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Mercoledì, 05 Febbraio 2020 15:31
L'intervista

Pontirolo: un piano per contrastare l’emergenza terza età

Parla il presidente della Fondazione che gestisce la casa di riposo di Assago: i comuni mettano i soldi per ampliare la nostra struttura

Nella foto, Alessandro Quarta, presidente della Fondazione Pontirolo Nella foto, Alessandro Quarta, presidente della Fondazione Pontirolo

Ha da poco compiuto 46 anni, sposato da più di tre lustri con Maddalena, ha due figlie, Ludovica e Beatrice. Rozzanese doc, è presidente del Comitato genitori delle scuole di Buccinasco. Consulente informatico con una forte predisposizione all’attività commerciale, vive a Corsico e da poco più di un paio di mesi è il presidente della Fondazione Pontirolo, l’ente che per conto di cinque comuni del Sud ovest Milanese gestisce la casa di riposo per anziani Pontirolo.

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Lui è Alessandro Quarta, uno che il territorio lo ha vissuto in prima persona, dandosi da fare prima come scout, poi impegnandosi nel sociale. pocketnews.it lo ha intervistato per farne un ritratto destinato a chi ancora non lo conosce e, soprattutto, per fare il punto della situazione sullo stato di salute della struttura che dirige, dopo la scoperta di un focolaio di scabbia avvenuto poco prima di Natale, del contenzioso aperto con i comuni fondatori debitori di circa 200mila euro, dell’emergenza “terza età” (forse meglio dire “quarta) che l’intero Sud ovest vive.

Quali sono i numeri dell’attività della casa di riposo?
“La nostra struttura ha 60 posti letto, sempre occupati e due liste d’attesa: una con 40 anziani, riservata ai residenti dei cinque comuni del Sud ovest soci della Pontirolo, una con altrettanti iscritti riservata ai residenti del Milanese in generale. La Fondazione, oltre al Consiglio di amministrazione ha 4 dipendenti mentre l’assistenza agli anziani è garantita dalla cooperativa Elleuno che ha vinto il bando e che impiega 50 o 60 dipendenti secondo i turni”.

La popolazione di Assago, Buccinasco, Corsico, Cesano e Trezzano diventa sempre più vecchia. Esiste un’emergenza terza, o quarta, età che dir si voglia?
“Il numero della popolazione anziana nel territorio aumenta in modo esponenziale. Nonostante le apparenze, ci sono pochi giovani e tanti nella fase “terza età” che, con il tempo, bisognerà assistere. Le strutture pubbliche e quelle private sono in over booking. Siamo in una fase in cui bisogna investire: la popolazione invecchia e i servizi mancano o non sono sufficienti. È un dato di fatto”.

Perché allora non ampliate la Pontirolo?
“La possibilità di un ampliamento esiste, bisogna solo trovare i soldi e non è affatto facile. È necessario mettere attorno a un tavolo i rappresentanti dei comuni fondatori e trovare un accordo. Sono loro che devono mettere a disposizione le risorse”.

Quanto costerebbe?
“Al momento si tratta di un’idea, anzi di un embrione di idea. Non c’è un progetto definito e nemmeno un conto economico su cui discutere. Di certo gli spazi ci sono, sia in altezza, sia in larghezza. Stiamo pensando di affidare a un ingegnere strutturista lo studio di fattibilità per poi cominciare a discutere con i comuni: tra il dire e il fare ci sono in mezzo le loro disponibilità economiche, senza quelle non si va da nessuna parte”.

A proposito di disponibilità economiche, qual è lo stato dell’arte della vicenda dei 200mila euro che Assago, Buccinasco, Cesano, Corsico e Trezzano vi devono per servizi erogati e mai pagati negli anni scorsi?
“Buccinasco e Assago hanno già versato la loro quota mentre Trezzano si appresta a farlo entro le prossime settimane. Con Cesano e Corsico, invece, a metà febbraio è prevista la prima udienza del processo civile che ci vede contrapposti e che chiarirà in modo definitivo chi dovrà a chi. Cesano ci deve 50mila euro, Corsico 57. Difficile a questo punto trovare un accordo”.

A che punto è la vicenda del focolaio di scabbia esplosa poco prima di Natale?
“Il 3 febbraio, lunedì appena trascorso, l’Ats ha certificato la chiusura del periodo di osservazione che è durato due mesi. Da oggi riprendiamo tutte le attività sociali e i parenti e i visitatori non sono più obbligati all’uso di mascherine, guanti e coperture varie per contrastare l’infezione. Abbiamo affrontato il caso in modo super efficace e con altrettanta velocità”

Scoperta l’origine del focolaio?
“No, non è ancora chiaro come sia potuto succedere. Forse qualche parente, forse il ricovero temporaneo di un nostro ospite in un pronto soccorso, l’origine è ancora sconosciuta, ma abbiamo fatto tutto quel che c’era da fare per debellarlo e fare in modo che non si ripresenti”.

Spesso festeggiate vostri ospiti centenari: avete la ricetta della lunga vita?
“La prossima è Ida Zucchelli che festeggerà cento anni il 16 febbraio. Non è una questione di ricette, ma non è un caso. Sin dalla gestione del mio predecessore, Magisano, in Pontirolo abbiamo sviluppato un “senso della famiglia” che si trova in poche altre strutture. Pensi che il questionario sullo stato di soddisfazione dei nostri ospiti ha dato un indice di soddisfazione del 90% e noi vogliamo raggiungere il 98… per cento”.

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1 commento

  • Link al commento Maria rosaria Giovedì, 06 Febbraio 2020 14:54 inviato da Maria rosaria

    Buongiorno... Sono una oss
    Cerco lavoro...
    Grazie

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