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Mercoledì, 11 Ottobre 2017 12:04
Approvato il Pgt

Su traffico e viabilità scoppia la rissa in Consiglio comunale In evidenza

Violento scambio di accuse tra Bottero e Russomanno. Il sindaco: “I guai di Trezzano dipendono da scelte folli di cui sei complice”. Il consigliere: “Non hai gli attributi per fare il sindaco”

Nella foto Giuseppe Russomanno e Fabio Bottero, protagonisti dello scontro in Consiglio comunale Nella foto Giuseppe Russomanno e Fabio Bottero, protagonisti dello scontro in Consiglio comunale

Peccato che per un guasto tecnico, non si sa quanto voluto, coloro che sono abituati a seguire i Consigli comunali via streaming abbiano perso lo “spettacolo” offerto dai politici trezzanesi durante la seduta che ha approvato in via definitiva la variante al Piano di gestione del territorio, il vecchio piano regolatore.

Rissa sfiorata

Tra il sindaco Fabio Bottero (Pd) e Giuseppe Russomanno (Controcorrente) si è sfiorata letteralmente la rissa, con pesanti accuse di “incapacità” nei confronti del sindaco da parte di Russomanno, di essere uno dei responsabili dello scempio di Trezzano da parte di Bottero verso l’esponente del centrodestra. Il tutto davanti a un pubblico le cui fila sono state ingrossate dai residenti di via Salvini, preoccupati della decisione dell’amministrazione di deviare il traffico proveniente da Zibido san Giacomo sotto le loro finestre.

Due anni e mezzo…

Oggetto del contendere, appunto, le scelte fatte dalla giunta in merito a riqualificazione dell’area Demalena e viabilità. Bottero ha detto che gli ci sono voluti due ani e mezzo di lavoro per definire la variante del Pgt e ne ha lodato i pregi, pregi che secondo l’opposizione erano già insiti nel piano regolatore modificato: stessa tipologia di intervento, stessa mancanza di soluzioni in tema di viabilità, visto l’insediamento nel quartiere, una volta ultimata la costruzione delle nuove case, di centinaia di nuove famiglie. L’unica differenza, la riduzione delle cubature.

La tempesta

Ed è proprio sulla viabilità necessaria per risolvere l’emergenza traffico che affligge Trezzano, è scoppiata la tempesta. Russomanno ha attaccato il sindaco, responsabile anche dell’Urbanistica, e lo ha definito “incapace” perché la variante da lui proposta al piano regolatore, che comprendeva anche la realizzazione di un nuovo centro commerciale sull’area Cascina Antonietta, è stata bocciata da Città Metropolitana e, parzialmente, dal Parco Sud.

L'origine dei mali

Bottero ha replicato a muso duro e ha accusato Russomanno di essere tra i principali responsabili dello scempio di Trezzano, visto che gli interventi approvati dalle maggioranze di centrodestra che hanno governato la città, di cui lo stesso Russomanno faceva parte, sono la causa di molti dei problemi viabilistici che oggi non si è in grado di risolvere.

Tangenzialina sì, tangenzialina no

L’apice dello scontro è arrivato quando si è parlato di soluzioni per deviare il traffico di attraversamento del territorio. Russomanno ha accusato la maggioranza di voler accantonare il progetto della tangenzialina che, da Cusago, attraverso via Maroncelli, un ponte a scavalcare Naviglio e Ferrovia, avrebbe convogliato i circa 25mila veicoli che quotidianamente attraversano Trezzano, sulla vecchia Vigevanese. Il rappresentante del centrodestra ha infine chiesto al sindaco di rendere pubblica l’alternativa alla tangenzialina, anticipata durante alcune commissioni consiliari.

Rabbia repressa

Un’esca alla quale Bottero non ha abboccato. Presenti al dibattito c’erano infatti numerosi residenti in via Salvini, strada su cui nelle intenzioni della maggioranza dovrebbe essere convogliato il traffico proveniente da Zibido san Giacomo e, in piccolissima parte, quello proveniente da Gaggiano. Se lo avesse confermato la rabbia dei presenti sarebbe esplosa.

Il capopopolo

Bottero, a sua volta, ha accusato  Russomanno di voler fare il capopopolo e ha tirato fuori dal cilindro (il suo smartphone) una delibera del Parco Sud del 2013, in cui il rappresentante di Controcorrente avrebbe approvato scelte identiche a quelle introdotte nella variante.  Non ha però mai pronunciato il nome di via Salvini.

Attributi sì, attributi no

Lo scontro ha quindi raggiunto livelli che erano diventati inusuali, con gli altri consiglieri che hanno tentato di intervenire e il povero Claudio Albini, presidente del Consiglio che ha provato inutilmente di riportare la calma. Nella sua replica finale Russomanno ha avuto gioco facile a puntare l’indice verso Bottero e a dirgli che “è un sindaco che non si assume le sue responsabilità, privo degli attributi necessari a governare Trezzano”. Finito lo show, la variante è stata approvata solo con i voti della maggioranza.

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2 commenti

  • Link al commento marilina Giovedì, 12 Ottobre 2017 16:51 inviato da marilina

    Ha ragione Sig. Luigi, il parco di Via Virgilio ha bisogno di una grossa riqualificazione, le promesse ci sono state fatte ma non sappiamo quando verrà realizzata. La risposta è sempre la stesso, non ci sono soldi al momento.

  • Link al commento luigi romanucci Mercoledì, 11 Ottobre 2017 15:28 inviato da luigi romanucci

    Via salvini non é un quartiere dormitorio sarebbe opportuno fare una stradina pedonale per andare in centro,d'inverno ci si infanga tutto nell'attraversare il parco di via Virgilio

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