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Martedì, 05 Dicembre 2017 19:20
L'indagine

Operazione “Pakistan”: scoperto un traffico di manovalanza In evidenza

Un’indagine della polizia locale di Corsico ha permesso di individuare una serie di aziende della distribuzione di volantini e della vendita di generi alimentari che sfruttano il lavoro nero

Nell'immagine di repertorio, controlli della Polizia locale di Corsico in un esercizio commerciale Nell'immagine di repertorio, controlli della Polizia locale di Corsico in un esercizio commerciale

Si tratta di un vero e proprio traffico di manovalanza e di sfruttamento del lavoro nero quello scoperto dalla polizia locale di Corsico. L’indagine, partita da un accertamento di routine, la normale verifica verifica dopo la richiesta di domicilio, in un appartamento di proprietà di un ventunenne di Bubbiano, ha permesso di individuare una organizzazione criminale con ramificazioni in molti comuni italiani.

43 domande di domiciliazione

Il punto focale dell’intera operazione è la scoperta che il locatario dell’immobile sottoposto ad accertamento, aveva presentato 43 domande di ospitalità, un po’ troppe per non destare sospetti. I destinatari delle richieste erano tutti impiegati in un’azienda che ufficialmente si occupa della distribuzione di volantini. Si tratta di una srl costituita nel 2012 con sede legale a Villasanta (MB), collegata ad altre società e cooperative, amministrata da una donna di origine pakistana residente a Milano. Un gioco di scatole cinesi, anzi pakistane.

Tutela del lavoro

L’azienda, sino a qualche tempo fa, aveva un capannone a Corsico, in via Brunelleschi 21. Da qualche mese si era trasferita in via del Commercio a Buccinasco, dove nei giorni scorsi, i carabinieri del nucleo tutela del lavoro sono intervenuti e hanno trovato una situazione di degrado assoluto. Bancali pieni di alimentari pronti per essere smerciati sommersi dalla sporcizia e, in alcune stanzette, una trentina di materassi, in cui dormivano, a turno, 55 persone.

Un tassello del puzzle

Un intervento che è però solo un tassello del complesso puzzle che gli agenti corsichesi sono riusciti a mettere in luce. Dalle verifiche è emerso infatti che la ramificazione di questa specie di piovra del lavoro nero, oltre che Corsico e Buccinasco, interessa anche Castano Primo, Villasanta, Turbigo, e anche Milano, Torino, Brescia, Padova, Genova, Roma e Bologna.Tutto era cominciato nel febbraio del 2016. Da un sopralluogo per stabilire l’effettiva presenza a Corsico di un uomo, nato nell’85 a Mandi Bahauddin in Pakistan. Il funzionario di polizia locale addetto alle verifiche e un assistente scelto si presentarono in un appartamento in viale Italia 42. La persona che cercavano aveva lasciato l’alloggio da una quindicina di giorni. Al suo posto trovarono quattordici persone.

Permessi di soggiorno

L’appartamento, che poteva ospitare al massimo cinque inquilini, eralocato ad Akbar M., ventiseienne originario di Gujrat, sempre in Pakistan. Si tratta dello stesso soggetto che tra il 2016 e il 2017 ha presentato in Comune 43 domande di ospitalità. Anche tutte le quattordici persone erano di origine pakistana, alcuni solo in possesso di una denuncia di smarrimento del passaporto, altri con permessi di soggiorno come rifugiati rilasciati da diverse questure italiane.

Non sarà l'unica

Le indagini conseguenti a quella scoperta hanno permesso di verificare che Akbar M. lavorava a tempo indeterminato in una cooperativa di Castano Primo, che fino al 2014 aveva un altro nome, riconducibile alla srl costituita nel 2012, quella trasferitasi a Buccinasco e chiusa dai carabinieri la settimana scorsa: un’operazione figlia del lavoro degli agenti corsichesi. Che non sarà l’unica. Infatti, le forze dell’ordine, in primis il nucleo tutela lavoro dei carabinieri, stanno programmando interventi in tutte le altre città e in tutte le altre cooperative e aziende collegate alla srl costituita nel 2012. L’obiettivo è scoprire le ramificazioni di quella che ha le caratteristiche di un’organizzazione ramificata nel territorio italiano.  

Un bravo agli agenti

“I nostri agenti – si è complimentato il sindaco Filippo Errante – hanno una lunga esperienza e si impegnano oltre i loro compiti istituzionali ”. “Una delle attività della polizia locale – ha spiegato l’assessore alla sicurezza Sergio Di Giovanni – è il controllo dei sovraffollamenti negli appartamenti. In questo ambito, ci muoviamo anche su esposti dei cittadini, senza trascurare alcun particolare. Solo così garantiamo un presidio di sicurezza sul territorio”.

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