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Martedì, 17 Ottobre 2017 10:19
La raccolta di firme

Rozzano, settecentosettanta no contro la chiusura del teatro Fellini In evidenza

Tante sono le firme raccolta per impedire che cali il sipario e la struttura venga dismessa. La vicenda approda in Tv con un servizio speciale di Rai 3

Nell'immagine, il cine-teatro Fellini a Rozzano Nell'immagine, il cine-teatro Fellini a Rozzano

di Francesco Semeraro

Sono settecentosettanta i cittadini di Rozzano che hanno risposto all’appello del comitato "Occhi Aperti” che si batte contro la chiusura del cine-teatro Fellini. Secondo gli animatori del comitato c’è il rischio che uno degli ultimi luoghi storici di Rozzano sparisca per sempre dal paese, secondo altri si tratta solo di un semplice trasloco. Sulla “querelle” domani, Rai 3 dedicherà un ampio servizio.

Bando periferie

Tutto ha inizio con l’approvazione della legge di stabilità del 2015, con la quale il governo ha concesso la possibilità, da usufruire nel  2016, di un programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie per le città Metropolitane. L’obiettivo era ed è: realizzare interventi urgenti per la rigenerazione delle aree degradate. L’amministrazione rozzanese ha candidato la città al “bando periferie” e ha iniziato la procedura formale con delibera della giunta nel luglio del 2016. Nella proposta presentata si fa riferimento allo “sviluppo di un polo socio-culturale riqualificando tre strutture pubbliche esistenti che promuovono la riqualificazione urbana attraverso interventi di contrasto al disagio”.

La scoperta

Tutto bene? Nemmeno per sogno. Negli ultimi mesi, dopo la pubblicazione  del progetto si è scoperto che il piano prevede la dismissione del Fellini con riposizionamento in altra sede e lo spostamento del parco giochi attualmente adiacente la scuola di Viale Liguria nella zona dietro a Via Mimose.

Settecentosettanta no!

pocketnews.it ha incontrato Adriana Andò, fondatrice del comitato “Occhi Aperti”, da sempre attenta alle problematiche del territorio, che ha illustrato il “piano d’azione” che il comitato sta attuando per contrastare la dismissione del Teatro e lo spostamento del parco giochi. Per affrontare questa battaglia per la legalità come lei stessa la definisce: dal 29 agosto al 13 settembre il comitato ha potuto esaminare con parecchie difficoltà gli atti messi a disposizione dal Comune, ha informato i cittadini tramite banchetti al mercato del sabato per raccogliere firme dei cittadini che chiedono il mantenimento delle due strutture e ha compiuto un’importante campagna di informazione tramite social-network. Le firme attualmente raccolte sono settecentosettanta ma ormai è scaduto il termine per presentare osservazioni.

Adriana Andò, fondatrice del comitato “Occhi Aperti”

Perché battaglia per la legalità?

“Il bando presuppone la riqualificazione delle periferie, il riuso degli spazi degradati e la demolizione del cinema Fellini non è realizzabile in quanto lo stesso bando non prevede demolizioni e ricostruzioni di spazi utilizzati e propone di reindirizzare i fondi del Governo (ben 4.500.000,00) per la riqualificazione dei negozi fatiscenti siti tra Via Mimose e Viale Liguria. E la decisione di spostare il parco giochi dei bambini dalla posizione attuale per riposizionarlo accanto a quei negozi fatiscenti e agli eco-point per la spazzatura non sembra proprio la miglior soluzione. Per queste ragioni il comitato chiede all’amministrazione di non eliminare il Fellini per costruire ulteriori appartamenti che andrebbero ad incrementare popolazione e traffico già presenti in volume importante  a Rozzano e di collaborare con ALER per la riqualificazione degli edifici in condizioni fatiscenti”.

La risposta dell’amministrazione

A tutte queste osservazioni e richieste, l’amministrazione comunale ha risposto mediante un editoriale del sindaco pubblicato sul giornalino del Comune con il quale sostiene che “il progetto della riqualificazione del centro cittadino è una delle priorità dell’amministrazione e che il finanziamento di 4,5 milioni di euro del Governo servirà a dare un nuovo volto alla nostra città” e conferma: “il  Cinema Teatro Fellini si sposterà, e il parco giochi sarà più centrale rispetto alla piazza”.

Per l'Aler non ci sono soldi

L’editoriale prosegue: “il progetto prevede in futuro anche la riqualificazione dei negozi Aler, ma per questo dobbiamo trovare ancora copertura finanziaria” e non dimentica di dare una frecciatina al comitato OCCHI APERTI “diverso deve essere l’atteggiamento con chi è assolutamente già convinto delle sue tesi accusatorie e non sente ragioni”. I rozzanesi intanto aspettano di conoscere il vero volto della loro “nuovavecchia” città.

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1 commento

  • Link al commento Adriana Andò Martedì, 17 Ottobre 2017 13:12 inviato da Adriana Andò

    Grazie a Francesco Semeraro che ha ascoltato e compreso bene le motivazioni della nostra battaglia.
    Le priorotà per la nostra città sono altre rispetto alla costruzione di un nuovo polo culturale che potrà essere realizzato quando e se ci saranno denari disponibili.
    I Fondi Governativi dovranno essere utilizzati solo ed esclusivamente per la ristrutturazione di tre strutture già esistenti e il parco giochi dei bambini non potrà e non dovrà essere spostato nella zona più degradata della nostra città, almeno fino a quando questa zona non sarà stata rigenerata.
    Chiediamo solo il rispetto della Legge.

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