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Sabato, 10 Dicembre 2016 12:20
Viabilità

Rally tra le buche sulle strade del Sud Ovest In evidenza

Strade piene di buche, cerchioni che si ammaccano e pneumatici che si lacerano. È uno slalom continuo. Una volta a destra, una a sinistra e poi in centro. Il manto stradale nel Sud ovest, in alcuni tratti, sembra proprio una gruviera

Sono centinaia le buche che costellano le strade del Sudovest milanese Sono centinaia le buche che costellano le strade del Sudovest milanese

L’autunno ha risparmiato il territorio dalle grandi piogge, ma l’inverno incombe e la situazione tra assurdi “patti di stabilità” e l’ottusità di alcuni amministratori locali che impediscono interventi radicali che risolvano il problema, potrebbe peggiorare. Con buona pace di tutti coloro che quotidianamente affrontano le strade in questa parte dell’hinterland milanese

Trezzano

La zona più degradata sembra essere quella di Trezzano, i controviali della Nuova Vigevanese sono ad alto rischio. Si segnalano buche lungo tutto il loro percorso a partire dal tratto che scorre a fianco del supermercato Lidl, della posta di via Volta, e prosegue sino al ponte della tangenziale, con delle vere e proprie fosse delle Marianne all’altezza delle vie Gioberti, e del centro Lops. Nel lato opposto, la situazione non è certamente migliore. Il tratto che va da via Garibaldi sino al rondò dell’ex Scarpe italiane è un percorso di guerra con veri crateri.  E che dire di via Edison/Boccaccio e poi l’incrocio della stessa via Boccaccio con via Petrella? Qui i crateri sono belli profondi. Chi non li evita corre il rischio di rovinare gli pneumatici, gli ammortizzatori e le sospensioni. Se va in automobile. Se invece il tratto viene percorso in bicicletta o in motocicletta il rischio di farsi davvero male è altissimo. Identica la situazione in via Fermi. Il dissesto del manto stradale rende l’automobilista come se fosse colpito da una specie di ballo di san Vito. Via Boito, via Dante, via Garibaldi sono le stazioni di una via  Crucis che avanza verso il Golgota.  L’intera rete viaria del paese sembra in stato di abbandono.  Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale ha diffuso un comunicato in cui annuncia l’inizio dei lavori per il ripristino del manto stradale nelle vie Leonardo da Vinci, Ariosto e Kennedy e di avere i fondi spendibili nel 2017 per qualche altra strada, ma la situazione nonostante questi interventi resta drammatica.

Cesano Boscone

A Cesano Boscone, il “cahier  de doléances” si apre su via Brunelleschi. Sono anni che la strada è ornata da buche. I rattoppi eseguiti durano appena qualche settimana, forse qualche mese, poi si ricomincia.  Il dissesto prosegue sino alle spalle dell’Auchan. Dopo qualche decina di metri privi di toppe si arriva in via Don Sturzo e via Gobetti dove sono i tombini divelti o sfalzati rispetto al piano stradale a farla da padroni. Ed è proprio qui a Cesano, che molti problemi di stabilità e di convergenza degli pneumatici sono provocati proprio dai tombini. Quasi sempre sono al di sotto del manto stradale e, quando si percorrono diverse vie, sembra di essere su una nave in preda a un folle beccheggio. Sempre a proposito di tombini, curiosa è la situazione sul controviale della Nuova vigevanese nel tratto tra lo show room Demas e il ponte di via Liberazione che attraversa la provinciale a Corsico. In meno di un chilometro di strada ce ne sono quasi un centinaio. Solo uno è livellato con il manto stradale, tutti gli altri sono decisamente al di sotto. Ed anche in questo caso a soffrirne sono gli pneumatici, gli ammortizzatori e le sospensioni. Per non parlare del fondoschiena compreso di spina dorsale (che assorbe i colpi) di ciclisti e motociclisti. Anche al rondò tra via della Repubblica e via Milano da tempo sono apparse due, tre buche che creano problemi agli automobilisti e le deviazioni che questi ultimi sono costretti a fare per evitarle, a volte mettono a rischio l’incolumità di chi attraversa la strada sulle strisce pedonali. Partendo dallo stesso rondò, in via Milano, un ulteriore pericolo erano i marciapiedi di fronte al distributore di carburanti dell’Agip: una vera trappola per i passanti, ma per fortuna sono stati riparati. Altro punto da evitare o da percorrere con attenzione è il tratto di via Roma che si affaccia sulla Nuova Vigevanese. Per onore di cronaca va sottolineato che nelle scorse settimane interventi di sistemazione del manto stradale hanno riguardato alcune traverse di via Roma, tra via Grossi e via Goldoni e alcune vie del centro storico. Peccato che si siano fermati. Alcuni tappi sono stati posati su alcune buche dei dintorni, ma come detto, durano solo qualche settimana e alla prossima pioggia o nevicata si torna al punto di prima, se non peggio.

