Seguici su Fb - Rss

Domenica, 11 Dicembre 2016 08:06
Averara

A stretto contatto con la natura

Boschi incantati popolati da gnomi, elfi e silfidi. Ti sembra di vederli sui giganteschi castagni, alcuni hanno più di trecentocinquant’anni, che tendono le loro braccia verso il cielo

Qui si parla di Averara, un piccolo gioiello incastonato sulle montagne dell’alta Valbrembana. Un luogo ideale per una gita fuoriporta a stretto contatto con la natura. Ed anche con la storia e l’architettura, il benessere.
Partiamo dalla natura. Da più di un anno, un gruppo di volontari sta realizzando il progetto Castagneto Aureo. Di che cosa si tratta? Del recupero delle selve castanifere della zona. I volontari, riuniti in associazione, si sono alternati nella pulitura e nel taglio del bosco recuperando antichi sentieri, riscoprendo la maestosità di castagni secolari con lo scopo di salvaguardare le specie autoctone.

Le arti e i mestieri dei boschi

Non solo. Uno degli obiettivi dell’associazione è restituire alla fruibilità pubblica l’intera selva mediante itinerari che ne permettano il godimento. Lo step successivo è la creazione di un laboratorio in cui praticare e condividere le arti e i mestieri tipici dei boschi castaniferi (info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Nella zona, capita a volte di fare incontri inaspettati. Si possono infatti incrociare caprioli, camosci cervi e mille altri frequentatori abituali dei boschi.Una visita meritano pure alcune costruzioni dotate di cisterne per la raccolta dell’acqua piovana. In passato ricoprivano un ruolo essenziale per la sopravvivenza delle popolazioni locali perché, lontane dai corsi d’acqua, garantivano una riserva da cui attingere per il proprio fabbisogno e per le necessità delle attività agricolo-pastorali. Sono state recuperate e possono essere visitate.

Un piccolo gioiello medievale

Sotto il profilo storico e architettonico, Averara riserva delle vere sorprese. La prima è la dogana con la caratteristica geometrica simmetria delle scale che impreziosiscono l'architettura della facciata. Poco lontano si trova la chiesa di San Pantaleone, con il campanile a bifore del '400. Anche la strada porticata è un tuffo nel passato. È un piccolo gioiello medievale che accoglie il visitatore. Sulle sue pareti campeggiano ancora i marchi delle maggiori imprese gentilizie e commerciali della zona. (Se siete ad Averara e incrociate Alfio Domenghini, non lasciatevelo sfuggire: vi racconterà tutto, ma proprio tutto di Averara, dei suoi castagni, della strada porticata, della dogana).

Un giardino immerso nella valle

Non si può tornare indietro senza aver fatto un salto a trovare Gianfranco Goglio e la moglie Nadia (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Vi introdurranno in un mondo meraviglioso fatto di erbe medicinali, che qui, grazie a un microclima ideale, crescono rigogliose. Sono un centinaio quelle raccolta, di cui oltre il 75 per cento sono spontanee. Il restante 25 per cento è coltivato in un giardino immerso nella valle, all’interno di un’area incontaminata.  Da non perdere la visita al “pozzo”. È una costruzione ad anelli concentrici. L’acqua di una sorgente attraversa sette anelli legati al sistema solare e si arricchisce di minerali diversi, compreso l’argento, per poi proseguire e disperdersi nei terreni coltivati con erbe officinali. Le piante vengono raccolte rigorosamente a mano, i fiori pizzicati uno ad uno senza l’ausilio di macchinari, e disposte a seccare su telai rivestiti di seta. Poi sono messe a macerare in una costruzione ottagonale in legno e vetro, immerse in oli vegetali, dentro vasi di vetro. Da loro i coniugi Goglio ottengono prodotti naturali utilizzati nella prassi naturopatica. Le loro formulazioni sono tradizionali. I metodi di produzione, lunghi e complessi, sono inalterati da oltre 100 anni. La visita è una immersione sensoriale in profumi di essenze  emessi durante la distillazione effettuata  tramite alambicchi di vetro, la pressatura, il filtraggio. (Guarda la Gallery)

Letto 691 volte Ultima modifica il Mercoledì, 14 Dicembre 2016 08:22
Altro in questa categoria: Casinò, un tuffo nella Belle Èpoque »

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Potrebbero interessarti

Articoli correlati (da tag)

Fuoriporta
Oriano Ticino
Fuoriporta
Laghi Gemelli
Fuoriporta
San Pellegrino