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Sabato, 22 Luglio 2017 17:22
La guerra/5

Cesano: il Rugby è morto, anzi no In evidenza

Campi e spogliatoi dell'impianto sportivo di via Don Sturzo sono chiusi a doppia mandata con dei robusti catenacci. Intanto è stata fondata una nuova società. Si chiama: "Cinghiali Rugby"

La società di via don Sturzo non ha potuto sottoscrivere l’affiliazione alla Federazione La società di via don Sturzo non ha potuto sottoscrivere l’affiliazione alla Federazione

La “guerra” (ormai non si può definire in altro modo) tra Nunzio Notaristefano e Massimo Maule, per la gestione del Cesano Boscone rugby ha prodotto sin ora un unico risultato, anzi due. La società di via don Sturzo non ha potuto sottoscrivere l’affiliazione alla Federazione, mentre il Comune, non avendo un interlocutore ufficiale, è rientrato in possesso delle strutture: campi e spogliatori dell’impianto sportivo sono chiusi a doppia mandata con dei robusti catenacci.

Scambio di accuse

Un bel traguardo non c’è che dire. Da un lato Nunzio Notaristefano, forte dell’annullamento da parte della Federazione dell’assemblea che lo voleva estromettere da ogni ruolo nella società, continua ad accusare Maule di non avere i numeri per poter eleggere il nuovo direttivo, dall’altra lo stesso Maule replica al suo ex presidente di non aver fornito alcuna prova obiettiva sui reali diritti di voto dei soci del sodalizio. Anzi l’attuale presidente avanza dei dubbi sull’autenticità delle domande di iscrizione dei soci presentate durante il tentativo di arbitrato effettuato due settimane fa. “Nessuno sapeva della loro esistenza” è la chiosa.

Muro contro muro

Come si vede si è di fronte allo scontro muro contro muro. Nel mezzo, c’è l’attività di (chi dice 400, chi dice che sono poco più di 160) ragazzi che non sanno più se potranno continuare a praticare lo sport che amano. Notaristefano ha dato l’ok al commissario proposto dal sindaco di Cesano, Negri, ma lamenta che lo stesso Negri faccia poco perché questo commissario sia individuato in tempi brevi e provveda all’iscrizione delle squadre ai campionati.

Abusi edilizi

pocketnews.it ha intervistato entrambi i protagonisti. Notaristefano afferma di non volere cariche dirigenziali, ma solo conservare un ruolo, non è chiaro quale, all’interno della “creatura” che ha fatto nascere e crescere. Maule ribatte che con il suo avversario ancora in campo, il Cesano Boscone Rugby non avrebbe comunque un futuro. “Lo stesso Comune di Cesano – confessa Maule – ha difficoltà a trattare con un personaggio che, per quanto storico, ha commesso abusi edilizi che hanno visto appioppare alla società una multa di 70mila euro.”

La sede del Cesano Boscone Rugby. I cancelli sono chiusi e il Comune si è ripreso la struttura

Prendere le decisioni

“Quel che ho fatto – ribatte Notaristefano – l’ho fatto perché serviva. Serviva ai ragazzi, serviva alla società, serviva a tutti. Cesano non è una piazza facile. Ho salvato centinaia di ragazzi dalla strada, dalla galera. Per loro ho realizzato gli spogliatoi oggi sotto accusa. La situazione richiedeva che qualcuno prendesse delle decisioni, ed io le ho prese”.

Chiusura quasi certa

Tra i due c’è un concetto opposto di gestione. Uno punta sulla “scolastica” e su un lento processo di crescita dei ragazzi, l’altro ha una visione più manageriale. Posizioni che allo stato dei fatti sono risultate essere inconciliabili. Il muro contro muro, come detto ha prodotto la scadenza dei termini di affiliazione alla federazione del Cesano Boscone Rugby e senza un nuovo direttivo o il commissario invocato dal sindaco, il rischio di chiusura è più che un’ipotesi.

La nuova società

Il rugby scomparirà per sempre da Cesano? Non è detto. Maule ha confermato a pocketnews.it di aver, assieme ad altri quattro soci, fondato una nuova società chiamata “Cinghiali Rugby”, che la costituzione di questa nuova società è stata avallata dal Comitato regionale, che lo stesso Comitato regionale ha chiesto alla Federazione nazionale di concederle l’affiliazione e iscrivere le sue squadre ai campionati. Il nuovo sodalizio sportivo sta quindi cercando una sede e un’area su cui allestire campi di allenamento e di gioco. Quanti sono i ragazzi che seguiranno Maule in questa nuova avventura? “La stragrande maggioranza – assicura il presidente – non c’è nemmeno un atleta o un genitore schierato con Notaristefano”.  Quest’ultimo, naturalmente, dà numeri diversi e garantisce di poter contare su almeno 350 ragazzi sui 400 che, afferma, essere iscritti.

Pendenze ancora aperte

Chi è il presidente della nuova società? Non Maulle. “Io – ha detto – non lascerò il Cesano Boscone Rugby nelle mani di Notaristefano. Rimarrò per chiudere le pendenze ancora aperte.” La società, infatti, ha debiti verso banche e per utenze per circa 47/50mila euro. “Io – sottolinea Notaristefano – per far sopravvivere la società, mi sono fatto garante  verso gli istituti di credito di debiti maturati sotto la gestione di Maule, che, assieme ai suoi sostenitori,    non ha mai tirato fuori un solo euro. Con un colpo di mano volevano impossessarsi del Cesano Boscone Rugby. Ho dovuto impedirglielo”.  La guerra continua e riserva ancora molti colpi di scena.

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