Seguici su Fb - Rss

Giovedì, 07 Settembre 2017 09:47
Sinergie

Quattro sindaci siglano un patto d’acciaio sulla sicurezza In evidenza

Definita una strategia comune che possa migliorare il presidio e il controllo del territorio.  Ai comandanti di Buccinasco, Cesano, Corsico e Trezzano, il compito di preparare dei progetti da mettere in campo

Siglato da quattro comuni un accordo per garantire maggiore sicurezza sul territorio Siglato da quattro comuni un accordo per garantire maggiore sicurezza sul territorio


Sicurezza in primo piano. È richiesta dai residenti ed è diventata una necessità non più rinviabile. Per questo motivo quattro sindaci si sono seduti attorno a un tavolo e hanno indicato le direttrici da intraprendere per garantirne il più possibile. Così hanno dato mandato ai rispettivi comandanti di mettere a punto dei progetti che permettano di adottare interventi mirati su tutto il territorio di loro competenza.

Qui Corsico

“Facciamo squadra!” è l’appello lanciato dal sindaco di Corsico Filippo Errante  "perché dobbiamo riuscire a dare risposte maggiori ai nostri cittadini creando maggiori sinergie e portando avanti progetti che rispondano maggiormente al bisogno di sicurezza”.

Qui Buccinasco

In quest’ambito si è detto d’accordo anche il sindaco di Buccinasco Rino Pruiti: “Procediamo immediatamente su ciò che è possibile, perché registriamo nel nostro territorio una percezione di insicurezza in alcuni orari e in alcune zone. L’ideale sarebbe avere turni serali e la presenza di pattuglie tutte le domeniche, ma nel frattempo andrebbe bene progettare campagne mirate nei nostri territori, per risolvere insieme le eventuali specifiche criticità”.

Qui Cesano

“La collaborazione tra Cesano e Corsico - ha spiegato il sindaco di Cesano Boscone Simone Negri - per garantire presidi domenicali e interventi di mutuo aiuto anche durante il giorno ha dato buoni risultati. Attendiamo ora le proposte che ci faranno i comandanti per valutare attentamente dove concentrare le risorse, tenendo presente che ogni Comune ha le sue specificità ed esigenze. Sono perplesso sulla possibilità che si arrivi a un reale ampliamento dell'orario nelle ore serali senza che tutti i Comuni trovino soluzioni adeguate, anche economiche, con il personale. Questo è un punto centrale affinché si possa andare avanti”.

Qui Trezzano

 “Abbiamo deciso – ha detto il sindaco trezzanese Fabio Bottero – la riorganizzazione del nostro servizio e chiediamo quindi una collaborazione con Cesano e Corsico, ma anche Buccinasco, perché ci siamo dati degli obiettivi programmatici sulla sicurezza che, grazie anche alla collaborazione con i Comuni confinanti, intendiamo raggiungere”.

Il parere dell'esperto

All’incontro ha partecipato anche l’assessore alla sicurezza di Corsico Sergio Di Giovanni che ha espresso perplessità su alcuni punti discussi: “Non sono d’accordo sull’organizzazione di servizi con 4/5 pattuglie in orari diurni - ha sottolineato - se poi, nel momento del bisogno, non si riesce a rispondere alle richieste dei cittadini. Le maggiori richieste che ci arrivano si riferiscono alle ore serali e notturne. Quindi ritengo che riuscire ad assicurare un presidio della polizia locale fino alle 24 sia un obiettivo del tutto auspicabile”.

Difficoltà da risolvere

Nei prossimi giorni i comandanti terranno delle riunioni tecniche durante le quali metteranno a punto progetti  che possano essere avviati in breve tempo, senza particolari investimenti e senza alcun stravolgimento degli orari di servizio dei differenti comandi. E questa sarà la parte più difficile da risolvere

Seguici sulla nostra pagina Facebook

1 commento

  • Link al commento Roberto Masiero Giovedì, 07 Settembre 2017 12:03 inviato da Roberto Masiero

    L'ACCORDO PER LA COLLABORAZIONE SULLA SICUREZZA TRA LE AMMINISTRAZIONI DEL TERRITORIO VA NELLA DIREZIONE GIUSTA.
    Salutiamo con favore questo primo accordo per la sicurezza tra le Amministrazioni di Corsico, Cesano Boscone, Trezzano e Buccinasco. Naturalmente si tratta ora di definire forme concrete di collaborazione fra le varie polizie locali, e non sarà facile, ma questa è la direzione in cui "Insieme per Corsico" ha sempre sostenuto si dovesse procedere.
    Ora ci sono due aree in cui, una volta concretizzati questi primi passi, riteniamo si debba ampliare la collaborazione:
    1) occorre sviluppare pienamente le possibili sinergie sulla sala operativa e sui servizi di back-office, in modo da consentire di liberare forze per ampliare sia la presenza in strada della polizia locale, sia i servizi di controllo del territorio in collaborazione con le forze dell'ordine.
    2) Occorre inoltre sviluppare la collaborazione con la Direzione della Polizia locale di Milano, in modo da estendere ai Comuni del nostro ambito servizi H24 a dimensione di Città Metropolitana.
    Una sola nota critica sul titolo dell'articolo, evidentemente sfuggito di mano: utilizzare per questa collaborazione il termine "Patto d'Acciao", ovvero il patto del 1936 tra fascismo e nazismo,richiama un passato nefasto che non ci sembra proprio il caso di rievocare.
    Consigliere Roberto Masiero

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Potrebbero interessarti

Articoli correlati (da tag)

Attualità
La mostra
Quando il riciclo diventa arte

Quando il riciclo diventa arte

Si terrà sino al 26 novembre nella Sala Expo di via Vittorio Veneto a Trezzano, la mostra di Giorgia Distefano, artista che per le proprie creazioni utilizza materiali da buttare

Attualità
Associazionismo allo specchio
Quattro mura per costruire la “casa delle opportunità”

Quattro mura per costruire la “casa delle opportunità”

Mercan-ti-@amo è un’associazione no-profit indipendente di Buccinasco che organizza anche laboratori didattico-educativi aperti a persone di tutte le età

Attualità
L'intervista
Emergenza anziani: l’assistenza non deve essere un optional

Emergenza anziani: l’assistenza non deve essere un optional

Parla Francesco Magisano, presidente dell’Onlus Pontirolo: “Dovremmo puntare su luoghi di relazione umane e no su posti dove si va a morire. Luoghi in cui la relazione con i parenti è determinante per garantire servizi di qualità”