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Giovedì, 14 Settembre 2017 17:04
L'interrogazione

Approda in Parlamento il caso del Prof. sospeso da scuola per i suoi giudizi sull’Islam In evidenza

La vicenda del docente di Corsico è al centro di un’interrogazione presentata da Daniele Capezzone, ex segretario dei radicali italiani

Pietro Marinelli, docente di diritto all’Omnicomprensivo di Corsico Pietro Marinelli, docente di diritto all’Omnicomprensivo di Corsico

È arrivata in Parlamento la vicenda del professore Pietro Marinelli, docente di diritto all’Omnicomprensivo di Corsico, protagonista suo malgrado di una vicenda che ha movimentato la cronaca locale lo scorso giugno. Il suo nome è contenuto in una interrogazione presentata da Daniele Capezzone, ex segretario dei radicali italiani, ex portavoce del Popolo della Libertà e di Forza Italia, attualmente membro del Gruppo misto.

Stanchezza da Ramadam

Molti ricorderanno quel che accadde lo scorso 31 maggio.  Il professore doveva tenere una lezione sullo Stato islamico per i suoi studenti dell’ultimo anno. Quando era entrato in classe gli studenti, come da consuetudine, si erano alzati in piedi. Tutti tranne una ragazza egiziana che si era giustificata dicendo di essere molto stanca per via del digiuno imposto dal Ramadan. Il docente aveva criticato quel rito  definendolo “poco umano”.

Sette giorni di sospensione

Apriti cielo. La ragazza improvvisamente rianimata si era rivolta alla preside che aveva aperto una procedura disciplinare, conclusasi con sette giorni di sospensione del docente accusandolo di aver violato due articoli della Costituzione - il 3 e il 19 (uguaglianza e libertà di culto) - e di due articoli del codice deontologico. Non solo. Fu anche avviato un accertamento che doveva stabilire  l’idoneità all’insegnamento del professore». Non contenti, sia la famiglia che la dirigente scolastica avevano presentato due esposti ai Carabinieri, il secondo volto «a tutelare l’onorabilità dell’Istituto».

Visione critica

«Nel nostro Paese – ha scritto l’onorevole Capezzone nella sua interrogazione - sussiste una libertà di espressione costituzionalmente garantita, il docente ha solo fornito una valutazione dell’Islam alla luce degli studi fatti, rientra negli obblighi educativi stimolare gli studenti ad avere una visione critica della vita e delle tradizioni religiose, peraltro, da sempre i cristiani ascoltano lezioni su crociate o Inquisizione senza che ciò comporti, per docenti o autori di libri, automatiche denunce e sospensioni dal servizio». Il documento si chiude con la richiesta al ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli se conosce questa «incresciosa vicenda e quali iniziative intenda intraprendere per tutelare un docente, particolarmente stimato, leso da un provvedimento ingiusto della propria dignità e professionalità».  

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