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Venerdì, 16 Giugno 2017 12:24
Nuove regole

Servizi sociali, a Trezzano arriva una piccola rivoluzione In evidenza

Le nuove norme riguardano anziani, minori e famiglia, disabili, persone colpite da disagio psichico, persone con varie dipendenze e nuovi poveri

L'assessore ai Servizi Sociali del Comune di Trezzano, Sandra Volpe L'assessore ai Servizi Sociali del Comune di Trezzano, Sandra Volpe

Il Consiglio comunale di Trezzano, riunitosi nei giorni scorsi, ha approvato un nuovo regolamento per l’erogazione dei contributi economici per quanto concerne i servizi alla persona. Le nuove norme riguardano anziani, minori e famiglia, disabili, persone colpite da disagio psichico, persone con varie dipendenze e nuovi poveri.

Servizi

Fino ad oggi, i contributi erano concessi in base a un regolamento in vigore sin dal 2008. Andava adeguato per permettere ai servizi alla persona e, soprattutto, alle assistenti sociali di avere uno strumento il più oggettivo possibile per la definizione dell’entità del sostegno. Secondo i suoi promotori, il nuovo regolamento “vuole poter essere anche uno strumento che superi la logica assistenzialistica, così da rimettere al centro il progetto di vita della persona fragile attraverso la relazione e l’aiuto dell’assistente sociale professionista”.

Quattro aspetti

Rispetto al passato, le modifiche apportate riguardano soprattutto quattro aspetti. Il primo avvia un differente iter di valutazione per i contributi per basso reddito. In quest’ambito è stata istituita una commissione formata dalle assistenti sociali e dal funzionario che valideranno il progetto sociale, definiranno l’entità, la durata e la finalità del contributo. Il secondo si riferisce all’aumento del tetto massimo, portato da 1500 euro a  2500 euro, per i contributi legati alla problematica della casa. Il terzo prevede contributi per il pagamento delle rette ai centri semiresidenziali. Attualmente il comune interviene solo per la frequenza ai centri collocati nel proprio distretto e non per quelli fuori distretto. Ciò ha creato negli anni una disparità di trattamento verso cittadini che hanno il medesimo bisogno.  Il quarto introduce il recupero delle rette dei ricoveri dei minori in strutture educative. Il recupero è dovuto perché i genitori non sono esonerati dal mantenimento dei propri figli finché non perdono la patria potestà.

Ok unanime

“L’Amministrazione Comunale – ha sottolineato dell’assessore alle Politiche Sociali Sandra Volpe - ha costruito un percorso condiviso. Ritengo importante evidenziare il buon livello di confronto e collaborazione tra maggioranza e minoranza tanto che il nuovo regolamento è stato approvato senza voti contrari”.

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