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Mercoledì, 08 Novembre 2017 14:46
La "querelle"

Cinema Fellini, il comitato “Occhi aperti” non vuole chiuderli In evidenza

L’associazione ha deciso di continuare la sua battaglia contro lo smantellamento del cine - teatro di viale Lombardia approvato dall’amministrazione comunale di Rozzano e minaccia di rivolgersi alla procura della Corte dei Conti

Il Fellini è stato indicato, nella relazione del Comune di Rozzano per la partecipazione al bando periferie “attualmente in disuso”, mentre al contrario è ancora attivo Il Fellini è stato indicato, nella relazione del Comune di Rozzano per la partecipazione al bando periferie “attualmente in disuso”, mentre al contrario è ancora attivo

di Francesco Semeraro

Dopo le poco esaurienti risposte dall’amministrazione comunale rozzanese, il comitato “Occhi aperti” ha deciso di non mollare e di trasferire la lotta contro le decisioni di sindaco e giunta di abbattere il cinema Fellini, elevando lo scontro e minaccia la richiesta di intervento della procura della Corte dei Conti.

La premessa

Le scorse settimane aveva inviato una lettera  a Città metropolitana spiegando come non vi sia la necessità e/o l’urgenza di smantellare il Fellini perché ancora attivo e funzionante e poi, soprattutto perché il bando che ne finanzia la distruzione sia invece  finalizzato “al superamento delle emergenze e alla costruzione di nuovi spazi di coesione e di accoglienza”. Non parla cioè di eliminazione di strutture già esistenti. Secondo il comitato, quindi, c’è una profonda contraddizione tra obiettivi della legge e scelte della giunta rozzanese.

Ping pong delle istituzioni

Città Metropolitana di Milano ha risposto alla lettera del comitato rozzanese spiegando come i contenuti del progetto sono stati definiti attraverso una concertazione tra Città metropolitana, Rozzano e Pieve Emanuele, in cui la prima ha avuto l’unico ruolo di “definire la strategia generale e di coordinamento della regia della candidatura” mentre i secondi hanno formulato e formalizzato le specifiche proposte di intervento. La lettera si conclude con: “Per quanto riguarda gli specifici contenuti della proposta si rinvia all’amministrazione comunale che l’ha formulata”. Come dire: "noi, non entriamo nel merito, la responsabilità delle scelte è dei comuni”.

Il rispetto della legge

pocketnews.it ha incontrato Adriana Andò, fondatrice del comitato “Occhi aperti” secondo la quale, “Sostanzialmente la risposta di Città metropolitana non aggiunge nulla di nuovo a quanto già sapevamo. Perciò le abbiamo mandato un’ulteriore lettera indirizzata in particolare a Simonetta Fedele che è responsabile del procedimento”. Nel documento, il comitato fa riferimento proprio al ruolo del responsabile del procedimento “Bando Periferie” che ha “il diritto e dovere di controllare che i progetti vengano realizzati nel rispetto della legge”.

Le bugie hanno le gambe corte

Il Fellini è stato indicato nella relazione del Comune di Rozzano “attualmente in disuso”, mentre prosegue la Andò “al contrario il Fellini è ancora attivo, frequentato dai rozzanesi e dai cittadini delle città limitrofe, viene regolarmente utilizzato per saggi, manifestazioni politiche, private e anche per le rappresentazioni cinematografiche”, inoltre “la distanza tra il Fellini e il luogo proposto per la costruzione di quello nuovo è inferiore ai 500 metri e oltretutto è stato ristrutturato negli anni 90’, mentre sono altre le strutture ben più fatiscenti che sarebbero da sistemare come, per esempio, il palazzo comunale”.

Vuoto di potere

Nell’ultima lettera, il comitato si dice sorpreso che l’ufficio di Città metropolitana non abbia esaminato questi aspetti: “una bugia scritta da un ente pubblico ad un altro ente pubblico al fine di ottenere un finanziamento da parte del Governo a nostro avviso non è da sottovalutare”. Perché non è stata verificata l’attinenza del progetto al bando?

Prossimi passi

Comune, Città metropolitana e adesso? "La battaglia continua - ha proseguito e concluso la Andò, “dopo le risposte non  soddisfacenti da parte degli  enti pubblici locali invieremo una lettera alla Procura della Corte dei Conti per il possibile uso non corretto di finanza pubbliche”.

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1 commento

  • Link al commento Anna Martedì, 14 Novembre 2017 20:24 inviato da Anna

    Fellini è un pezzo di storia di Rozzano deve restare e continuare nelle sue attività per i cittadini di Rozzano

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