Seguici su Fb - Rss

Venerdì, 12 Maggio 2017 09:51
La polemica

Violenza sulle donne, Corsico perde lo Scirocco In evidenza

Un emendamento della maggioranza, che allarga i destinatari dei finanziamenti, provoca una discussione che dura sino a notte inoltrata

Roberto Masiero è sceso in campo in difesa delle operatrici de "La stanza dello Scirocco" Roberto Masiero è sceso in campo in difesa delle operatrici de "La stanza dello Scirocco"

Quattro ore di discussione, a tratti molto accesa, per decidere gli indirizzi da dare al sostegno de “La stanza dello Scirocco” e a coloro che si occupano di violenza contro le donne. È accaduto al consiglio comunale di Corsico riunito ieri sera per discutere anche di altro.

Due concetti

La battaglia si è sviluppata attorno a due concetti diametralmente opposti tra di loro. Da una parte l’opposizione che si è battuta per salvaguardare l’intera struttura de “La stanza dello scirocco” così come è oggi, compreso i posti di lavoro delle operatrici (il finanziamento regionale che ne permette la sopravvivenza scadrà il prossimo giugno), dall’altra parte la maggioranza che, più che di posti di lavoro, ha chiesto di ampliare i contenuti della mozione introducendo al suo interno un impegno più concreto contro la violenza sulle donne.

Tre punti

Che cosa significa? L’emendamento della maggioranza, in sintesi, prevedeva tre punti che, secondo Michele Valastro, il consigliere di Forza Italia che lo ha presentato, qualificava la mozione. Quali sono i punti? Con il primo si chiedeva alla giunta di confermare il suo impegno nei confronti di coloro che si battono contro la violenza sulle donne, indipendentemente dalle sigle, il secondo invitava tutti i comuni del comprensorio a sostenere il progetto e di individuare un referente tra i dipendenti comunali, con funzioni di raccordo; il terzo proponeva di attingere con più forza ai finanziamenti regionali.

Scambio di accuse

L’opposizione, Pd e il gruppo che fa capo a Roberto Masiero, si è schierata compatta (escluso M5s che si è astenuto) sulla salvaguardia dello sportello de “La stanza dello Scirocco” così com’è attualmente strutturato, e in difesa dei posti di lavoro che garantisce. Una struttura che “è già una rete territoriale visto che ha sportelli aperti sia a Corsico, sia a Rozzano”. La discussione ha raggiunto toni accesi. Alcuni consiglieri di maggioranza hanno espresso solidarietà alle operatrici, altri come Grieco si sono scagliati contro una di esse, responsabile di una campagna contro l’amministrazione sui social. Lo scambio di accuse e contro accuse è andato avanti, come detto, per quasi quattro ore.

Ambiguità

Secondo Roberto Masiero “la nostra mozione richiedeva che la maggioranza si impegnasse a garantire eventuali “vacazio” nei finanziamenti regionali, altri comuni lo hanno già fatto. L’emendamento presentato da Valastro, invece, era ambiguo e ipotizzava la possibilità di destinare le risorse anche a centri alternativi a “La Stanza dello Scirocco”. La sensazione che ha destato questa proposta, è stata che si voglia sostituire l’attuale struttura con altre mettendo in pericolo la rete di relazioni che già esiste e funziona. Non è stato possibile trovare un accordo e perciò abbiamo votato contro.”

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Potrebbero interessarti

Articoli correlati (da tag)

Politica
La polemica
Rizza: Pugliese non rappresenta nessuno

Rizza: Pugliese non rappresenta nessuno

La nomina dell’ex capolista di Uniti per Rozzano ad assessore? L’ultimo tentativo del sindaco Barbara Agogliati di galleggiare, prima che il Titanic su cui è imbarcata affondi

Politica
La strategia
Manovre elettorali: Giuseppe Pugliese, nuovo assessore di Rozzano?

Manovre elettorali: Giuseppe Pugliese, nuovo assessore di Rozzano?

Le voci della nomina dell’ex vigile circolano in città da alcuni giorni e non sono tutte favorevoli, anzi

Politica
Il caso del giorno
Consiglio comunale annullato: i revisori dei conti impongono un nuovo stop alla giunta

Consiglio comunale annullato: i revisori dei conti impongono un nuovo stop alla giunta

Nel mirino due interventi di project – financing, ossia  la realizzazione di opere pubbliche il cui costo viene sostenuto da privati : i provvedimenti non sarebbero affatto congrui