Seguici su Fb - Rss

Mercoledì, 27 Dicembre 2017 11:01
Il caso del giorno

Trenord: ritardi e soppressione di treni, uno scandalo che continua In evidenza

Corse cancellate o rallentamenti inspiegabili caratterizzano una gestione incivile del servizio a danno dei pendolari, anche in giorni che prevedono il blocco del traffico

Ritardi e cancellazioni sono una costante del servizio Trenord e non c’è alcuno che suoni la sveglia ai vertici dell'azienda di trasporti Ritardi e cancellazioni sono una costante del servizio Trenord e non c’è alcuno che suoni la sveglia ai vertici dell'azienda di trasporti

In mattinata, i treni cancellati senza alcun preavviso sono stati almeno due. Gli altri sono partiti e arrivati con ritardi inammissibili. Quelli cancellati, sarebbero dovuti partire dalla stazione di Trezzano alle 8,18 e alle 8,48. Invece i viaggiatori sono rimasti al freddo e sotto la pioggia per più di un’ora.

Una settimana di inferno

Non è un’esperienza nuova per i pendolari che ogni mattina devono recarsi a Milano per lavoro. Mercoledì prima di Natale erano stati cancellati gli stessi treni di questa mattina e quello delle 19,17 nella direzione opposta. Idem il giorno dopo, giovedì, quello cancellato doveva partire sempre dalla stazione di Trezzano alle 8,18, quello successivo è partito con un quarto d’ora di ritardo.

Lavoro a rischio

Un servizio scandaloso che, come sempre, non ha responsabili. Solo vittime: i pendolari, costretti a lunghe attese, al freddo e a rischio lavoro. La questione è che questa mattina, quelli provvisti di auto non hanno potuto raggiungere il posto di lavoro con la propria vettura a causa del blocco della circolazione imposto da Città metropolitana e condiviso dai comuni che hanno sottoscritto il protocollo contro l’inquinamento.

Ritardi continui

Trenord non è nuova a situazioni di questo tipo. È uno stillicidio continuo. “Sai quando esci di casa ma non sai né quando, né se arriverai sul posto di lavoro. La sera, la sensazione è identica: si sa quando si esce dall’ufficio ma non si sa né quando, né come si tornerà a casa” è l’amara riflessione di Lucia Morgese, libera professionista con ufficio a Porta Romana.

Nessun ristoro

“Quando ci va bene, i treni arrivano in ritardo, ma nelle stazioni manca qualsiasi punto di ristoro che permetta di stare al caldo o affrontare l’attesa bevendo un caffè. Quando i treni in ritardo hanno la bontà di arrivare, la maggior parte delle volte sono sovraffollati e sei costretto a viaggiare in piedi… Dopo aver aspettato per un’ora non è una bella soluzione” conferma Marco Pavesi, dipendente di una multinazionale delle assicurazioni milanese.

Le responsabilità

I problemi sono quindi pressoché quotidiani. E sembrano non trovare soluzione. Per molti pendolari, quella di questa mattina è stata la degna continuazione di una settimana iniziata mercoledì scorso con la cancellazione di uno dei treni del mattino maggiormente utilizzati, e proseguita sulla stessa falsariga. E non c’è alcuno che suoni la sveglia ai vertici di Trenord inchiodandoli alle loro responsabilità.

Seguici sulla nostra pagina Facebook

Pubblicità

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Potrebbero interessarti

Articoli correlati (da tag)

Attualità
Vale in tutto il Corsichese
Attualità
L'appuntamento
Un’ultima cena tutta da ridere, per portare il sorriso ai bambini ammalati

Un’ultima cena tutta da ridere, per portare il sorriso ai bambini ammalati

Domenica 22 aprile alle 17 nel Teatro della Sacra Famiglia a Cesano Boscone va in scena uno spettacolo per adulti, giovani e giovanissimi

Attualità
Nuove regole
Dopo lo scandalo Facebook, cambia il concetto di privacy

Dopo lo scandalo Facebook, cambia il concetto di privacy

Se ne è parlato a Trezzano. Sotto la lente di pubblico e relatori è finito il nuovo regolamento europeo in materia di protezione dei dati che entrerà in vigore entro il prossimo 25 maggio

Attualità
In ricordo dei militari caduti
Trezzano accoglie un monumento dedicato ai Carabinieri

Trezzano accoglie un monumento dedicato ai Carabinieri

Anche la piazza adiacente la caserma sarà titolata a Salvatore Nuvoletta, carabiniere Medaglia d’oro alla memoria, caduto per mano della camorra