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Lunedì, 30 Luglio 2018 11:29
94 piante da abbattere

Via di Vittorio, tagliate le robinie nell’indifferenza dei residenti In evidenza

Ha preso il via, dopo mesi di polemiche e contrapposizioni anche feroci, il progetto di “riqualificazione” della strada voluto dall’amministrazione comunale di Buccinasco

I tronchi delle robinie di via Di Vittorio, a Buccinasco, estirpati dalla benna I tronchi delle robinie di via Di Vittorio, a Buccinasco, estirpati dalla benna

Il rumore delle motoseghe ha interrotto il sonno di molti residenti che abitano via Di Vittorio. Gli alberi che avevano trasformato la loro strada in una delle vie più belle di Buccinasco han cominciato a cadere uno dopo l’altro. Ha preso così il via, dopo mesi di polemiche e contrapposizioni anche feroci, il progetto di “riqualificazione” della strada voluto dall’amministrazione comunale di Buccinasco

94 robinie da abbattere

Era stato pocketnews.it, lo scorso ottobre a pubblicare in anteprima la notizia dell’abbattimento di tutte e 94 le robinie che arredavano la via e la trasformazione della stessa, con la chiusura della pista ciclabile che corre lungo il lato destro (guardando dalla chiesetta), lo spostamento dei aree di sosta, la ripiantumazione di essenze di medio fusto (leggi qui).

L'assemblea pubblica

In un’affollata e polemica assemblea pubblica del 23 ottobre, l’amministrazione comunale aveva poi illustrato il suo progetto, progetto contestato da un buon numero di residenti e dai portavoce dei gruppi consiliari del M5s e di Buccirinasco che avevano proposto alternative (leggi qui). Nulla da fare. Per il vicesindaco David Arboit, il progetto della giunta  rappresentava “il miglior rapporto tra costi e benefici per la collettività e rappresenta la sintesi corretta tra la necessità di rispettare il codice della strada e le norme specifiche di realizzazione delle strade”, salvo poi adeguarlo aumentando di una decina, il numero di essenze da ripiantumare.  

Il passetto avanti

Infatti, lo scorso novembre sempre Arboit: “Abbiamo convocato il progettista e insieme ai tecnici comunali abbiamo rivisto il disegno in modo da rispondere ai residenti che chiedono di piantumare più alberi e abbiamo deciso per un sacrificio economico maggiore per accogliere le istanze dei cittadini. Gli alberi ad alto fusto quindi saranno circa un’ottantina a cui andranno aggiunte le piante un po’ più basse laddove le banchine resteranno di dimensioni ridotte”.

Guerra santa

In questi mesi lo scontro tra i difensori delle robinie e la giunta comunale ha raggiunto toni da guerra santa. I primi hanno accusato la seconda di “muoversi con arroganza e di non tenere in alcun conto i pareri e le opinioni dei cittadini”, i membri della seconda, sindaco in testa, hanno rigettato ai mittenti ogni addebito. Nel mezzo, le robinie che da questa mattina hanno cominciato a cadere sotto i denti delle motoseghe, nell’indifferenza generale. Sono stati pochi, infatti, i residenti che sono scesi in strada in un ultimo tentativo di difesa delle robinie.

Solo social

A quei pochi, però, molti tronchi non  sono sembrati affatto ammalati. E questo, più del rumore delle motoseghe, li ha fatti reagire. Non mettendosi in catene davanti ai tronchi, ma sui social. Così su Sei di Buccinasco se si possono leggere commenti del tipo “Come rendere una delle più belle vie di Buccinasco in una qualunque via di Buccinasco... in una sola mattinata...”  oppure come (di  Lucia Ruoppolo Scaparrotti) “Che tristezza vedere tagliare gli alberi, in una strada così bella!”. Oppure “Sono stato svegliato da un grande rumore, non appena ho realizzato fossero motoseghe sono corso in strada e mi son ritrovato in un incubo; stanno tagliando tutti gli alberi della via in cui son cresciuto!….”

Il "ghigno" di Arboit

Su Sei di Buccinasco… se la ami, invece David Arboit in risposta all’appello lanciato dal M5s che aveva invitato i residenti a presidiare la strada durante l’inizio dei lavori di taglio, ha postato: “Buccinasco, 30 luglio 2018, via di vittorio, ore 7.30 Nessuna traccia degli eroici difensori delle piante marce. Percorro la strada in bicicletta filmando la parte transennata su cui si sta lavorando. Non c’è nessuno. Chi dice che c’era qualcuno dice il falso. Anzi no, uno c’era. Si vede alla fine del video accanto ai ragazzi. 1 solo. E 1 vale uno 1 mi risulta che valga 10”. Intanto delle robinie, tra qualche giorno rimarrà solo un pugno di segatura.

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