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Giovedì, 31 Agosto 2017 13:43
La "querelle"

Tasse: via sanzioni e interessi dal contenzioso tributario del comune In evidenza

In totale, il credito vantato da Trezzano nei confronti di presunti evasori di imposte locali (Imu, Ici e compagnia bella) si aggira attorno ai 580 mila euro

Nell'immagine Domenico Spendio, vicesindaco e assessore al Bilancio del comune di Trezzano Nell'immagine Domenico Spendio, vicesindaco e assessore al Bilancio del comune di Trezzano

Il consiglio comunale di Trezzano ha approvato, ieri sera, il terzo regolamento sulle controversie tributarie aperte con i propri cittadini. Il terzo in pochi anni, il terzo dettato dalla necessità di recuperare risorse che rimpinguino le esangui casse comunali. Questa volta si è puntato sulla definizione agevolata nei confronti di soggetti che hanno fatto ricorso contro gli accertamenti predisposti dal comune, i quali potranno aderire alla sanatoria entro il 30 settembre 2017.

Senza sanzioni né interessi

In totale, il credito vantato dal Municipio nei confronti di presunti evasori di imposte locali (Imu, Ici e compagnia bella) si aggira attorno ai 580 mila euro, il 70% dei quali riguarda due società immobiliari che fanno capo a un imprenditore locale che ha interessi anche nell’ambito della ristorazione e del commercio di elementi di arredo. Il regolamento è stato approntato in fretta e furia perché prende spunto da un decreto legge introdotto solo lo scorso 24 aprile e doveva essere approvato entro il 31 agosto. Ieri notte, per l’appunto. Con la sua adozione è stato concesso ai contribuenti in lite giudiziaria con il comune di pagare i tributi senza le sanzioni e gli interessi previsti dalle norme attualmente in vigore.

Il "favore"

Un bel regalo, visto che se  i ricorrenti aderissero all’agevolazione risparmierebbero in blocco circa 130mila euro. L’imprenditore immobiliare in questione (quello citato qualche riga più su di questo articolo) risparmierebbe dai 60mila agli 80mila euro (secondo i conteggi illustrati dal consigliere di opposizione Russomanno). Ed è su questo “favore” che si è scatenato un duro confronto tra lo stesso Russomanno e l’assessore al Bilancio, Domenico Spendio. Il primo ha presentato tre emendamenti al regolamento con i quali ha chiesto di sospendere ogni altra azione legale in caso di adesione all’agevolazione, di poter comunicare a tutti i contribuenti in lite questa opportunità,  di togliere l’Imu tra i tributi da sanare perché essendo obbligatoria, il contenzioso ha un’unica possibilità: la vittoria del comune e il conseguente incasso anche delle sanzioni (i 130mila euro di cui si scriveva prima). Visto che uno degli emendamenti (il terzo) avrebbe potuto modificare il bilancio comunale, il Consiglio è stato sospeso per esaminare se fosse opportuno accoglierlo o no. Alla fine la maggioranza ha deciso di bocciarlo.

Nessuna certezza

Secondo Spendio “non esiste la certezza di vincere il contenzioso in tutti i prossimi gradi di giudizio. Il rischio processuale, quindi, e l’allungamento dei tempi per recuperare le risorse, passerebbero sei o sette anni, hanno spinto l’amministrazione ad adottare il nuovo regolamento”.  Aderendo, i contribuenti verserebbero il 40% del dovuto entro il 30 settembre, il 40% entro il 30 novembre, il 20 entro giugno 2018. Tutto però dipende dalla volontà dei ricorrenti di sanare la loro posizione. Senza la loro adesione, addio sogni di gloria.

L'ennesima agevolazione agli evasori

La bocciatura dell’emendamento ha provocato la reazione di Giorgio Ghilardi, della Lega, , e Guido Gervasoni  della Lista civica Trezzano Oltre. Il primo ha confermato che Ici e Imu sono tasse obbligatorie e quindi sarebbe meglio non facilitare chi non le ha pagate, il secondo ha rivelato che sui tributi locali esiste già un regolamento, più volte modificato che permette la rateizzazione delle somme dovute e che non ha prodotto alcun risultato. “Con l’adozione di questo nuovo regolamento – ha detto Gervasoni – rinunciamo alle sanzioni e agli interessi. È un atto di fiducia che mi auguro favorisca il recupero della tasse e non un’ulteriore agevolazione nei confronti degli evasori”.

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