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Martedì, 20 Giugno 2017 17:08
Denuncia ai carabinieri

Vandali manomettono la Casa dell’Acqua In evidenza

Uno o più sconosciuti si sono introdotti nel locale manutenzione e hanno danneggiato una delle condotte

La Casa dell'Acqua di via Alzaia Trento a Corsico La Casa dell'Acqua di via Alzaia Trento a Corsico

L’allarme è partito grazie alla segnalazione di un residente: “La casa dell’acqua è stata danneggiata”. L’informazione è stata “girata” dell'ufficio tecnico alla società CapitalAcque, che gestisce la struttura di via Alzaia Trento, a Corsico. Dopo il sopralluogo, la scoperta: uno dei tubi era stato manomesso. Da chi? E perché? Domande destinate a rimanere senza risposta. Probabilmente uno o più sconosciuti si sono introdotti nel locale manutenzione e hanno danneggiato una delle condotte. Forse si tratta di persone che non avevano alcun diritto a rifornirsi  di acqua. Secondo la relazione tecnica, il tubo sarebbe stato "tranciato".

Non solo una fontanella

“La casa dell'acqua – ha spiegato l'assessore alle politiche ambientali Lucia Lucentini - non è una semplice fontanella, ma è un impianto complesso dotato di impianti di filtraggio, di pompe, di bombole di anidride carbonica per produrre acqua gassata. Inoltre, c'è il dispositivo che limita l'utilizzo dell'impianto ai cittadini di Corsico, che vi possono accedere utilizzando la propria tessera sanitaria”.

Denuncia contro ignoti

Proprio per garantire efficienza all'impianto, nei giorni scorsi l'impresa incaricata era intervenuta per sostituire un raccordo tra i tubi, consentendo così una maggiore pressione dell'acqua gassata refrigerata. Con la manomissione del fine settimana, occorrerà  qualche giorno per ripristinare la funzionalità dell’intera struttura. Sull’episodio, il Comune ha deciso di presentare denuncia contro ignoti ai carabinieri.?
L'utilizzo della “casa” è riservato ai corsichesi, che devono introdurre la tessera sanitaria nell’apposito dispositivo per poter prelevare un massimo di 7 litri alla settimana di acqua gassata, altrettanti di liscia e il medesimo quantitativo per la gassata refrigerata. In totale, quindi, 21 litri ogni 7 giorni per ciascun componente del nucleo familiare. Quantità superiori sono vietate, e c’è un limite minimo di prelievo: mezzo litro.  

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