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Lunedì, 31 Luglio 2017 11:23
La bufera

Appello al Prefetto: rimuova l’assessore Di Mino In evidenza

Otto consiglieri di opposizione chiedono l’intervento urgente della prefettura affinché esautori dalla carica il responsabile dei servizi sociali

L'assessore ai servizi sociali di Corsico, Pietro di Mino e la responsabile nazionale di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni L'assessore ai servizi sociali di Corsico, Pietro di Mino e la responsabile nazionale di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni

L’hanno sottoscritta in otto. Alcuni consiglieri del Pd, del M5s e delle liste civiche “Insieme per Corsico” e “Corsico per Masiero”. La lettera è partita questa mattina. Contiene la “ Richiesta di destituzione dell’Assessore Pietro di Mino per reiterati comportamenti incompatibili con i valori fondanti della Repubblica Italiana e della Comunità di Corsico”. Il destinatario è il prefetto di Milano Luciana Lamorgese.

Auguri al Duce

Il documento è un duro attacco all’assessore ai servizi sociali di Corsico Pietro di Mino, di Fratelli d’Italia, che ieri, sul suo profilo Facebook aveva fatto gli auguri al duce ricordando i 134 anni trascorsi dalla sua nascita. Nel mirino è stato messo anche il sindaco Filippo Errante, colpevole di non aver preso alcun provvedimento nei confronti dell’assessore, nonostante i continui comportamenti di quest’ultimo.

Recidivo

Quali? In occasione della commemorazione del partigiano Ricotti, infatti, Di Mino era uscito dalla sala consiliare senza rispettare il minuto di silenzio chiesto dalle opposizioni in suo ricordo. Il 2 giugno scorso, poi, aveva postato un altro messaggio delirante in cui sottolineava che “L’unica Repubblica è quella sociale” facendo esplicito riferimento alla Repubblica sociale di Salò. Se non è apologia del fascismo, poco ci manca.

La mozione di censura

“Per questi comportamenti – è ricordato nella lettera - abbiamo proposto al Consiglio Comunale di Corsico una mozione di censura nei confronti dell’assessore e al sindaco di assumere gli opportuni provvedimenti, ovvero il ritiro delle deleghe”.

Mozione respinta

“Il sindaco Errante – continua il documento - si è limitato a una blanda dissociazione personale, mentre in sede di voto la maggioranza Consigliare – incluso lo stesso sindaco Errante - hanno respinto la nostra mozione di censura, limitandosi per bocca del consigliere Valastro a richiedere che l’assessore Di Mino presentasse le sue scuse: scuse che di fatto non sono state presentate in forma pubblica né al consiglio né alla nostra Comunità. Nonostante tutto, l’assessore Di Mino è stato premiato con la nomina a “Sindaco d’estate” per la parte centrale di Agosto.”

Le radici antifasciste

Nella lettera, gli otto firmatari si chiedono: “Come sia possibile che un tale personaggio possa rappresentare la nostra comunità, che secondo l’art.1 del nostro Statuto trova le sue radici nei valori della resistenza antifascista, è cosa francamente inspiegabile”.

Incompatibilità

“A questo punto, data la mancata assunzione di ogni opportuna iniziativa da parte del sindaco, - è la conclusione - i sottoscritti Consiglieri si rivolgono a lei chiedendole di provvedere con urgenza a rimuovere l’assessore Di Mino, i cui comportamenti sono assolutamente incompatibili con le responsabilità di un pubblico amministratore rispettoso dei valori fondanti della nostra Repubblica e della nostra Costituzione.
Firmato: Roberto Masiero, Maria Ferrucci,Nadia Landoni, Giancarlo Negro, Chiara Silvestrini, Stefano Iregna, Luigi Salerno, Maurizio Magnoni

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