mondo politico oltre che criminale”.

Operazione Scarface

Cerbo era stato arrestato dalla Guardia di Finanza nell'aprile del 2014 insieme a 15 persone nell'operazione Scarface. Si occupava per conto del clan di appartenenza di riciclare denaro “nel circuito legale attraverso la creazione di una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche (a copertura di bische clandestine) ed  enti senza scopo di lucro,  la complicità di prestanome, familiari e conviventi”. Tra gli immobili confiscati anche la villa di Cerbo che, per quanto emerso durante le indagini, il boss voleva ristrutturare rendendola il più possibile simile, anche in questo caso, a quella del film “Scarface” con Al Pacino.

Terreni, ville e aziende

Il Tribunale etneo ha disposto la confisca di quote azionarie di 8 società commerciali e 28 beni immobili ubicati in diverse regioni d’Italia (una villa su tre piani con annesso parco a Catania, 2 fabbricati commerciali a Ragusa, 24 appartamenti ad Anzio in provincia di Roma, un terreno di 15.000 mq a Catania in località Paradiso degli Aranci) e riconducibili a William Cerbo, il tutto per un controvalore complessivo pari a circa 32 milioni di euro.  Ecco l’elenco delle società della galassia mafiosa:

RISTOFAR SRL (ristorazione) di Buccinasco  
CIVICO OTTO SRL (compravendita immobili) di Aprilia
EDIL MASCARA SRL (edilizia e ingegneria civile) di Comiso
SEI SERVIZI EDITORIALI SRL (Servizi alle imprese) di Bergamo  
NEW JARAGUA SRL (gestione discoteche e sale da ballo) di Catania
AGRICOLA REATINA SPA (impianti di condizionamento) di  Roma  
EUROSTESE SRL (lavori stradali e aeroportuali) di Castelfranco Veneto
ZENITH INDUSTRIES SRL (finissaggi tessili) di Palmanova  

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