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Domenica, 19 Novembre 2017 17:27
La battaglia

Una nuova colata di cemento minaccia i confini di Rozzano In evidenza

Ambientalisti e associazione per il Parco Sud Milano rilanciano l’allarme sulla costruzione di quattrocentotrentacinque appartamenti in zona Cascina Basmetto

Nella foto la Cascina Basmetto circondata dalla risaie Nella foto la Cascina Basmetto circondata dalla risaie

di Francesco Semeraro

Una vera e propria colata di cemento. È quella che minaccia la stessa sopravvivenza della Cascina Basmetto che sorge al confine tra Milano e Rozzano. Si tratta di una delle cascine storiche della Milano agricola di una volta, ormai sparita a causa della cementificazione. Su di essa infatti c’è un progetto di edificazione promosso dalla cooperativa Cmb che prevede la costruzione di palazzi di sette piani con ben quattrocentotrentacinque appartamenti. 

Corte lombarda

Vista dall'alto della Cascina Basmetto

Si tratta di una lottizzazione da sempre contrastata da ambientalisti e associazioni che tutelano il territorio. Assieme, hanno anche dato vita al “Comitato Basmetto” per la sua tutela. Qualche numero? La cascina è circondata da circa 50 ettari di terreno agricolo, 40 dei quali sono coltivati a riso, 10 a mais. Sorge al Gratosoglio tra il Lambro Meridionale e il Naviglio Pavese.  La sua architettura  è quella tipica della corte agraria lombarda, a pianta chiusa con a nord la casa padronale dotata di un portico a tre campate sorretto da quattro colonne di pietra, che sostengono un terrazzo. A est ci sono le stalle, a est e ovest si trovano le abitazioni.

Sulle orme di Leonardo

Le stalle della Cascina Basmetto in una foto di repertorio

Proprietà del Comune di Milano nel 1942, risale al 1400, epoca in cui faceva parte delle rendite del monastero di San Barnaba al Gratosoglio. Si trova nelle vicinanze della Conca Fallata, i cui disegni sono attribuiti a Leonardo Da Vinci. La battaglia per tutelarla e tutelare il territorio che la circonda è di lunga data. Nel 2012, i suoi difensori avevano ottenuto un incontro con Lucia De Cesaris, in quel momento assessore all’urbanistica di Milano, la quale aveva promesso di cercare un’altra area per il progetto edificatorio della Cmb. Nel frattempo, però, Lucia De Cesaris si è dimessa con un anno di anticipo rispetto alla naturale fine del mandato, senza aver trovato una valida alternativa alla Cascina Basmetto.

Milano se ne lava le mani

A Giugno 2017, alle richieste dell’Associazione per il Parco Sud Milano di avere notizie sulla questione, i tecnici urbanisti del comune di Milano hanno detto che: “La CMB ha presentato il Piano attuativo” e che secondo loro “non vi sono elementi per il respingimento in quanto conforme al Pgt”. In poche parole la Cmb può aprire il cantiere quando vuole. Infatti ha inserito sul suo sito la pubblicità “Vivere Milano Basmetto” tra i progetti edilizi in procinto di essere avviati e ha cominciato a rastrellare prenotazioni.

L'ennesimo scempio

Se la Cmb va avanti sulla sua strada come un treno, il Comitato Basmetto ha richiesto un incontro urgente con il sindaco di Milano Giuseppe Sala e con il suo assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran. Intanto ha lanciato un appello perché chi può faccia tutto quello che è in suo potere per fermare l’ennesimo scempio di territorio del Sud Milanese.

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1 commento

  • Link al commento Andrea Domenica, 19 Novembre 2017 18:06 inviato da Andrea

    Basta case lasciamo il verde

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