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Venerdì, 25 Maggio 2018 12:53
La "querelle"

Fallimento Api: “Quegli immobili sono del Comune”, “No, l’ultima parola spetta ai giudici” In evidenza

L’amministrazione di Rozzano ha rivendicato la proprietà di piscina, centro anziani e farmacie. Ma per sapere se saranno vendute o no, bisognerà aspettare il procedimento in corso  

Il sindaco ha detto che tenterà di impedirne la vendita facendo ricorso a tutti i gradi di giudizio Il sindaco ha detto che tenterà di impedirne la vendita facendo ricorso a tutti i gradi di giudizio

La “querelle” andrà avanti almeno sino al prossimo ottobre, quando ci sarà davanti al giudice fallimentare del Tribunale di Milano, l’ultima udienza di verifica del fallimento Api, prima di passare all’alienazione degli immobili individuati dai curatori. Si spera anche che per quella data siano pronte le perizie che ne stabiliscono i valori. Quali saranno allora gli immobili Api che saranno venduti? Tutti quelli iscritti nel suo patrimonio. Funziona così, da sempre.

Strumentalizzazioni di chi?

Un’azienda fallisce e tutti i beni di sua proprietà vengono ceduti. Ma sulla questione, ieri pomeriggio, l’ufficio stampa del Comune ha diffuso una nota con la quale ha reso nota la posizione dell’amministrazione. Nel documento è riportata una dichiarazione del sindaco Agogliati: “Gli immobili che ospitano la piscina, il centro anziani e le farmacie comunali sono e saranno preservati per la continuità dei servizi pubblici cui l’Amministrazione non intende in alcun modo rinunciare. Lo ribadisco per porre fine all’allarmismo che alcune forze di opposizione continuano a diffondere strumentalmente”. 

Allarme ingiustificato?

“Nel fallimento di Api – continua il documento -  rientrano beni immobili sottoposti a diverse forme di protezione. Tra questi, la piscina, il centro anziani e le farmacie sono vincolati al servizio pubblico e sono stati conferiti ad Api esclusivamente per svolgere e preservare tali funzioni. Anche e soprattutto su questi beni, pertanto, il Comune di Rozzano ha rivendicato la proprietà e attualmente c’è un procedimento in corso. Sono, quindi, da ritenersi allarmistiche le notizie diffuse da alcune testate locali che indicano come imminente l’alienazione degli immobili”.

La responsabilità

Capito? La responsabilità è delle testate locali che, cattive come sono, pubblicano gli aggiornamenti di una vicenda che in Comune si preferirebbe dimenticare. E che invece non si può dimenticare visto che il pericolo della vendita esisterà sino a quando l’intera vicenda Api non sarà conclusa.

Cortina fumogena

“Il comunicato del sindaco – ha sottolineato Giovanni Ferretti di Fi – è solo una cortina fumogena per impedire di prendere coscienza del problema. Ha già provato a far valere presso i curatori la valenza sociale delle strutture e quindi la necessità che non vengano alienate. I curatori le hanno risposto “picche”. Ha anche detto che tenterà di impedirne la vendita facendo ricorso a tutti i gradi di giudizio, dimenticando in questo modo la montagna di soldi che dovrà spendere per pagare gli avvocati. Non solo. Il prolungarsi del contenzioso con i curatori, impedirà di fatto che i creditori vengano risarciti, compresi i lavoratori Api che da tempo aspettano di prendere i propri soldi”.

Il gioiello finale

Il vero gioiello del comunicato, però, è l’ultima parte. “In questi giorni – c’è scritto -la curatela ha proceduto al prelievo degli automezzi di Api dal cortile di via Monte Amiata e delle vie limitrofe. Si tratta di veicoli vetusti e usurati che difficilmente avranno un valore di rilievo una volta messi all’asta e che, al contrario, costituivano un elemento di degrado ambientale”.  Come dire: “per fortuna che c’è il fallimento Api, altrimenti chissà dove sarebbe arrivato il degrado in via Monte Amiata” Già, chissà.

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1 commento

  • Link al commento Adriana Andò Venerdì, 25 Maggio 2018 22:47 inviato da Adriana Andò

    Faccia tosta da non credere! I beni del fallimento API sono della collettività. Il Fellini però è terreno da costruzione e, se i cittadini non si fossero ribellati, a quest'ora sarebbe stato venduto e rottamato! Occhio Poket News, non parlate male dell'amministrazione di Rozzano perché la offendete e una querela non ve la toglie nessuno! In bocca al lupo

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