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Buccinasco, inchiesta sugli appalti nelle mense: la procura chiede il processo immediato per undici indagati

I magistrati titolari dell’inchiesta ritengono di avere elementi sufficienti per dimostrare il proprio impianto accusatorio

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Tangenti negli appalti mensa a Buccinasco e in altri comuni della provincia di Milano? La Procura ha chiesto il processo immediato per undici indagati. L’inchiesta vede coinvolti due personaggi molto noti di Buccinasco: Massimiliano Rottigli, ex responsabile del settore Istruzione del comune finito agli arresti domiciliari, e del suo sodale, il faccendiere, Carmelo Sparacino. Indagati anche il vicesindaco di Mediglia Paolo Bianchi nel suo vecchio ruolo di sindaco, e Ernesto Pellegrini ex presidente dell’Inter, che non è tra coloro per i quali è stato richiesto il processo con il rito abbreviato.

L’indagine dei pubblici ministeri Giovanna Cavalleri, Giovanni Polizzi e Maurizio Romanelli, si era conclusa due mesi fa e aveva permesso di scoprire una rete, o presunta rete, di dipendenti comunali, amministratori pubblici e professionisti che si divideva gli appalti nei comuni di Buccinasco, Cornaredo, Mediglia in provincia di Milano, di Ranica e Flero in provincia di Brescia.

Lo scorso maggio, i finanzieri del Comando provinciale di Milano, coordinati dalla Procura della Repubblica, avevano eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip nei confronti di 11 persone, 3 detenute in carcere e 8 agli arresti domiciliari. Tuttie erano accusati a vario titolo di corruzione negli appalti per l’affidamento dei servizi di mensa in scuole, istituti per anziani e di pulizie in uffici pubblici.

Dalle indagini erano emersi 11 contratti di fornitura illeciti, assegnati nell’arco di un anno per un valore complessivo di 39 milioni di euro da parte di diversi enti locali dell’hinterland milanese e lombardi a favore delle imprese alle quali erano direttamente collegati, o di altre disposte a pagare una tangente compresa fra l’1 e il 2% del prezzo posto a base d’asta della gara.

Il pagamento della tangente avveniva attraverso il versamento di denaro anche a rate per tutta la durata della fornitura. I finanzieri hanno documentato, fra le altre cose, le fasi della consegna di una bicicletta professionale da corsa, del valore commerciale di 3.000 euro, a favore di un pubblico dipendente corrotto per l’aggiudicazione di una gara del valore di 300.000 euro.

L’azienda coinvolta è la Fabbro Spa, guidata dai fratelli Massimiliano e William Fabbro. Tra gli indagati, non in arresto, c’è anche il vicesindaco del Comune di Mediglia Paolo Bianchi. Le indagini, coordinate dall’aggiunto Maurizio Romanelli e da pm Giovanni Polizzi e Giovanna Cavalleri, sono partite dal rapporto tra il direttore commerciale della Fabbro Spa e il Rup (responsabile unico del procedimento) del Comune di Cornaredo, entrambi finiti in carcere per corruzione.

Durante l’operazione, oltre agli arresti, erano state eseguite 23 perquisizioni in casa e personale nei confronti di tutti gli indagati, nonché notificati ordini di esibizione e consegna di documentazione nei confronti dei Comuni e delle società coinvolte. Nell’inchiesta sono coinvolte anche cinque società di primo piano nel settore della ristorazione.

Due mesi fa erano finiti in carcere Cosimo Massimo Manco ( responsabile Servizi al cittadino del Comune di Cornaredo e Rup di vari procedimenti), Carmelo Sparacino (della Fabbro Food, tra le favorite negli appalti della ristorazione), Antonietta Monteleone (commissario di gara a Buccinasco, responsabile Qualità della ristorazione a Mediglia, consulente sugli atti di gara a Ranica). Ai domiciliari Massimiliano Rottigni, responsabile del settore Istruzione del Comune di Buccinasco e Rup della gara sulla refezione scolastica, oltre a vari imprenditori: Filippo Ricotti ( Chef service), Maurizio Enrico Maria Boccardi (Alma sas), i fratelli William e Massimiliano Fabbro ( Fabbro Food), Fabio Grigoli (Sodexo Italia), Lorenzo Del Sarto (Compass Group), Guido Maria Oggioni ( operante per conto di Ticinia bus).

Chiedendo il processo con rito immediato la procura ritiene di avere elementi sufficienti per dimostrare il proprio impianto accusatorio. Da cui emergerebbe, aveva scritto il gup Tiziana Gueli, “una evidente spregiudicatezza e abitualità nel turbare le gare anche dietro remunerazione e nel considerare ciò qualcosa di ordinario”.

1 commento

  1. Buongiorno …anche qui a Roma là Fabbro spa che ha l’appalto nell’ospedale G.B. Grassi di Ostia dimostra, come anche nella qualità scadente del cibo e ancora con l’utilizzo della plastica non riciclabile , di fregarsene delle leggi !!!

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