Seguici su Fb - Rss

Mercoledì, 25 Ottobre 2017 16:04
Città attiva

“A Valleambrosia può diventare difficile anche ammalarsi”

I residenti della frazione di Rozzano chiedono una maggiore considerazione dei propri bisogni da parte dell’amministrazione comunale

Nella foto, da sinistra verso destra: Guido Goretti, Marco Del Gaizo, Valter Pretonella (presidente del comitato Valleambrosia), Nunzia Rubino, Luciana De Dedda, Franco Rancati Nella foto, da sinistra verso destra: Guido Goretti, Marco Del Gaizo, Valter Pretonella (presidente del comitato Valleambrosia), Nunzia Rubino, Luciana De Dedda, Franco Rancati

di Francesco Semeraro

Non solo dormitorio, ma una realtà attiva che vuole crescere e migliorare la qualità della vita della zona. Con questo obiettivo, nell’autunno del 2014, a Valleambrosia, è nato un Comitato di quartiere che si occupa di segnalare ciò che accade nel territorio e di interagire con l’amministrazione comunale. L’obiettivo? Rendere più vivibile la frazione.

Più residenti, meno servizi

pocketnews.it ha incontrato il direttivo del comitato per farsi spiegare nel dettaglio quali sono i temi, le iniziative e le proposte sul tappeto.  Valleambrosia può dividersi in due aree: la parte “storica” e la parte “nuova” che a partire dagli anni 80’ ha subito un importante sviluppo edilizio con correlativo incremento di popolazione e di traffico. Purtroppo i servizi sono rimasti praticamente gli stessi, con ovvi disagi per chi vive nel quartiere. Ma procediamo con ordine.

Medico di base

A Valleambrosia può diventare difficile anche ammalarsi. Sembra un paradosso ma è la cruda realtà. Infatti, in tutto il territorio che conta circa cinquemila abitanti è presente un solo medico di base. Se non bastasse, a peggiorare le cose è la mancanza assoluta di medici pediatri. Sotto questo punto di vista il presidente del comitato Valter Pretonella  spiega: “Ci siamo mossi andando a chiedere ad alcuni medici di base dislocati per Rozzano di trasferirsi nel nostro quartiere”.

Arriva il pediatra?

A rigor di legge infatti né il Comune né l’Asl possono intervenire in quanto la normativa prevede un rapporto medici/abitanti calcolato sull’intero territorio comunale indipendentemente da dove essi esercitano. Pretonella continua: “su questo aspetto sembra, ma il condizionale è d’obbligo, che siamo giunti ad un punto di svolta con l’interesse manifestato da un pediatra ad avviare un ambulatorio nel quartiere che potrebbe trovare spazio nei locali dell’ex-chiesa adiacente al centro anziani”.

Trasporti pubblici

Un altro punto dolente del “cahier de doleance” del comitato, sono i trasporti. Ci sono scarsi collegamenti tra la frazione e Milano. I residenti hanno elaborato alcune proposte  alcune delle quali sembrano essere state accolte dall’assessore alla mobilità e trasporti Moro il quale ha presentato il nuovo percorso della linea 201 in vigore entro fine mese (l’attesa è dovuta a dei lavori strutturali sulle banchine). Non passerà più nel tratto di Via Monte Amiata, perché già servito dalla linea 328. In questo modo, coloro che da Valleambrosia devono intercettare il 15 in direzione Milano, avranno un collegamento con Quinto de Stampi più diretto.

Le tariffe dei biglietti

Un altro tema caldo relativamente ai trasporti concerne le tariffe dei biglietti extraurbani. L’unica convenzione di Atm è per gli studenti mentre, come afferma Nunzia Rubino “non vi sono sconti per le persone anziane, neanche per gli abbonamenti annuali e mensili, e ciò comporta una palese diseguaglianza con i residenti over 65 di Milano, i quali possono usufruire di importanti sconti” e prosegue “in questo periodo ad alto tasso d’inquinamento,  misure per favorire l’utilizzo di mezzi pubblici sarebbe anche d’aiuto per il nostro ambiente.”

