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Venerdì, 26 Maggio 2017 09:58
La polemica

Forza Italia sfiducia gli assessori Basile e Lucentini In evidenza

Una lettera del capogruppo Cetrangolo non riconosce i due amministratori come “espressione del partito”

La giunta comunale di Corsico La giunta comunale di Corsico

Non c’è pace per l’amministrazione comunale di Corsico. Quando non sono le opposizioni a tenerla sottotiro, ci pensano i partiti che la sostengono (o che almeno dovrebbero sostenerla) a farla finire sul girarrosto. L’ultima bomba ad esplodere tra le mani del sindaco Filippo Errante, è una lettera che il capogruppo di Forza Italia, Fioravante Cetrangolo, gli avrebbe spedito ieri o ieri l’altro.

Atto di sfiducia

Che cosa ci sarebbe scritto? Semplicemente che i consiglieri comunali che fanno riferimento a Cetrangolo non riconoscono gli assessori Sebastiana Basile e Lucia Lucentini come espressione del proprio partito. Quello sottoscritto da Cetrangolo, se confermato, è un vero e proprio atto di sfiducia nei confronti dei due amministratori, arrivato forse in un momento poco opportuno, visto che la Basile è ricoverata in prognosi riservata in un ospedale di Milano.

Una vendetta consumata a freddo

A prima vista, l’uscita degli azzurri “ribelli” sembra essere l’ennesima vendetta consumata fredda per la mancata riconferma sullo scranno assessorile dell’ex responsabile dei Lavori pubblici, Edilizia pubblica e Privata, Roberto Mei. Con la fuoriuscita di Mei dalla giunta, Forza Italia avrebbe perso una carica importante ricevendo ben poco in cambio. Potrebbe essere anche una nuova puntata della guerra tra lo stesso Cetrangolo e Michele Valastro, sponsor di Basile e Lucentini. Che i due non si vogliano bene è risaputo. L’ultimo episodio risale a qualche settimana fa quando  sulla mozione per titolare una via a Lea Garofalo che si era consumato l’ennesimo scontro tra le due anime di Forza Italia presenti in consiglio comunale.

Cetrangolo versus Valastro

In quella occasione, Cetrangolo aveva presentato un emendamento con il quale aveva chiesto di includere nella titolazione alla Garofalo, anche tutte le vittime delle mafie. Valastro si era opposto perché avrebbe riproposto l’identica situazione creatasi o scorso dicembre quando alla proposta di titolare una strada alla scorta del giudice Falcone, la minoranza, con in testa il Pd aveva chiesto di abbinare anche il nome di Lea Garofalo. In quella occasione, l’intera maggioranza si era opposta in discussione c’era una mozione dedicata agli uomini della scorta del giudice Falcone e quella richiesta stravolgeva il documento predisposto.

Il dietrofront

Dopo l’intervento di Valastro, Lega, M5s e Fratelli d’Italia avevano convenuto che si trattasse della stessa situazione per cui se si deciderà di titolare una strada alle vittime delle mafie sarà necessario avviare una specifica procedura. Di fronte a questo scenario Cetrangolo era stato costretto a fare marcia indietro, ritirare la mozione, e così a incassare la seconda sconfitta in poche settimane. Al momento della formazione della giunta, infatti, il suo candidato a farne parte (Stefano Mei per l’appunto), era stato bocciato dal sindaco e dai suoi compagni di partito.Che cosa accadrà ora. Per il momento è troppo presto per capire che china prenderà la mossa dei “cetrangolesi”. Di certo non si annunciano giornate serene per Corsico.

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