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Giovedì, 27 Luglio 2017 12:18
Il caso del giorno

Torna in libertà la dipendente comunale arrestata venerdì scorso In evidenza

La donna, secondo l’accusa, aveva tentato di estorcere 500 euro a un egiziano che aveva le chiesto aiuto per ottenere la residenza a Trezzano

La dipendente comunale, secondo gli inquirenti, aveva tentato di estorcere 500 euro a un egiziano che aveva le chiesto aiuto per ottenere la residenza La dipendente comunale, secondo gli inquirenti, aveva tentato di estorcere 500 euro a un egiziano che aveva le chiesto aiuto per ottenere la residenza

È tornata in libertà la dipendente del Comune di Trezzano, impiegata all'Ufficio demografico che lo scorso 21 luglio era stata arrestata e rinchiusa nel carcere di San Vittore con l’accusa di estorsione.  La donna, secondo gli inquirenti, aveva tentato di estorcere 500 euro a un egiziano che aveva le chiesto aiuto per ottenere la residenza. Colta in flagranza di reato, era stata fermata dai carabinieri di Corsico e richiusa in una cella a disposizione dei magistrati.

Cupa atmosfera

Nei giorni scorsi, la donna, custode del Centro socio culturale, è stata vista in Municipio assieme al marito. Bocche cucite, in Comune, sui motivi di questa visita. I suoi colleghi hanno preso molto male l’episodio che l’ha vista coinvolta, episodio che ha riportato indietro di anni l’atmosfera (quando per tangenti furono arrestati vicesindaco, assessori e comandante dei vigili urbani) all’interno del palazzo di città.

Commissione disciplina al lavoro

Mancando il sindaco, Bottero è in ferie, e i suoi sostituti non sono sempre presenti, l’unica notizia certa, confermata dal segretario comunale, è che il caso è all’esame della commissione disciplina che non si è ancora pronunciata sui provvedimenti da adottare nei confronti della donna. Secondo alcuni, l’ipotesi della sospensione e del trasferimento ad altro incarico è quella più gettonata, secondo altri la strada più trasparente e rassicurante per l’intera cittadinanza dovrebbe essere il licenziamento.

Caso isolato?

Sull’episodio è intervenuto anche l’Unione dei comitati di quartiere che, in un documento diffuso in mattinata, ha accusato l’amministrazione di aver fatto poco o nulla per evitare che episodi di corruzione si ripetessero all’interno della macchina comunale. “E poi”, ha sottolineato nello stesso documento,  “siamo sicuri che si tratti di un caso isolato, abbiamo la certezza che non ci saranno ulteriori sviluppi dentro e fuori l’ambito impiegatizio del comune?” Mancherebbero, secondo i responsabili del Comitato “il rispetto maniacale della legalità, correttezza e rigidi controlli sull’operato di alcuni uffici da parte dei pubblici amministratori”.

Accertare i fatti

Secondo il segretario comunale, Piero San Martino, i documenti sull’indagine sono arrivati in Comune solo martedì 25 luglio. “Dalla loro lettura – ha detto a pocketnews.it - emerge che la custode del Centro socio culturale è stata rimessa in libertà, che i fatti non sono stati ancora accertati in via definitiva e che vanno inquadrati correttamente per poter prendere provvedimenti adeguati rispetto all’eventuale reato commesso”. Si dovrebbe decidere in base alle norme previste dal protocollo anticorruzione adottato anche da Trezzano.

Parla il sindaco

"Sulla vicenda dell'arresto di un nostro dipendente comunale - ha spiegato il sindaco Fabio Bottero in una nota diffusa oggi pomeriggio dall'ufficio comunicazione - ho già detto che per ora l'Amministrazione è tenuta al massimo riserbo, nel rispetto dell'impegno preso con le forze dell'ordine. Pertanto in questo momento non possiamo entrare nei particolari ma certamente lo faremo a tempo debito. Nel frattempo, però, esigiamo rispetto per tutta la struttura comunale: dipendenti e amministratori. Non intendiamo rincorrere gli sciacalli che, come ci aspettavamo, cercano di sfruttare anche questo triste evento per gettare discredito sul nostro Comune. Proseguiamo ancora più coesi per migliorare quotidianamente il nostro Ente, seguendo ovviamente regole e procedure. Sul caso specifico, in base alla documentazione in possesso dell'Ente, le Aree competenti avvieranno un'istruttoria per procedere a un provvedimento disciplinare".

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