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Beni confiscati alla mafia, Trezzano, Gaggiano e Settimo in prima fila per il recupero degli immobili

Casa di accoglienza per adulti, spazio giovani e housing sociale le destinazioni di tre strutture sottratte alle organizzazioni criminali

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Nella foto, via Boccaccio a Trezzano, dove al numero 88 c'è un immobile sequestrato alla mafia
Nella foto, via Boccaccio a Trezzano, dove al numero 88 c’è un immobile sequestrato alla mafia

Sono 19 i progetti, finanziati dalla Regione Lombardia per il recupero dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. Riguardano 14 Comuni tra i quali Trezzano sul Naviglio, Gaggiano e Settimo Milanese. Il contributo complessivo è pari a 1.154.866 euro.

I 72.450 euro riservati a Trezzano saranno investiti in un immobile ubicato in via Boccaccio 88 da destinare a casa di accoglienza per adulti. A Gaggiano sono andati 55.084 euro (per un immobile che sorge a San Vito, in via Berlinguer 3 da destinare ad ambulatorio medico e a Spazio Giovani. Infine 150mila euro finiranno a Settimo Milanese per il recupero di un edificio ubicato in via Stephenson 10 da destinare ad housing sociale.

“Il numero delle domande – ha spiegato l’assessore regionale alla Sicurezza, Polizia locale e Immigrazione, Riccardo De Corato – è un segnale della volontà dei Comuni di recuperare questi immobili simbolo dell’illegalità” . La conferma è arrivata anche da Trezzano.

“Quando Regione Lombardia ha pubblicato il bando – ha dichiarato il sindaco Fabio Bottero – abbiamo immediatamente colto l’opportunità e il nostro Comune ha presentato il progetto per il recupero dell’immobile di via Boccaccio. Un bene confiscato alle mafie che intendiamo al più presto restituire alla collettività con un progetto sociale importante: dopo Casa Lea Garofalo per mamme e bambini in difficoltà, destiniamo un’altra villetta a casa d’accoglienza per padri separati e altri adulti di sesso maschile che presentano situazioni di disagio socio- abitativo.”.

Come si procederà? I primi interventi per la sistemazione dell’immobile saranno a cura dei volontari che parteciperanno ai campi di formazione e lavoro volontario nel bene confiscato “Libera Masseria” di Cisliano, nell’ambito del progetto “Scegli da che parte stare”. I volontari trascorreranno una settimana a Cisliano tra attività manuali, formazioni, incontri con realtà sociali, testimonianze e momenti di socializzazione, oltre a lavorare per qualche giorno a Trezzano (dal 5 al 9 luglio), con il supporto logistico della Protezione Civile. Poi torneranno a trezzano e cominceranno il recupero.

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