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Venerdì, 25 Novembre 2016 14:42
Tributi - Nasce l'Agenzia delle Entrate-Riscossione

Nuova Equitalia, che cosa cambia veramente?

Un decreto del 22 ottobre 2016, già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ha abolito Equitalia e ha trasferito a un nuovo ente che si chiamerà Agenzia delle Entrate-Riscossione tutte le sue competenze. Che cosa cambia veramente per i contribuenti italiani?

Il nuovo ente potrà conoscere tutte le informazioni riguardanti il lavoro svolto in quel momento dal contribuente, l’ammontare del suo stipendio, l’ammontare della sua pensione, la consistenza del suo patrimonio immobiliare Il nuovo ente potrà conoscere tutte le informazioni riguardanti il lavoro svolto in quel momento dal contribuente, l’ammontare del suo stipendio, l’ammontare della sua pensione, la consistenza del suo patrimonio immobiliare

Ormai il dado è tratto. Non ci sono dubbi e nemmeno inversioni di rotta. Dal 1° luglio 2017, Equitalia e tutte le società collegate saranno sciolte. Al suo posto ci sarà un nuovo ente denominato “Agenzia delle Entrate-Riscossione” al quale saranno affidante le medesime funzioni. Subentrerà a pieno titolo nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali, delle società del Gruppo Equitalia. Il vertice del nuovo ente sarà formato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate e due membri nominati tra i dirigenti dell’Agenzia. Questo triumvirato costituirà il comitato di gestione di Agenzia delle Entrate-riscossione.

Che cosa cambia per i contribuenti?

Quasi nulla sotto il profilo delle indagini patrimoniali. Anzi. La nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione avrà molti più poteri rispetto a Equitalia in ambito di riscossione e soprattutto d’indagine. Il decreto che l’ha istituita, infatti, le consente di utilizzare tutte le banche dati e tutte le informazioni anagrafiche o fiscali già in dotazione all’Agenzia delle Entrate.

Che cosa significa?

Significa che il nuovo ente avrà maggiori opportunità per individuare i redditi nascosti degli evasori debitori e maggiori strumenti per riscuotere le somme dovute dai contribuenti. In sostanza in cambio di una sanatoria sulle cartelle pendenti, la contropartita è un controllo ancora più stretto perché aumenta la capacità del nuovo esattore, di scandagliare tutto, ma proprio tutto quello che riguarda gli aspetti patrimoniali di un individuo: un vero e proprio Grande Fratello della riscossione in grado di setacciare conti, patrimoni, stipendi e pensioni dei contribuenti stessi.

In che modo interverrà?

Il nuovo ente, infatti, potrà conoscere tutte le informazioni riguardanti il lavoro svolto in quel momento dal contribuente, l’ammontare del suo stipendio, l’ammontare della sua pensione, la consistenza del suo patrimonio immobiliare. In questo modo potrà agire conoscendo la situazione finanziaria del contribuente in tempo reale. Sarà cioè in grado di monitorare la consistenza del conto corrente di ogni cittadino, quali rapporti finanziari ha in essere, l’ammontare del suo stipendio o della pensione, la consistenza dei suoi patrimoni immobiliari. Potrà perciò fargli una radiografia completa con l’obiettivo di individuare per scovare saldi attivi sui quali imporre la riscossione dei tributi. Equitalia, per fare un esempio, poteva sapere dell’esistenza di un conto corrente, ma non poteva conoscerne la consistenza. La nuova agenzia di riscossione, in concreto, assumerà i poteri che prima erano di stretta pertinenza dell’Agenzia delle Entrate allo scopo di individuare l’evasione fiscale, per l’accertamento del reddito e per effettuare i controlli fiscali. Non cambierà nemmeno il personale perché, per garantire la continuità delle funzioni di riscossione, lo stesso personale già assunto da Equitalia sarà trasferito all’ Agenzia delle Entrate-Riscossione. L’unico scoglio da evitare è il superamento di un’apposita procedura di selezione e verifica delle competenze.

Che cosa succederà alle vecchie cartelle?

Se non rottamate, le vecchie cartelle saranno trasferite e passeranno in automatico ad Agenzia delle Entrate-Riscossione, che le prenderà in carico, garantendo la massima continuità. In presenza di ricorsi tributari, il nuovo ente si avvarrà sia del patrocinio dell’Avvocatura dello Stato competente per territorio, sia avvalendosi direttamente di propri dipendenti qualificati ad agire davanti al tribunale o al giudice di pace. Insomma la previsione è che solo nel 2017 e solo per i pignoramenti, stando alla relazione tecnica che accompagna il decreto, i volumi di riscossione dovrebbero aumentare di 483 milioni di euro. Con la rottamazione delle cartelle invece si pagherà il 100% dell’imposta dovuta, mentre dovrebbero essere azzerati non solo gli interessi di mora, ma anche le sanzioni. Lo ha spiegato il viceministro dell’Economia Enrico Zanetti, sottolineando che si tratta di «una vera boccata d’ossigeno per famiglie e piccole imprese da anni in difficoltà con debiti a volte triplicati rispetto al debito originario, ma un vantaggio anche per i loro creditori e quindi per l’intero sistema Paese perché i loro debitori avranno una possibilità in più di tornare solvibili e quindi pagarli”.

Come scoprire se si ha un debito col fisco?

Se la vecchia Equitalia ha avviato una procedura tributaria, in qualsiasi momento è possibile controllare online la propria posizione nei confronti del Fisco e lo stato dei pagamenti visualizzando l’estratto di ruolo. Dal sito web è possibile verificare i propri debiti e il corretto recepimento di provvedimenti, ossia le procedure di sgravio di cartelle esattoriali, l’iter di annullamento multe, tributi da pagare e così via.

Che cosa è l’estratto di ruolo?

L’estratto di ruolo è un documento che indica tutti i debiti del contribuente con l’Ente. Riporta i dettagli contabili della procedura in base agli importi dovuti, le sanzioni, gli interessi e gli oneri di riscossione. Pubblica anche data di notifica delle cartelle, e la presenza o meno di procedure esecutive in atto. Sinora il contribuente poteva visualizzare l’estratto di ruolo accedendo al sito Internet di Equitalia. Andava alla pagina “cittadino”, e vi accedeva inserendo le proprie credenziali per il sito dell’Agenzia delle Entrate, se era abilitato al servizio Fisconline, o le credenziali ottenute per il sito dell’Inps (codice fiscale e pin), oppure con smart card. Con il passaggio alla nuova agenzia di riscossione le procedure dovrebbero rimanere le stesse, salvo comunicazioni dello stesso ente.


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Letto 556 volte Ultima modifica il Giovedì, 01 Dicembre 2016 19:11

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