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Domenica, 27 Novembre 2016 15:43
Impero romano - La fine dell’età dell’oro

Giuliano, il primo Anticristo della storia

Chi era Giuliano l’Apostata? Il nipote di Costantino il Grande combatté (contrariamente allo zio schieratosi a favore della religione cristiana) una battaglia campale per riportare in auge gli Dei dell’Olimpo. Tentò di riproporre i miti della Grecia classica e di farli rivivere in un mondo che ormai era cambiato. Contro colui che fu definito l’Anticristo, che pure aveva concesso la libertà di culto, si levò compatta la marea cristiana più oscurantista, che lo osteggiò in ogni modo, sino a decretarne la fine. Non solo. Tutta la cultura pagana di cui si era fatto portavoce, e che comunque aveva avuto un ruolo fondamentale nell’evoluzione delle società che si erano susseguite, da Atene e Sparta in poi, fu condannata all’oblio, perché ritenuta malefica

La cover di "Giuliano l'Apostata" il romanzo sul primo Anticristo della storia del cristianesimo La cover di "Giuliano l'Apostata" il romanzo sul primo Anticristo della storia del cristianesimo

«La memoria condanna gli sconfitti» e li fa dimenticare, anzi scomparire. È quello che è accaduto a Giuliano l’Apostata, imperatore che aveva praticato, almeno all’inizio del suo impero, la tolleranza nei confronti di tutte le religioni, comprese le diverse eresie cristiane e verso l'ebraismo. Una volta sconfitto, i cristiani lo cancellarono dai libri. Non dalla Storia.
Questo volume è il primo tassello di un'unica trilogia epica composta di tre grandi opere, ognuna delle quali può essere letta da sola, pur essendo l'una all'altra collegate. Nelle singole parti dipinge epoche differenti tra le quali intercorrono secoli interi, ma il principio cui le vicende narrate si uniformano, rimane sempre uno solo: una tragedia storica. Nelle tre diverse opere, l’autore traccia un potente affresco di tre momenti in cui, più di ogni altro, si combatte la guerra tra mondo cristiano e mondo pagano, le impernia su tre eroi e li collega in un unico quadro.

La fine dell’età dell’oro

La prima opera (Giuliano l’Apostata, appunto) ritrae la fine del classicismo greco e romano con la conseguente scomparsa degli Dei dell'Olimpo e ha come protagonista assoluto l’imperatore Giuliano. L’erede di Costantino, sfuggito alla carneficina scatenata in nome di Dio da suo cugino Costanzo, conquistato il potere, farà di tutto per riportare in auge i miti greci e le loro gesta. Inutilmente. L’oscurantismo cristiano avvolgerà in una specie di sudario l’intero mondo allora conosciuto. Basso, medio e Alto evo, i cosiddetti “secoli bui”, ne saranno la conseguenza.

La resurrezione degli Dei

Gli eroi della seconda opera (La Resurrezione degli Dei) sono: Leonardo da Vinci e il Rinascimento, che abbraccia la fine del secolo XV e il principio del XVI, quando il culto degli Dei dell'Olimpo sembra risorgere nella poesia, nell'arte, nella filosofia, nella vita; sembra risorgere cioè tutto quello che con la scomparsa di Giuliano l'Apostata, i Cristiani avevano creduto di avere distrutto e sepolto. È in quel periodo che si riaccende la lotta tra il cristianesimo e l'ellenismo, tra il Golgota e l’Olimpo.

L’avvento dell’anticristo

La terza e ultima opera (L'avvento dell'Anticristo) ruota attorno alla figura di Pietro il Grande, eroe del Rinascimento slavo, che collocava il bene della sua patria al disopra di ogni legge umana e divina. Lui considerava la religione una pura formalità esteriore, un'arma politica necessaria per conservare il potere. Era il primo uomo che in Europa aveva osato sognare una forma politica nuova che conciliasse l’Oriente con l'Occidente, che aveva osato sognare la riedificazione non solo del nome, ma dell'autorità che l'Europa aveva avuto in eredità dall’antico Impero di Roma, dalla monarchia macedone, dagli antichi conquistatori, Alessandro Magno e Giulio Cesare, due indiscutibili gèni. Come Leonardo. Al fianco di Pietro c’è la figura di suo figlio Alessio. Entrambi somigliano agli antichi eroi delle tragedie classiche che mutavano maschera ogni scena: sono uno di fronte all’altro come Giuliano l’Apostata e i Cristiani (i Galilei), come Leonardo e Savonarola. Come Cristo e l’Anticristo.


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Letto 272 volte Ultima modifica il Giovedì, 01 Dicembre 2016 19:48

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