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Giovedì, 13 Aprile 2017 11:58
Fallimento Api

Manca il numero legale, sospeso il consiglio In evidenza

Era stato convocato d’urgenza per approvare una delibera che provasse a rinviare per l’ennesima volta la decisione del tribunale di Milano sul possibile fallimento di Api

Barbara  Agogliati, sindaco di Rozzano, avrebbe minacciato le dimissioni dopo la sospensione del Consiglio comunale Barbara Agogliati, sindaco di Rozzano, avrebbe minacciato le dimissioni dopo la sospensione del Consiglio comunale

Se non è il capolinea, poco ci manca. Una vera e propria farsa si è recitata ieri sera in Consiglio comunale a Rozzano. Convocato d’urgenza per approvare una delibera che provasse a rinviare per l’ennesima volta la decisione del tribunale di Milano sul possibile fallimento di Api, l’assemblea è stata sospesa perché mancava il numero legale. Una beffa per il sindaco Agogliati, che, secondo i suoi, colta da una crisi di nervi, avrebbe minacciato le dimissioni. Per quale motivo? Gli assenti erano quasi tutti del Pd. E il sindaco potrebbe aver preso le defezioni come un segnale di sfiducia nei suoi confronti.

Nullità dei contratti

La delibera in discussione doveva dare il via alla verifica sulla possibile “nullità del contratto di finanziamento stipulato nel 2010 per l’adeguamento degli impianti di teleriscaldamento” stipulato con Montepaschi, e sulla possibile nullità dei contratti swap”. Al suo interno, chiedeva anche l’accertamento di “eventuali responsabilità degli amministratori e degli organi di controllo precedentemente in carica e destinatari degli atti di diffida.”

L'ombra di D'Avolio

Ed è proprio questo il punto che, secondo le malelingue, avrebbe fatto precipitare la situazione. In che modo? Gli osservatori più attenti hanno sottolineato che alcuni banchi vuoti dovevano essere occupati da consiglieri vicini all’ex sindaco Massimo D’Avolio. L’ex primo cittadino si sarebbe sentito chiamato in causa dalla ricerca di “eventuali responsabilità degli amministratori e degli organi di controllo precedentemente in carica” e avrebbe suggerito (il condizionale è tassativo) ai suoi di disertare l’aula. A questo si aggiunge che anche altri due consiglieri di maggioranza dopo aver fatto atto di presenza si sarebbero allontanati dall’aula.

Il colore del fallimento

Come già scritto su pocketnews.it quello predisposto dal sindaco Agogliati era un tentativo disperato di evitare che il Tribunale di Milano decida, subito dopo Pasqua il destino di Api, un destino che a questo punto, dopo l’ennesima beffa, ha sempre più il colore del fallimento.

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