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Giovedì, 20 Luglio 2017 12:46
La scoperta

Equitalia bussa alla porta del Comune In evidenza

Rozzano paga le cartelle esattoriali di Api e iscrive in bilancio nuovi debiti per circa 200mila euro

Il Consiglio comunale di Rozzano riunito in seduta Il Consiglio comunale di Rozzano riunito in seduta

Finalmente, finito il tempo dei giochi e giochetti, il Consiglio comunale si è tenuto e ha deliberato su alcune questioni che interessavano soprattutto la maggioranza. Evitata, grazie appunto ai giochi e ai giochetti, l’istituzione di una commissione d’inchiesta che faccia luce sulle responsabilità del fallimento Api, si è passati ad altro. Nemmeno questa volta, però, sono mancate le sorprese.

La notifica di Equitalia

Due fra tutte. La prima riguarda debiti fuori bilancio per circa 200mila euro, la seconda fa riferimento al pagamento di alcune cartelle esattoriali emesse da Equitalia-Agenzia di Riscossione a carico di Api per un ammontare di 29.851,00 euro. Il comune, cioè, nonostante il fallimento di Api, è stato costretto a pagare perché “responsabile in solido” e quindi coobbligato. Le cartelle esattoriali, visto che Api è fallita, forse andavano girate al commissario fallimentare. Equitalia, sapendo che in Api non c’è trippa per gatti, si è rivolta al socio unico ancora in qualche modo solvente, cioè il Comune. 

Pericolo creditori

Così come Equitalia è arrivata a bussare alle porte del Muncipio, così, probabilmente arriveranno tutti gli altri creditori di Api. La chicca è stata tirata fuori dal consigliere di Forza Italia, Antonino Grillo. Nella delibera si accenna anche alla rateizzazione: il debito sarà pagato in cinque rate a partire dal 31 luglio 2017 sino al 30 settembre 2018. Lo stesso Grillo ha minacciato di inviare esposti a Prefettura e magistratura su come viene gestito il consiglio comunale: documenti mai forniti o forniti all’ultimo momento, ordini del giorno stravolti e via di questo passo.

Sciatteria a go go

Come molte vicende che riguardano l’amministrazione di Rozzano, i debiti fuori bilancio sono solo il risultato di un pasticcio che vede coinvolti Comune, Ama e Aler. Più della metà del debito riguarda il Piano di recupero urbano messo in atto nel 1996 sugli immobili Aler e affidati, dal Comune ad Api, la municipalizzata dichiarata fallita lo scorso 17 maggio. Dai conteggi effettuati dai funzionari comunali risulterebbe che Aler deve ancora al comune circa 117mila euro, dai conteggi fatti da Aler il dare avere è uguale a zero. O quasi. Intanto però la partita è rimasta aperta, i soldi spesi, e, visto che la Corte dei conti vigila, il comune è stato costretto a evidenziare il debito e a inserire un nuovo capitolo di spesa. Bisognava trovargli una collocazione in bilancio. Su quale? Ma su quello di Rozzano, naturalmente.

Fuori dalle norme

Un’altra quota del debito fuori bilancio fa riferimento a lavori eseguiti nella residenza per portatori di handicap, gestita da Ama sin dal 2009, e richiesti dai vigili del fuoco. Pur essendo in quell’anno la struttura appena ultimata, non era in regola con le normative antincendio. Di chi era la responsabilità? Di nessuno, come al solito. Fatto sta che Ama ha eseguito i lavori per conto del Comune e avrebbe dovuto scontare la cifra spesa dai soldi che (anche in questo caso il condizionale è d’obbligo)  avrebbe dovuto restituire al comune, circa 970mila euro, perché aveva ottenuto la gestione trentennale della struttura. Anche quest’ultima operazione andava contabilizzata perché lo sconto dai 970mila euro non era e non è possibile farlo.

Un sogno per i rozzanesi?

Dopo le scaramucce iniziali, la seduta è proseguita con l’approvazione dell’assestamento del Bilancio deliberato lo scorso aprile, che ha confermato, per l’anno 2017-2018 un investimento complessivo di opere pubbliche pari a circa 11milioni di euro. Una specie di sogno, per i rozzanesi se davvero fossero spesi. Secondo il piano, le risorse sono state in parte destinate alla riqualificazione del centro cittadino, grazie al Bando Periferie 2016 e in parte ai lavori di riqualificazione degli edifici scolastici (circa 4 milioni di euro). Circa 1 milione e 300mila euro saranno spendibili tra la fine del 2017 e il corso del 2018 e la somma verrà destinata principalmente a lavori pubblici, manutenzione degli edifici, delle strade e finanziamento degli orti comunali. I restanti 2 milioni recuperati dall’avanzo vincolato della gestione precedente, verranno destinati a maggiori investimenti sulle opere pubbliche. 

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