Sicurezza

Luciana Di Dedda, invece, spiega che il comitato ha creato ormai dall’estate 2015 un gruppo Whatsapp grazie al quale, in collaborazione con le Forze dell’ordine, giungono segnalazioni relative a furti negli appartamenti. “Attualmente – rivela - hanno aderito ottanta persone, ed è uno strumento facile da utilizzare ma allo stesso tempo efficace di controllo del vicinato. Considerato quel che è accaduto durante l’estate 2015, sotto questo aspetto abbiamo deciso di aiutarci per quanto possibile in questo modo.”

Cabina elettrica

Il comitato e i cittadini della frazione hanno anche chiesto chiarimenti e delucidazioni sulla realizzazione della nuova cabina elettrica in zona. I tecnici della società che si occuperà della sua installazione hanno rassicurato che non sussiste alcun pericolo per la salute pubblica perché la dispersione del campo magnetico è giudicata “non apprezzabile”. L’opera infatti dovrebbe essere “blindata”, di dimensione ridotte, con la sezione alta tensione contenuta all’interno di un edificio per migliorare l’impatto ambientale. Il sindaco Agogliati, ha promesso che parte degli oneri di urbanizzazione di quest’opera saranno spesi a beneficio dei residenti di Valleambrosia a titolo di compensazione.

Luoghi di studio

Ultima ma non ultima, la necessità di un luogo in cui i ragazzi possano trovarsi per studiare. Nunzia Rubino infatti sostiene: ”gli allievi, in particolar modo delle scuole Medie non hanno spazi di aggregazione o comunque luoghi dove sia possibile studiare” e prosegue “sarebbe bello realizzare nella frazione una biblioteca”. In sostanza, Il comitato di Valleambrosia chiede una cosa molto semplice per il territorio: un progetto a medio-lungo termine per ravvivare la zona in cui abitano e renderla più dinamica e vivibile per giovani e anziani.

Seguici sulla nostra pagina Facebook

1 commento

  • Link al commento Tino Piazzardi Venerdì, 27 Ottobre 2017 10:04 inviato da Tino Piazzardi

    Credo che Rozzano sia immersa in una marea di problemi irrisolti causati dalla costruzione di un numero altissimo di edifici abitativi negli ultimi 30 anni, non supportato da un adeguato incremento del livello e della quantitá di servizi. Il comune si é lanciato in operazioni di grande visibilitá ma di scarsa efficacia, quali la estensione del percorso del tram 15: opera che ha avuto costi e tempi inaccettabili, che non é ancora completata e che non darà nessun vantaggio agli abitanti di Rozzano, visto che il mezzo di superfice impiega 40 minuti per arrivare alla prima fermata di metropolitana - piazza Abbiategrasso.
    I medici di base sono tutti senza disponibilità, tranne pochissimi casi, che naturalmente hanno pesantissimi deficit qualitativi.
    Non parliamo della raccolta di rifiuti, l’Isola ecologica è aperta ad orari improponibili e spesso inagibile, è una vera discarica a cielo aperto con tanto di accattoni che rovistano nei container alla ricerca di rame o oggetti ritenuti utili.

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Potrebbero interessarti

Articoli correlati (da tag)

Attualità
La polemica
Risarcimento danni da corruzione, scoppia la polemica

Risarcimento danni da corruzione, scoppia la polemica

La causa civile si è conclusa il 30 ottobre scorso con l’abbandono da parte del Comune del giudizio, in cambio del versamento immediato di una cifra che molti reputano troppo bassa

Attualità
Il presidio
Mamma dell’Ikea licenziata, chiesto il reintegro

Mamma dell’Ikea licenziata, chiesto il reintegro

Sindacalisti e politici al presidio organizzato davanti alla filiale  di Corsico in difesa del posto di lavoro di Marica Ricutti, madre di bimbo disabile e lasciata a casa dopo 17 anni

Attualità
Il ricorso
Largo Risorgimento, Trezzano chiede al Tribunale di sospendere la sentenza di condanna

Largo Risorgimento, Trezzano chiede al Tribunale di sospendere la sentenza di condanna

Il Comune ha presentato istanza, alla Corte d’Appello di Milano, e richiesto di sospenderne l’esecutività perché secondo i legali esporrebbe l’ente a un danno gravissimo