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Mercoledì, 20 Giugno 2018 13:38
Pronto al via un progetto di riqualificazione

Ex deposito Atm di Corsico: un parcheggio per il centro storico?

Illustrata ieri una proposta per trasformare l'ex rimessa dopo decenni di oblìo. Dall'accettazione della proprietà al gradimento della cittadinanza, le insidie non mancano

Nell'area Atm compresa fra la Vecchia Vigevanese e via Roma potrebbe essere realizzato un parcheggio Nell'area Atm compresa fra la Vecchia Vigevanese e via Roma potrebbe essere realizzato un parcheggio

di Antonio Casa

Il centro storico di Corsico potrebbe, ben presto, cambiare look. Infatti, nell'area Atm compresa fra la Vecchia Vigevanese e via Roma potrebbe essere realizzato un parcheggio pubblico gratuito al servizio della viabilità nel centro storico di Corsico. È questa l'ipotesi più consistente emersa ieri sera nel primo di due dibattiti pubblici che l'amministrazione Errante ha organizzato sulle varianti al Piano di governo del territorio (Pgt).

Tastare il polso ai concittadini

Che piaccia o no, com'è emerso dagli interventi dei singoli invitati a partecipare, questa è la prima idea progettuale dopo decenni di dibattiti sul futuro dell'ex rimessa di tram. Il sindaco Filippo Errante ha voluto sentire l'umore dei concittadini, accorsi numerosi nella Sala La Pianta per ascoltare i tecnici. Oltre al primo cittadino e all'assessore Lucia Lucentini, erano presenti l'ingegnere Vittorio Zocca, che ha introdotto il dibattito, e gli architetti Ekaterina Solomatin, Manuela Panzini e Fabrizio Ottolini, incaricati di illustrare il progetto, anche attraverso l'ausilio di immagini.

La permuta dell’area con l'Atm

Il nodo da sciogliere riguarda le condizioni della permuta dell'area Atm. Si dovrebbe puntare a condizioni il più favorevoli possibile per l'ente locale. È  stato Ottolini a spiegare i dettagli della proposta, diversa da quella prevista nel Pgt vigente. Si tratta di un'area di 5.250 metri quadri che appartiene all'Azienda municipale trasporti di Milano. Il piano prevede, nel dettaglio, di elevare l'indice di edificabilità da 0,35 mq/mq a 0,55 mq/mq in cambio della realizzazione di tutte le opere necessarie (demolizioni, bonifiche, rotatoria e lo stesso parcheggio). L’edificabilità verrebbe suddivisa in due, una quota realizzata in loco allo scopo di mascherare i fronti degli edifici confinanti dopo la demolizione. Il resto – circa 800 metri quadrati – verrebbe trasferita su un'area del Comune (in via Oberdan, al di là del Naviglio). L'attuale palazzina, vincolata da interesse storico, verrebbe mantenuta.

Fino a 100 posti auto

Nel parcheggio di 90-100 posti auto verrebbero piantumate delle piante, nella prima parte di via XX Settembre verrebbe istituito il doppio senso di circolazione. L'architetto Ottolini ha ricordato che fra le 45 proposte progettuali giunte in Comune, ve n'è una presentata dall'Atm per la costruzione e la gestione di un parcheggio pubblico interrato a pagamento, già scartata per vari motivi. 

Favorevoli e contrari

Numerosi gli interventi di cittadini interessati e residenti nella zona. Come sempre, mettere d’accordo due teste è un’impresa, metterne d’accordo tre è impossibile. C'è chi ha proposto la successiva pedonalizzazione della via Garibaldi, mentre un commerciante del centro ha sentenziato: “Senza parcheggi, le isole pedonali non servono a niente”.  Un ex abitante della zona ha chiesto se fosse possibile ottenere uno spazio aperto alle botteghe artigianali anziché costruire il parcheggio. Uno studente corsichese del Politecnico di Milano ha chiosato: “Fare un parcheggio è un'idea triste”. Errante pur dicendosi d'accordo con il giovane, ha sottolineato che i margini per realizzare altro sono pochi. Il dibattito ora si sposterà anche in sede politica.  

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