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Martedì, 24 Ottobre 2017 15:49
Questa mattina

Marocchino in manette per violenza sessuale In evidenza

L’ordinanza di arresto è arrivata a conclusione di indagini condotte dai carabinieri di Rozzano coordinati dalla procura della Repubblica di Milano

La ragazza, durante la serata era stata avvicinata dal suo connazionale che aveva tentato di avere con lei un rapporto sessuale La ragazza, durante la serata era stata avvicinata dal suo connazionale che aveva tentato di avere con lei un rapporto sessuale

Questa mattina i carabinieri di Rozzano hanno eseguito un mandato di cattura emesso dal gip del Tribunale di Milano nei confronti di un marocchino di 26 anni accusato di violenza sessuale, rapina e lesioni personali. L’ordinanza di arresto è arrivata a conclusione di indagini condotte appunto dai carabinieri di Rozzano coordinati dalla procura della Repubblica di Milano. Gli inquirenti hanno indagato su un episodio di violenza verificatosi lo scorso 8 ottobre nei confronti di una giovane marocchina all’uscita di un locale notturno della zona.



Nell'immagine la caserma dei carabinieri di Rozzano che hanno condotto le indagini

Sesso in cambio di droga

La ragazza, durante la serata era stata avvicinata dal suo connazionale che aveva tentato di avere con lei un rapporto sessuale, offrendole in cambio della droga. Al suo rifiuto, il giovane pareva avesse desistito. Invece, più tardi, la ragazza rimasta da sola nella discoteca, aveva accettato di essere accompagnata a casa.

Calci e pugni

Durante il tragitto, il giovane aveva ricominciato con pesanti avances arrivando persino a palpeggiarla nelle parti intime. Di fronte all’ennesimo rifiuto di un rapporto sessuale, il giovane aveva fermato l’auto e aveva cominciato a colpire la ragazza con schiaffi e pugni. Poi non contento, l’aveva tirata fuori dall’auto e aveva continuato a tirarle calci e pugni. Infine l’aveva rapinata della borsa ed era scappato abbandonando l’auto poi risultata di proprietà di un suo connazionale.

Ospite della sorella

L’allarme era partito da alcuni passanti che avevano assistito all’aggressione e che avevano chiamato i carabinieri. Soccorsa, la ragazza era stata accompagnata al Policlinico dove i medici le avevano stilato una prognosi di dieci giorni. Scattate le indagini, gli investigatori hanno visionato le telecamere della zona e hanno scoperto l’uomo mentre si allontanava con la borsa in mano. Alla fine è risultato essere arrivato in Italia da pochi mesi. Aveva raggiunto la sorella che vive a Rozzano. Nella stessa casa è stato arrestato e trasferito a san Vittore.

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