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Mercoledì, 29 Novembre 2017 11:11
Domande senza risposta

“Rozzano, terra d’illegalità sì o no?” In evidenza

La Cascina Grande ha ospitato una conferenza, organizzata dalla ConfCommercio, per celebrare il   5° anniversario della giornata “Legalità mi piace”

nella foto, Francesco Belluscio, presidente e fondare di Libas, e Marco Masini, blogger di Rozzano Futuro nella foto, Francesco Belluscio, presidente e fondare di Libas, e Marco Masini, blogger di Rozzano Futuro

di Francesco Semeraro

La legalità è fatta anche del rispetto di piccole cose. L’illegalità, del non rispetto di quelle stesse piccole cose. Qual è la realtà a Rozzano? Davvero è terra di illegalità diffusa?  Alla domanda ha tentato di rispondere la ConfCommercio organizzando il convegno “Rozzano, terra d’illegalità sì o no?”.

Emergenza = illegalità?

La serata non ha affrontato il tema degli episodi di cronaca nera o di microcriminalità che affliggono quasi quotidianamente i rozzanesi (è chiaro che si tratta di illegalità), ha puntato più sulle emergenze del territorio che potrebbero spingere i protagonisti verso l’illegalità e dei possibili rimedi. Emergenza come quella legata alla morosità Aler.

28 avvocati

Secondo Francesco Belluscio, presidente e fondatore di Libas Consumatori, “Vi sono ben 358 milioni  di crediti esigibili da parte di Aler e ben 28 avvocati dell’istituto di case popolari che si stanno occupando della questione che sta assumendo i tratti del dramma. Vi sono, infatti, famiglie in estrema difficoltà che pur volendo adempiere ai loro debiti non ci riescono per la  grave situazione economica cui sono costretti”.  È illegalità questa?

I rimedi

Belluscio ha sottolineato: “Ci sono strumenti importanti che la gente purtroppo a causa della scarsa informazione non conosce”. Uno di questi è sicuramente lo sportello “Riemergo” delle camere di commercio lombarde e il servizio SOS giustizia di Libera. In particolare gli Sportelli “Riemergo” sono una rete di sostegno e di prevenzione sui territori costituiti da Unioncamere Lombardia in collaborazione con la Regione Lombardia e sono al fianco degli imprenditori, dei professionisti ma soprattutto dei cittadini nel contrasto ai fenomeni di usura, estorsione, racket, corruzione e contraffazione.

Un aiuto

In particolare quest’ ultimo strumento può essere un aiuto serio per le persone in difficoltà a trovare una soluzione, visto che Aler  Rozzano, nell’ultimo periodo sta inviando molte lettere di sfratto. Se si perde la propria casa si è nella legalità o nell’illegalità? O la perdita della casa costringe poi all’illegalità.

Il confine

Belluscio ha proposto di rendere lo sportello “Riemergo” funzionale per dare risposte alle necessità dei rozzanesi e poi ha continuato: “Da gennaio inizieremo una class-action per il riscatto delle case popolari, ovviamente non a prezzo commerciale ma a  un prezzo equo e giusto per le persone che ad esempio hanno pagato per moltissimi anni l’affitto”. Ma se non si hanno i soldi per pagare il canone, come si fa ad acquistare l’appartamento in cui si è vissuto per anni? Il confine tra illegalità e legalità è molto sottile.

Aler = ghetto

Viene superato quando, come ha detto Gianni Ferretti, capogruppo di FI in Consiglio comunale: “Con i criteri di assegnazione attuali si “ghettizza” un territorio. Aler dà gli alloggi esclusivamente a soggetti sulla soglia della povertà e quindi la morosità (illegalità) diventa una inevitabile conseguenza aggravata dalle scelte di chi amministra il comune che  vuole costruire nuovi centri polifunzionali ma non si occupa dei negozi fatiscenti siti tra Via Mimose e Viale Liguria, dove i commercianti lavorano in condizioni di oggettiva difficoltà”.

Fellini story

Sulla legalità nel territorio è intervenuto anche Marco Masini, blogger di Rozzano Futuro che ha detto: “Una delle difficoltà maggiori consiste nella mancanza di trasparenza dell’attività amministrativa e nella difficoltà nel fare informazione. Tra l’altro gli spazi sociali sul territorio si stanno sempre più riducendo e vi sono pochissime occasioni di confronto sulle idee e attività culturali, emblematico esempio è la prossima chiusura del Fellini” e ha chiosato “la domanda con cui si è aperta la serata è Rozzano terra d’illegalità sì o no? La mia risposta è sì perché altrimenti significherebbe negare l’evidenza”.  Legalità, allora è uguale a trasparenza?

Partire da piccole cose

Durante il dibattito sono intervenuti alcuni cittadini che hanno chiesto di partire dalla piccole cose. Piccole e semplici cose che potrebbero far diminuire l’illegalità presente e diffusa nel territorio. I rozzanesi ci sperano ancora.

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