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Giovedì, 24 Novembre 2016 16:27
Chirurgia ortopedica - Ospedali al top

Tumori delle ossa e delle parti molli: tecniche chirurgiche d'avanguardia al Pini-CTO di Milano

Il Centro di Chirurgia Oncologica Ortopedica  (C.O.O.) dell'ospedale Ortopedico Traumatologico vanta un'esperienza di quarant'anni nell'ambito della chirurgia ortopedica in caso di tumore. Oggi vengono eseguiti interventi chirurgici utilizzando tecniche avanzate e tutte le metodiche di ricostruzione degli arti

Il CTO oggi è un punto di riferimento in Italia per la chirurgia nelle patologie ortopediche oncologiche dei bambini e degli adulti Il CTO oggi è un punto di riferimento in Italia per la chirurgia nelle patologie ortopediche oncologiche dei bambini e degli adulti

In quarant'anni è divenuto un Centro di riferimento in Italia per numero e tipologia di interventi alle ossa e alle parti molli in presenza di tumori e metastasi ossee: il Centro di Chirurgia Oncologica Ortopedica del Pini- CTO, diretto dal dottor Primo Daolio, oggi è un punto di riferimento in Italia per la chirurgia nelle patologie ortopediche oncologiche dei bambini e degli adulti, primitive e secondarie, a carico dell'apparato muscolo-scheletrico.

Tecniche chirurgiche variabili

Il Centro C.O.O. è specializzato nel trattamento dei tumori primitivi dell'osso: "Si tratta di tumori rari, come osteosarcoma, sarcoma di Ewing o condosarcoma: ognuno ha una incidenza di un centinaio di casi l’anno.Per questo la diagnosi è spesso difficoltosa e richiede particolari competenze nella valutazione delle immagini radiografiche e dei preparati istologici. Le tecniche chirurgiche sono complesse e variano in rapporto al tipo di tumore e all’età del paziente - spiega il dottor Daolio -. Il tumore di Ewing e l’osteosarcoma sono più frequenti nei bambini e negli adolescenti. I bambini vengono prima sottoposti a un ciclo di chemioterapia e poi operati. Segue poi un nuovo ciclo di chemioterapia. Le tecniche chirurgiche moderne consentono nella maggior parte dei casi il salvataggio dell’arto evitando l’amputazione. Vengono impiegate protesi oncologiche modulari che possono ricostruire porzioni di osso di differente lunghezza, protesi allungabili con un sistema elettromagnetico per evitare accorciamenti residui dell’arto malato e infine vengono utilizzati i trapianti di osso da donatore o impiegando il perone del paziente stesso".

Lavoro di équipe

Il Gaetano Pini-CTO utilizza tecniche d'avanguardia e si avvale di un solido lavoro di équipe. "La terapia chirurgica comporta spesso l’asportazione di voluminose masse di tessuti muscolari e viene effettuata in collaborazione con altri specialisti come i chirurghi plastici o i chirurghi vascolari per il coinvolgimento dei vasi arteriosi o della cute - prosegue Daolio -. Il lavoro di équipe chirurgiche consente, attraverso interventi complessi, il salvataggio degli arti in molti pazienti, ma resta fondamentale, in tutte le malattie oncologiche, la diagnosi precoce. I sintomi di queste malattie sono legati alla graduale crescita del tumore che in poco tempo provoca dolore per la compressione degli altri tessuti e la comparsa di una tumefazione. Una visita dal proprio medico curante e un esame radiografico o una ecografia consentono di effetturare diagnosi in poco tempo".

Letto 198 volte Ultima modifica il Giovedì, 01 Dicembre 2016 18:44

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