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Venerdì, 14 Luglio 2017 13:55
La polemica

Rozzano, scoppia il caos in Consiglio comunale. Il Pd accusa la minoranza di dilettantismo In evidenza

Opposizione assente, la maggioranza dopo aver approvato un solo punto all’ordine del giorno, abbandona l’aula e dona il gettone di presenza in beneficienza

Nella foto di repertorio, il Consiglio comunale di Rozzano Nella foto di repertorio, il Consiglio comunale di Rozzano

Accuse e contro accuse. Nel mezzo c’è una città che ha bisogno di essere amministrata e che pare non interessare a nessuno, o a pochi, dei consiglieri comunali eletti. Quello che è accaduto durante l’ultimo Consiglio ne è l’ulteriore testimonianza.

I fatti

L’assemblea era stata convocata d’urgenza su richiesta dell’opposizione per discutere dell’istituzione di una commissione d’inchiesta che faccia luce sul fallimento Api e sull’intera gestione del teleriscaldamento a Rozzano. In più si doveva decidere lo stanziamento di 75mila euro per reclutare tecnici in grado di predisporre la documentazione richiesta dalla Corte dei Conti in merito proprio al fallimento Api.

Aula deserta

Inspiegabilmente, per chiunque abbia un minimo di raziocinio, gli stessi gruppi che ne avevano fatto richiesta, hanno disertato l’aula. Presenti solo gli esponenti del Movimento 5 stelle che hanno rifiutato di prendere parte alla seduta di consiglio, e si sono seduti fra il pubblico. Il motivo? Secondo i conti fatti senza l’oste, la maggioranza non avrebbe avuto i voti per approvare alcunché. Oltre agli ex Pci, hanno partecipato alla seduta, il consigliere Guido De Vecchi (6 di Rozzano), il consigliere Grillo (FI), e infine Cristina Perazzolo (lega) arrivata in ritardo per motivi di lavoro.

L'ipotesi

Probabilmente i promotori di questa operazione contavano sul fatto che all’interno del Pd, tre consiglieri tengono sulle spine l’intera compagine di governo, perché non è mai chiaro che posizioni prendano. Anzi, secondo indiscrezioni, i tre starebbero aspettando l’occasione buona per sfilarsi da un gruppo che, viste le questioni sul tappeto (Api e compagnia bella) ormai non ha più futuro.

I furbetti del quartierino

I marpioni del Pd ne hanno subito approfittato. Controllati i presunti dissidenti hanno invertito l’ordine del giorno, e hanno approvato lo stanziamento per reclutare i tecnici necessari a rispondere alle richieste della Corte dei conti, rimandando sine die l’istituzione della commissione d’indagine sul fallimento Api. Il caos è scoppiato quando Grillo ha tentato di intervenire. Un attivo prima il presidente del Consiglio aveva dato il via alle operazioni di voto e non le ha rinviate. Dopo uno scambio di accuse e contro accuse, l’approvazione del punto che interessava la maggioranza, tutti i consiglieri Pd si sono alzati e hanno abbandonato l’aula, chiudendo di fatto i giochi.

Dilettanti allo sbaraglio

Non è finita qui perché questa mattina il Pd ha diffuso un comunicato stampa in cui accusa di dilettantismo l’opposizione rozzanese e spiega il proprio comportamento. Nello stesso documento, infatti, viene riportata una dichiarazione del segretario Marco Macaluso, che dice: “La maggioranza ha abbandonato l’aula per protesta e donerà il gettone di presenza in beneficienza. Dai manifesti affissi e dal sito internet istituzionale del comune di Rozzano si può notare che i punti oggetto di discussione erano quasi solo ed esclusivamente mozioni, interrogazioni e ordini dell’opposizione. E loro che fanno? Non si siedono con il tentativo di far cadere il numero legale. Hanno richiesto di convocare il consiglio comunale con urgenza e non si presentano? Vergogna!”

I doveri imprescindibili

Guido De Vecchi, unico seduto sin dall'inizio nei banchi dell'aula Consigliare, parla di squallore, di squallore unico. “Se il Pd accusa di dilettantismo l’opposizione, lo stesso Pd non ha mai fatto nulla di concreto per aprire una discussione seria sui problemi che affliggono Rozzano. Fare chiarezza su Ama, verificare il bilancio, la commissione d’inchiesta su Api, è un dovere imprescindibile da qualunque posizione si osservi”. “Lo squallore – ha proseguito il rappresentante di 6Rozzano interpellato da pocketnews.it – è a 360 gradi”.

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