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Mercoledì, 04 Gennaio 2017 11:32
La mossa di M5s e Controcorrente

Gestione immigrati, il 2017 si apre con un nuovo ricorso alla magistratura In evidenza

Il comune di Trezzano nel 2016 ha speso circa 350mila euro per assistere 12 extracomunitari. Pronto un nuovo esposto alla magistratura sulla gestione dei fondi Sprar assegnati alla coop Villa Amantea

Fabio Bottero fotografato sul balcone del municipio di Trezzano Fabio Bottero fotografato sul balcone del municipio di Trezzano

Non si apre sotto buoni auspici, il 2017, per il sindaco Fabio Bottero. I rappresentanti del M5s e di Controcorrente, Guido Nani e Giuseppe Russomanno, stanno per depositare un nuovo esposto sulla gestione dei fondi destinati all’accoglienza e all’assistenza dei minori stranieri privi di genitori. Si tratta di circa 350mila euro che il comune versa alla cooperativa Villa Amantea, che si occupa di dodici giovani extracomunitari ospitati in case di accoglienza a Trezzano e Buccinasco. Con l’esposto, i due esponenti politici chiedono ai magistrati di far luce su tutta una serie di “punti oscuri”, così li hanno definiti durante una conferenza stampa tenuta qualche giorno fa.

I punti oscuri

Uno dei “punti oscuri” riguarda i criteri di assegnazione dell’incarico a Villa Amantea, che sarebbe avvenuta senza una gara di appalto ma solo in base a una generica “manifestazione di interesse”. A decidere l’assegnazione, poi, sarebbe stato il segretario comunale di Trezzano, a lungo coordinatore e legale di fiducia della stessa coop. La stessa procedura sarebbe stata usata per l’assegnazione di un immobile di via Pitagora 4, bene confiscato alla mafia: nessun bando pubblico, nessuno schema di convenzione che ne stabilisca le norme di utilizzo.

Da Cesano a Trezzano

Un altro “punto oscuro” riguarda proprio Fabio Bottero che è stato presidente di Villa Amantea (secondo alcuni, anche dopo essere stato eletto sindaco). Bottero durante la sua campagna elettorale aveva presentato come fiore all’occhiello la sua attività in favore di Villa Amantea, che in quel periodo stava predisponendo un progetto Sprar sul territorio di Cesano Boscone. Appena eletto, il neosindaco avrebbe cambiato i piani e trasferito l’iniziativa a Trezzano. Per questioni di opportunità o perché così avrebbe potuto agevolare l’assegnazione dei fondi a Villa Amantea?

Un affare targato Pd

Il terzo “punto oscuro” riguarda soci e addetti della coop, tutti di area Pd (uno di loro è stato anche segretario cittadino del partito) ai quali sarebbero state garantite risorse economiche, tramite affitti più o meno giustificati di appartamenti in cui ospitare alcuni giovani extracomunitari.

Fitness e piscina

Il quarto punto, e così il poker è completo, riguarda il registro generale delle spese. Ci sono voci che lasciano perplessi. Come le fatture emesse dal Cisliano fitness club o dalle Piscine di Buccinasco. Oppure come le ricariche delle carte di credito prepagate che ammontano a circa 900 euro al mese.

Il regolamento antimafia

Secondo i firmatari dell’esposto, poi, Bottero avrebbe violato il regolamento per l’affidamento in concessione dei beni confiscati alla mafia del comune che guida, regolamento che impedisce di concorrere alla concessione di un bene confiscato alla mafia a comunità, enti o associazioni che abbiano o che abbiano avuto nelle proprie fila amministratori o dipendenti comunali che abbiano svolto funzioni direttive nel quinquennio precedente l’assegnazione. E Bottero, prima di essere eletto sindaco era presidente di Villa Amantea.

29mila euro a testa

In sostanza il comune in un anno ha speso 350mila euro per assistere 12 giovani extracomunitari, circa 29mila euro a testa. Un po’ troppi per non chiedere un minimo di chiarezza.
Interpellato su questa nuova mossa dell’opposizione, Bottero ha ricordato che lo scorso 20 dicembre il Consiglio comunale ha discusso una mozione presentata dal M5s, mozione cui ha risposto l’assessore Sandra Volpe con una “dettagliata relazione”. "Noi" ha detto Bottero "non sappiamo più cosa fare per convincerli della correttezza delll'operazione".
Quanto sia stata soddisfacente la “dettagliata relazione” dell'assessore Volpe, non si sa. Si sa però che la mozione e la “dettagliata relazione” hanno arricchito il fascicolo da inviare ai giudici. La palla ora passa nelle loro mani.

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