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Domenica, 10 Settembre 2017 15:51
Il dibattito

Il caso Povia e le vere lezioni di democrazia In evidenza

Pocketnews.it riceve e pubblica una lettera aperta del segretario della sezione Lega Nord di Trezzano al sindaco Fabio Bottero sulla decisione di annullare il concerto di Povia a Trezzano

Il concerto di Povia previsto a Trezzano è stato annullato dopo la presa di posizione dell'Anpi Il concerto di Povia previsto a Trezzano è stato annullato dopo la presa di posizione dell'Anpi

Egregio Sindaco, le scrivo in qualità di segretario della locale sezione Lega Nord e in qualità di cittadino trezzanese. In questa mia faccio riferimento al concerto di Povia. Moltissimo è stato detto su questo argomento, ebbene anche io voglio dire la mia. Il concerto, come risaputo, si sarebbe dovuto svolgere presso la Parrocchia di San Lorenzo. Non comprendiamo cosa abbia spinto l’Anpi a fare riferimento a Lei, nel comunicato che l’Associazione Partigiani ha diffuso.

Non solo sinistra

Non risulta che fosse stata fatta richiesta di patrocinio per quel particolare evento. Non sappiamo come mai l’Anpi abbia criticato Povia perchè vaccino scettico, non capiamo come mai l’Anpi si interessi ai vaccini, ma intuiamo che l’Anpi si è trasformata in un Partito, che disquisice e obietta a proposito di ogni ramo dello scibile umano, infiltrandosi nelle cose della chiesa e nella quotidianità di un paese come Trezzano, che, non comprende solamente elettori di sinistra, ma anche di destra. A meno che secondo l’Anpi solamente gli elettori di sinistra siano cittadini dotati di diritti.

Un concerto, non un comizio

Ci dispiace che l’Anpi abbia scambiato il semplice concerto di un artista minore per un comizio politico, accusando indirettamente il Parroco di essere complice di un mezzo criminale. Per tutto questo non sappiamo come mai il sindaco abbia redatto un comunicato del tenore di quello diffuso,con il quale ha preso le distanze dal concerto e si è sprofondato in ringraziamenti all’Anpi, utilizzando parole di discredito nei confronti di Povia, che giustamente in seguito si è difeso.

Libertà in pericolo

Che Roberto Cenati abbia criticato Povia è ok, ci può stare, è coerente con la sua linea di vedute e modalità espressive. Ma ci domandiamo se  Fabio Bottero sia asservito all’Anpi, e se sì, dobbiamo considerare anche l’intera Trezzano, asservita all’Associazione Nazionale Partigiani Italiani. Perché quello che è accaduto una volta potrebbe riaccadere e qui è in pericolo la Libertà. Libertà di espressione, libertà di assistere ad un concerto o di non assistervi. Non è la Parrocchia, ovviamente, il giusto luogo per fare del revisionismo storico.

Non impedire a un lavoratore di lavorare

Non abbiamo dubbi che Padre Paolo avrebbe impedito un comizio politico dell’artista, selezionando dal repertorio di Povia le canzoni più adatte. Sappiamo però che non è possibile impedire a un lavoratore di lavorare, in base alle sue idee politiche. Se lo permettiamo, significa che d’ora in poi a nessun cantante di destra sarà permesso di esibirsi nella nostra città, almeno fino a che l’amministrazione comunale sarà di centro sinistra. Questo non è possibile, dato che anche i trezzanesi di destra pagano le tasse.

Se sono di destra posso cantare?

Chiediamo, dunque, una presa di posizione chiarificatrice del primo cittadino e poniamo una domanda: Sindaco, se io sono di destra e sono un cantante e voglio cantare in Parrocchia, posso farlo? Non sarebbe più dignitoso dei valori democratici sanciti dalla Costituzione Repubblicana, avviare un serio e stimolante confronto anche a scopo revisionista, si, revisionista? Perché è ormai giunto il tempo di parlare anche dei delitti commessi dai Partigiani. Voi del Partito Democratico ci tenete a imporre la diversità come valore, però poi imponete i vostri punti di vista, la vostra fazione ideologica, e punite chi la pensa diversamente da voi.

No alla censura, sì al compromesso

Non ho dubbi che il Fascismo abbia contribuito a distruggere il Regno d’Italia e che il passaggio alla Repubblica sia coinciso con il passaggio alla Democrazia, al potere esercitato dal popolo. Ma proprio questo popolo non è immagine di quella diversità da voi tanto sbandierata? Sono anche convinto che il Fascismo non sia scomparso e davvero poca cosa avete fatto impedendo un semplice concerto parrocchiale.  Nella fattispecie, per evitare tensioni e contrapposizioni, la strada da percorrere non era certo quella della censura, bensì del compromesso.

Ghilardi Giorgio

Segretario sezione Lega Nord Trezzano sul Naviglio

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