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Martedì, 14 Maggio 2019 15:56
La "querelle"

Assago e il mistero del Palio perduto

Al suo posto la “Festa delle quattro contrade” ma senza la presidente Irene Nicolò, né i capocontrada eletti lo scorso marzo

Nella foto, un'immagine d'archivio del Palio di Assago e nel riquadro l'ex presidente Nella foto, un'immagine d'archivio del Palio di Assago e nel riquadro l'ex presidente

Assago perde il Palio, che quest’anno avrebbe celebrato la decina edizione, e al suo posto si ritrova una “Festa delle quattro cascine” che ha gli stessi contenuti. Quel che manca sono la presidente del Comitato Palio, Irene Nicolò e i quattro capocontrada (della Rana, dell’Ape, del Gallo e del Cavallo) riconfermati, in un’assemblea pubblica, solo lo scorso marzo.

I motivi - Probabilmente centra qualcosa la campagna elettorale e alcune dichiarazioni degli esclusi a favore di candidati estranei all’accoppiata Musella – Carano. Il bello è che la presidente del Palio e il suo staff, dopo la riconferma di marzo avevano già cominciato a lavorare sulla nuova edizione che, essendo la decima, sarebbe stata un vero e proprio evento.

I manifesti - Invece? Invece, nei giorni scorsi per le vie del paese sono apparsi i manifesti di un’iniziativa simile a quella del Palio, ma che non lo è più: a prendere il posto del Palio perduto, è stata organizzata la “Festa delle quattro contrade”. Stessi contenuti, stessi giochi a squadre, stessi appuntamenti.

Senza un perché - Ufficialmente, nessuno sa il motivo di questo repentino e inaspettato cambiamento. E da molti, una spiegazione è stata chiesta alla persona che da anni ricopre il ruolo di Presidente del Comitato Palio, Irene Nicolò che in realtà, solo da qualche giorno è diventata “ex Presidente”.
 
Il principio della fine - "Tutto è iniziato prima delle Energiadi. – ha sottolineato Irene Nicolò – La settimana precedente la manifestazione, ho inviato una mail all'assessore   Donatella Santagostino (esattamente, il 1 aprile scorso) per informarla che come l'anno precedente il Comitato Palio avrebbe partecipato alle Energiadi 2019 insieme all'Associazione Comitato Genitori sostenendo la gara di torte, valida per l’assegnazione di punti alle contrade, e organizzando una gara di pedalata di quindici minuti a contrada sempre per  contribuire al punteggio del Palio 2019 ".
 
La comunicazione - "Con mio grande stupore – ha continuato l’ex Presidente del Palio – il giorno seguente ricevo risposta dall’assessore Santagostino che mi comunica, in un primo momento, la decisione da parte dell'amministrazione di non partecipare alle Energiadi di quest’anno con il Comitato Palio. A quest’email però ne è seguita un’altra, sempre da parte della Santagostino  che recitava  “L'amministrazione quest'anno ha deciso di non far partecipare il Comitato Palio alle Energiadi” senza che seguisse una spiegazione, unamotivazione. Una decisione presa a tavolino, senza che fosse preceduta nemmeno da un piccolo campanello d’allarme, niente".
 
Musella docet - Ma ancora più inaspettata è stata la comunicazione del giorno seguente, firmata da Graziano Musella che scrive: "Nell'ottica di una riorganizzazione dell’evento “Palio”, viste le imminenti elezioni amministrative, al fine di evitare problematicità di carattere politico organizzativo nonché per garantire la massima imparzialità nello svolgimento delle iniziative stesse, sono da ritenere, sin da subito, annullate l’individuazione del Presidente del Palio e dei quattro capi contrada”. A chiudere l’email, un’ultima frase con cui il Sindaco  informava che il “Palio delle quattro cascine”  edizione 2019 sarebbe stato organizzato direttamente dall'Amministrazione comunale".

Libertà violata  - “È vero – ha continuato  incredula Irene Nicolò – negli ultimi tempi ho pubblicamente reso nota la mia simpatia (e il mio sostegno) per una delle quattro liste candidate al Consiglio Comunale di Assago – che, inutile a dirsi, non è quella che vede a candidato sindaco Lara Carano e Musella. Ma non posso immaginare che la spiegazione sia questa. Ritengo questa decisione sia una violazione alla libertà di pensiero e di espressione, che lede i diritti di tutte le persone che per tanti anni hanno lavorato duro per il successo di questa manifestazione”.

Risposta disattesa - “Dal sindaco - ha concluso l’ormai ex presidente del Palio  - non ho ricevuto ancora una spiegazione vera e trasparente, e la sto aspettando dal 5 di aprile. Spero che l’amministrazione dia ai cittadini la spiegazione che io non ho avuto la fortuna di ricevere".

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