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Lunedì, 28 Novembre 2016 07:24
Proprietà antiossidanti - Frutto da bere

La melagrana, un frutto ricco di proprietà e di significati simbolici

Le proprietà antiossidanti del succo di melagrana sono paragonabili a quelle del tè verde. Previene e rallenta le patologie cardiovascolari e arteriosclerotiche, abbassa la pressione sanguigna sistolica e i trigliceridi

Secondo gli studiosi di teologia ebraica il frutto dell'Albero della Vita del giardino dell'Eden non era la mela, bensì la  melagrana Secondo gli studiosi di teologia ebraica il frutto dell'Albero della Vita del giardino dell'Eden non era la mela, bensì la melagrana

Alcuni studiosi di teologia ebraica suppongono che il frutto dell'Albero della Vita del giardino dell'Eden non fosse la comunissima mela, bensì la  melagrana. La maggioranza dei popoli dell'area caucasica e mediterranea, dai Fenici agli Egizi, dai Greci ai Romani ha attribuito al frutto del Punica granatum, questo il nome scientifico del melograno, il simbolo della fertilità, della ricchezza e della produttività tanto che le spose presso questi popoli si adornavano i capelli con ghirlande fatte con i  fiori vermigli e i teneri virgulti intrecciati della pianta come simbolo d'amore e di fecondità. Ancora oggi, in Grecia, sugli altari delle nuove abitazioni è d'uso porre delle melegrane come auspicio di prosperità e abbondanza.

Dall'Asia Minore al Mediterraneo

Il ritrovamento di reperti archeologici di residui di arilli (così vengono chiamati i circa 600 semi racchiusi nei frutti, bacche coriacee sferiche del diametro di circa 12 cm, dette balauste) e bucce nei focolari risalenti a diversi millenni fa, testimoniano l'antichità della coltivazione e del consumo di questo frutto che i Fenici diffusero dall'Asia Minore al Mediterraneo, i Romani e in seguito gli Arabi portarono in tutti i Paesi del-l'Europa meridionale, mentre gli Spagnoli estesero nelle Americhe attorno al 1600.

Fiori astringenti e leggermente diuretici

La pianta, che può raggiungere i 4 metri di altezza, cresce rigogliosa e senza malattie in ambienti aridi, ben drenati con elevata esposizione al sole e sopporta anche temperature rigide fino a - 10 gradi C. In ambienti eccessivamente piovosi e umidi, invece, è soggetta a marciumi radicali. La corteccia della radice e, in misura inferiore quella del tronco e dei rami, contiene vari alcaloidi tra i quali la pelletierina oltre al tannino, glucosidi e bromuri che le conferiscono proprietà antibatteriche e vermifughe in grado di combattere la tenia. Anche la scorza del frutto e le logge interne esercitano un'azione vermifuga, sebbene in misura minore rispetto a quella della corteccia della radice. I fiori sono astringenti e leggermente diuretici, vengono somministrati sotto forma di infuso in caso di diarrea, gastroenterite e colite, sotto forma di sciacqui orali per le infiammazioni gengivali e le paradontosi, mediante irrigazioni vaginali in caso di leucorrea.

Le proprietà antiossidanti del succo di melagrana

Ottenuto dalla spremitura dei semi e detto granatina, le proprietà antiossidanti del succo di melagrana sono paragonabili a quelle del tè verde. Previene e rallenta le patologie cardiovascolari e arteriosclerotiche, abbassa la pressione sanguigna sistolica e diminuisce la concentrazione dei trigliceridi. Una ricerca israeliana condotta da Michael Aviram, biochimico presso il Lipid Research Laboratory del Medical Center Rambam di Haifa indica che questo frutto possiede l'acido ellagico, so-stanza presente anche in fragole, noci e lamponi che svolge un'azione killer nei confronti delle cellule tumorali. Gli antiossidanti e i polifenoli, le antocianine e i tannini contenuti nel succo di melagrana contrastano, inoltre, l'azione dei raggi ultravioletti, causa principale del cancro della pelle. Ricerche americane, infine, hanno dimostrato i benefici effetti del succo di melagrana nel contrastare l'azione di virus, funghi e batteri e nell'inibire il deterioramento delle cartilagini preservandole integre e funzionali.
Infuso di fiori: si prepara con 20 - 30 g in un litro d'acqua, si può aggiungere la scorza di una melagrana; berne un cucchiaio ogni ora in caso di diarrea. Lo stesso infuso si usa per sciacqui orali e gargarismi o per irrigazioni vaginali.
Macerazione: immergere 60-90 g di radice essiccata in mezzo litro d'acqua per 24 ore, bollire a fuoco lento fino a ridurre il liquido a metà, prenderlo dolcificato con miele per due, tre giorni al mattino a digiuno per "espellere i lunghi vermi del ventre", così come consigliava già nel I secolo d.C. Dioscoride.

Letto 227 volte Ultima modifica il Venerdì, 02 Dicembre 2016 06:45

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