Corsico

Anche Corsico ha responsabilità sul dissesto di via Brunelleschi, visto che la strada da un lato è suo territorio, dall’altro è territorio di Cesano Boscone. Non si è mai capito chi dei due comuni debba intervenire. Certo è che se ognuno pensa al proprio orticello e ripara le proprie buche, la situazione è destinata a rimanere sempre la stessa, cioè insostenibile. Sempre a Corsico, uno dei tratti a rischio è quello di via De Nicola, dal rondò dell’Ikea al confine con Cesano Boscone. Superato il confine comunale, la strada non migliora, anzi. Le buche si susseguono l’un l’altra, con buona pace dei patiti dello shopping che la percorrono nei fine settimana o dei pendolari che la utilizzano come valvola di sfogo quando la Nuova Vigevanese è bloccata dal traffico. E che dire di via Foscolo? Quasi tutte le strade che collegano Corsico a Buccinasco sono in condizioni disastrose, non c'è scampo. Una buca la si becca qualunque percosro si scelga. E corso Vittorio Emanuele II nel tratto che dopo il ponte di viale liberazione si dirige verso Trezzano? La situazione non è drammatica come a Trezzano, ma anche qui urgono interventi che non appesantiscano la già precaria situazione degli automobilisti, già costretti a lunghe file per andare o tornare dal lavoro.

Rozzano

A Rozzano qualche buca fa la sua pessima figura sulla statale dei Giovi, attorno al rondò di via Aldo Moro, all’incrocio con via della Cooperazione, tra la via Carlo Alberto dalla Chiesa e la stessa via della Cooperazione. Qui non rischiano solo gli pneumatici, ma tutti coloro che praticano footing su quelle strade. Vogliamo poi parlare del dissesto che si registra lungo viale Liberazione. Tra lavori infiniti per il prolungamento della linea tranviaria e le buche sulla strada, il povero automobilista vive pomeriggi di vero inferno. Lo stesso accade ai pedoni. Via Ligura, via don Angelo Lonni, viale Romagna sono i grani di un rosario difficile da assimilare. Come il rondò porto all’incrocio tra viale Lombardia e via Roma. È totalmente sconnesso e mette in pericolo sia i passanti sia gli automobilisti poco attenti alle sue deformazioni. Quello che lascia sconcertati è la situazione di degrado di alcune zone, che sembrano abbandonate a se stesse.

Buccinasco

A Buccinasco, uno dei problemi che affliggono la viabilità è quello dei marciapiedi. Via Cervi e il tratto di via Lomellina, e un tratto di via Foscolo al confine con Corsico, poi via dei Mille, a Buccinasco, presentano non pochi problemi, come al rondò di via Volta. La situazione peggiora in via della Resistenza e in un tratto di via Emilia. Vale lo stesso discorso fatto per Corsico. Le strade che collegano i due comuni sono un inferno. A Buccinasco un altro grande rebus sono i dossi rallenta-traffico. Sono i più alti d’Italia. Il dato di fatto è che ormai sono sconnessi e rappresentano un pericolo non solo per gli automobilisti, ma anche per i pedoni che si avventurano sulle strisce pedonali disegnate sulla loro vetta. L’esempio più clamoroso si trova proprio di fronte al municipio, in via Lario. Nei giorni scorsi, anche il comune di Buccinasco ha annunciato una serie di interventi per ripristinare  i marciapiedi, i parcheggi e il manto stradale di alcune vie. In questo caso però, i lavori saranno più o meno lunghi con strade chiuse al traffico e percorsi pedonali obbligatori.

Assago e Cusago

Questi due comuni sembrano godere di una situazione migliore, anche se non mancano zone d’ombra. Ad Assago, nel tratto di strada di via Lomellina, sono i marciapiedi a essere un pericolo per i pedoni e chi fa footing. Qualche buca la si registra anche sulla via per la cascina Balzanella, ma la loro profondità e di pochi centimetri. L’amministrazione ha pronto un piano per intervenire al quartiere Staie dove la situazione non è più procrastinabile. A Cusago gli unici casi di rilievo segnalati riguardano la zona industriale.
Ci sono comuni che hanno istituito uno sportello dotati di numero verde o mail al quale rivolgersi per segnalare eventuali formazioni di buche sul manto stradale e dissesti stradali vari che potrebbero essere pericolosi. C’è anche chi ha adottato la formula verbale, anche telefonica, direttamente al responsabile delle manutenzioni o a un suo collaboratore. Nel Sud ovest pochi, forse nessuno, sa come fare.
Inviaci le foto delle buche che incontri sulla tua strada. Le gireremo noi agli uffici tecnici dei comuni del sud ovest

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