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Martedì, 29 Maggio 2018 10:09
Effetto emulazione

Assago: minaccia il suicidio dal cavalcavia dell’A7 Milano – Genova In evidenza

L’effetto emulazione si sta diffondendo. Dopo Fausto Filippone che si è ucciso dopo aver gettato la figlia Ludovica di 10 anni da un ponte sull’A14 e due gemelli romani suicidi a Francavilla, arriva il terzo tentativo

L'uomo è apparso improvvisamente, ha scavalcato le reti di protezione e si è appeso al cavalcavia L'uomo è apparso improvvisamente, ha scavalcato le reti di protezione e si è appeso al cavalcavia

Prima Fausto Filippone che ha gettato la figlia Ludovica di 10 anni da un ponte sull’A14, nei pressi di Francavilla al Mare, a Chieti. Poi è toccato a due fratelli gemelli di 56 anni, Francesco «Checco» e Bruno Grilli, romani ma da tempo residenti a Gallicano nel Lazio, tra i Castelli Romani e Palestrina che si sono lanciati da un cavalcavia di Tivoli.  Infine ecco il tentato suicido di un uomo di 39 anni salito su un ponte che attraversa l’autostrada Milano Genova all’altezza di Assago, che ha minacciato di buttarsi tra le auto in corsa.

Tragedia evitata

Per  fortuna, in quest’ultimo caso l’intervento delle forze dell’ordine ha evitato che il gesto di  un folle si trasformasse in tragedia. Sul posto, infatti, in pochi istanti dopo le 17 sono intervenute un'ambulanza e un'automedica del 118 insieme al personale autostradale e la Polizia Stradale del distaccamento Milano Ovest. I volontari hanno convinto l’aspirante suicida a rinunciare e, dopo averlo soccorso, lo hanno trasportato al San Carlo. Secondo i medici, si è in presenza di un effetto emulazione che ha spinto sia i gemelli romani, sia il protagonista dell’episodio di Assago a copiare gesti e luoghi scelti da Filippone per porre fine alla sua vita.

Indagini in corso

Così, se per i primi, le indagini hanno chiarito il movente, la morte della madre dei due avvenuta qualche giorno prima, per Filippone, le indagini non hanno ancora chiarito il mistero. L'uomo dopo aver gettato la moglie dal balcone di casa aveva poi lanciato la figlia dal cavalcavia dell'autostrada ed era rimasto appeso per sette lunghe ore minacciando di lanciarsi anche lui, cosa che poi ha fatto. Anche per l’emulatore di Assago non sono chiari i motivi che lo avrebbero spinto a salire sul cavalcavia che attraversa l'autostrada che collega Milano a Genova.

Traffico bloccato

Secondo i testimoni, l’uomo, è apparso improvvisamente, ha scavalcato le reti di protezione e si è appeso al cavalcavia, esattamente come Filippone, e ha cominciato a minacciare di lanciarsi di sotto tra le auto che sfrecciavano. Scattato l’allarme, dopo poco sul posto sono arrivati  polizia e ambulanze. La prima ha bloccato il traffico in entrambe le direzioni, e ha cominciato una trattativa con l'aspirante suicida, sino a quando non è stato convinto a rinunciare. I secondi lo hanno  trasportato all'ospedale San Paolo. Si tratta di un uomo di 39 anni di nazionalità italiana, il motivo per cui voleva uccidersi al momento è ignoto.

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