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Venerdì, 25 Novembre 2016 08:45
Star bene - Non solo iodio

Sei consigli per una tiroide in salute

 Una ghiandola di piccole dimensioni ma tra le più importanti del sistema endocrino. Per proteggere la salute di questa preziosa ghiandola è bene seguire alcune indicazioni. Ce ne parla il professor Andrea Lania, responsabile dell’UO di Endocrinologia dell’Ospedale Humanitas di Rozzano  e docente di Endocrinologia presso Humanitas University

La tiroide, stimolata dall’ipofisi, produce i cosiddetti ormoni tiroidei che entrano in circolo nel sangue. Per proteggere la salute di questa preziosa ghiandola è bene seguire alcune indicazioni. La tiroide, stimolata dall’ipofisi, produce i cosiddetti ormoni tiroidei che entrano in circolo nel sangue. Per proteggere la salute di questa preziosa ghiandola è bene seguire alcune indicazioni.

La tiroide: piccole dimensioni, grandi funzioni. La regolazione del metabolismo, cioè l’utilizzo delle sostanze nutritive per la produzione di energia, della temperatura corporea e della forza muscolare sono alcune delle funzioni svolte direttamente e indirettamente dalla tiroide, una ghiandola di piccole dimensioni ma tra le più importanti del sistema endocrino. Per far questo la tiroide, stimolata dall’ipofisi, produce i cosiddetti ormoni tiroidei che entrano in circolo nel sangue. Se questi ormoni sono in eccesso o in difetto si parla rispettivamente di ipertiroidismo e di ipotiroidismo. Per proteggere la salute di questa preziosa ghiandola è bene seguire alcune indicazioni. Ce ne parla il professor Andrea Lania, responsabile dell’UO di Endocrinologia dell’Ospedale Humanitas di Rozzano  e docente di Endocrinologia presso Humanitas University.

1. Un pizzico di sale, iodato

“Lo iodio è l’elemento indispensabile che garantisce il corretto funzionamento della tiroide e principale costituente degli ormoni tiroidei. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, il fabbisogno quotidiano di iodio per un adulto è di 150 microgrammi, ma nel caso di neonati e bambini e di donne in gravidanza l’introito deve aumentare fino a 200-250 microgrammi al giorno. Il sale iodato è la fonte regina di iodio che non deve mancare in cucina. Tra gli alimenti particolarmente ricchi in iodio vanno ricordati crostacei, cozze, vongole, calamari, triglia, merluzzo atlantico, tonno pinna blu, salmone non di allevamento, branzino, sgombro, alici, polpo e seppie, alghe essiccate, yogurt, mirtilli rossi, fagioli, uova e latte”.

2. Non solo iodio

“Anche il selenio potrebbe essere utile per la prevenzione delle disfunzioni tiroidee dal momento che tale oligoelemento è fondamentale per il corretto funzionamento di alcuni enzimi (seleno-proteine) coinvolti nella produzione e nel metabolismo degli ormoni tiroidei. Tra gli alimenti più ricchi in selenio vanno ricordati il fegato, il tonno, le sardine e le cozze”.

3. Un  po’ di esercizio, ogni giorno

“Mantenersi attivi per mantenersi in salute. Benché non vi siano dati certi circa gli effetti dell’attività fisica sulla funzione tiroidea, è comunque buona norma mantenersi attivi. Sono sufficienti anche solo 20-30 minuti di camminata al giorno”.

4. Niente sigarette

 “L’ennesimo motivo in più per smettere di fumare o non cominciare affatto. Alcuni dati in letteratura suggerirebbero un possibile legame tra funzione tiroidea e fumo di sigaretta. Più noto è invece l’effetto negativo del fumo sulle complicanze oculari dell’ipertiroidismo autoimmune o malattia di Graves-Basedow”.

5. Anche con l’alcol tiroide a rischio?

“Non esistono prove certe circa gli effetti dell’alcol sulla funzione tiroidea. Tuttavia alcuni autori hanno evidenziato come nelle fasi di astinenza i livelli circolanti degli ormoni tiroidei si modifichino suggerendo un possibile effetto diretto dell’alcol sulla tiroide”.

6. Dimagrire con gli ormoni? Meglio sport e dieta

 “No agli integratori e ai prodotti di erboristeria utilizzati a fini dimagranti. Tali prodotti possono interferire con la funzionalità tiroidea dando quadri clinici anche rilevanti. L’attività fisica e una alimentazione corretta ed equilibrata sono i pilastri su cui poggiare qualsiasi piano di calo ponderale”.

 

Letto 495 volte Ultima modifica il Giovedì, 01 Dicembre 2016 18:48

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