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Mercoledì, 21 Febbraio 2018 12:14
Il convegno

Stalker e violenza, una relazione da imparare a riconoscere In evidenza

L’appuntamento è per il prossimo 27 febbraio a Buccinasco alle 20,45, nella sede dell’Associazione Granaria di via Resistenza  64

nella foto di repertorio, una donna denuncia ai carabinieri il suo stalker nella foto di repertorio, una donna denuncia ai carabinieri il suo stalker

Chi è uno stalker? È colui che si "apposta", che "insegue", che "pedina e controlla" la propria vittima. Qual è il termine che identifica questo comportamento?  Stalking e indica una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo, lo stalker, appunto, che affliggono un'altra persona, perseguitandola, generandole stati di paura e ansia, arrivando persino a compromettere lo svolgimento della normale vita quotidiana.

Sopraffazione e possesso

Di stalker e di stolking si parlerà il prossimo 27 febbraio a Buccinasco alle 20,45, nella sede dell’Associazione Granaria di via Resistenza al 64. Titolo della serata :  “Da Dove Nasce la Violenza. Stalking, una relazione da ri-conoscere”. Si parlerà di sopraffazione, possesso e mancanza di rispetto tra due adulti, sopraffazione che a volte mette a rischio la vita stessa di uno dei protagonisti. Relatore della serata, moderata da Caterina Romanello, consigliere comunale a Buccinasco, è  Salvatore Toti Licata, docente all’Università Milano-Bicocca e autore del libro “Stalking: una relazione da ri-conoscere”

Il caso Buccinasco

Generalmente lo stalker è un estraneo. Troppo spesso, però, è un conoscente, un collega, un ex-compagno o ex-compagna che vuole stabilire o ristabilire una relazione sentimentale imponendo la propria presenza e insistendo anche nei casi in cui si sia ricevuta una chiara risposta negativa. È quel che è accaduto a Buccinasco, all’interno del Comune.

Dieci anni di calvario

La vicenda ha avuto inizio nel 2008/2009 quando una dipendente comunale in servizio nella biblioteca di Buccinasco denunciò come stolker il suo diretto superiore, responsabile del servizio cultura e della stessa biblioteca. La questione è finita davanti ai giudici della Cassazione che avevano condannato sia lo stalker, sia il comune, come “responsabile indiretto” a risarcire la vittima. Mentre l’amministrazione comunale ha dato incarico a un legale per opporsi alla decisione dei giudici al risarcimento di sua competenza, aveva  provocato molte perplessità la notizia che per dieci anni il molestatore è rimasto alle dipendenze del comune. La sua preda, invece, aveva lasciato il suo incarico e cominciato a vivere un calvario che dura ancora oggi.

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