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Sabato, 06 Maggio 2017 17:58
L'appello

Trezzano, il calcio rischia di sparire In evidenza

La società di via Don Casaleggi, ha diffuso un comunicato con il quale ha spiegato che, senza il contributo dell’amministrazione comunale o di interventi che la rinforzino economicamente, potrebbe essere costretta a rivedere i propri piani

Oreste Testori, presidente del Trezzano Calcio Oreste Testori, presidente del Trezzano Calcio

Finite le feste per la raggiunta salvezza, il Trezzano calcio chiede un attimo di riflessione. Da parte di tutti, forze economiche e politiche. Le voci delle difficoltà circolavano da mesi, ma erano pochi che pensavano che la situazione non si sarebbe risolta. Invece, con onestà intellettuale e bisogno di chiarezza, la società di via Don Casaleggi, ha diffuso un comunicato con il quale ha spiegato che, senza il contributo dell’amministrazione comunale o di interventi che la rinforzino economicamente, potrebbe essere costretta a rivedere i propri piani. A rischio c’è l’attività sportiva di oltre 250 bambini e la tranquillità delle loro famiglie.

Un macigno sul bilancio

D’altronde, la parrocchia, proprietaria dei terreni su cui sorge l’impianto sportivo, percepisce 30mila euro di affitto l’anno, che pesano sul bilancio come un macigno. La soluzione, se ci fossero le condizioni, potrebbe essere trasferire la società al campo Fabbri, che tornerebbe a vivere. Ma questo dipende tutto dall’amministrazione comunale e dagli equilibri che la reggono. Ci sono società che vorrebbero acquisire il titolo che permette al Trezzano di disputare il campionato di Eccellenza. Ma questo significherebbe far sparire il calcio semiprofessionistico dalla città, visto che si tratta di gruppi che hanno sedi e attività in altri comuni. Come andrà a finire? La speranza è che l’appello lanciato non cada nel vuoto e che si possa, una volta risolti i problemi logistico-economici, riprendere serenamente l’attività.

Ecco il comunicato integrale diffuso dalla società. Chiunque, leggendolo, può trarne le proprie riflessioni.  

Il Consiglio Direttivo del Trezzano Calcio, preso atto delle numerose e incontrollate voci di smobilitazione nate immediatamente dopo il raggiunto traguardo sportivo della salvezza nel campionato di Eccellenza, ed allo scopo di metterne fine ritiene doveroso comunicare attraverso questa nota l’assoluta serenità che deve circondare tutto l’ambiente legato alla nostra società sportiva.

Oreste Testori e Costantino Sessa, Presidenti e anime della Trezzano Calcio, per oltre trent’anni sono stati protagonisti nel panorama calcistico locale, attraverso vari sodalizi di cui il Trezzano Calcio rappresenta l’apice. In tutti questi anni hanno profuso energie umane ed economiche, facendo fronte agli impegni ed alle difficoltà che comportava la gestione di una società sportiva che ha raggiunto il semi professionismo.

La dirigenza del Trezzano Calcio, evidenziando in modo innegabile l’appesantimento economico necessario al mantenimento di un dignitoso progetto sportivo, progetto che riguarda 250 ragazzi e 250 famiglie della nostra comunità, ed allo stesso modo evidenziando in modo innegabile la mancanza di supporto e di aiuto nelle istituzioni e/o nella Diocesi di Trezzano sul Naviglio, proprietaria del terreno in cui è locato il nostro Centro Sportivo, comunica che in attesa di prossimi incontri con i suddetti enti sta valutando con estrema serietà l’esistenza delle condizioni necessarie per andare avanti.

Mossi dal genuino auspicio che l’esperienza ed i risultati di tutti questi anni non vengano vanificati, hanno deciso di rendere pubbliche le loro preoccupazioni, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e accendere i riflettori sul Trezzano calcio.

Tale soluzione vuole tutelare le decine di ragazzi che vestono attualmente la maglia del Trezzano calcio, primi fra tutti quelli delle categorie minori, ai quali va il primo pensiero; tutti gli addetti che a vario titolo hanno fornito il loro contributo; gli appassionati che hanno sostenuto il sodalizio.

Nel rispetto di tutti loro, il direttivo tutto non nega le pressioni derivate dall’interessamento di società e di privati, ma l’amore verso Trezzano e verso il Trezzano Calcio mostrato da sempre dalla storica dirigenza, e che negli anni ha saputo dare spessore alla nostra realtà, non permetterà in alcun modo la perdita di questo spazio vitale ed ineluttabilmente prezioso per tutto il territorio di Trezzano sul Naviglio e garantisce che qual’ora venissero a mancare le condizioni per proseguire si prodigherà per cercare soluzioni che diano continuità a quanto fin qui svolto.

 

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