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Domenica, 17 Giugno 2018 09:59
Omicidio nella notte

Senegalese assassinato a Corsico, le indagini puntano in più direzioni

Criminalità o razzismo? Tocca agli investigatori dipanare l'intricata matassa che al momento avvolge l'agguato di questa notte

L'agguato è scattato a poche decine di metri dall'ex edicola che si affaccia sulla Nuova Vigevanese L'agguato è scattato a poche decine di metri dall'ex edicola che si affaccia sulla Nuova Vigevanese

Potrebbero prendere la strada dell’omicidio a sfondo razziale le indagini sull’omicidio di Assan Diallo, il senegalese padre di una figlia di undici anni, assassinato questa notte a Corsico, al quartiere Lavagna. Secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri, Assan aveva litigato con uno sconosciuto che lo aveva inseguito sin sulla soglia di casa. La lite sarebbe scoppiata a causa del colore della pelle dell’emigrato. Ma ci sono degli aspetti della vicenda che gli investigatori stanno vagliando con molta attenzione.

Quartiere ad alta densità malavitosa

I militari hanno raccolto anche la testimonianza della moglie, Olivia. Sperano, grazie a lei di ricostruire le ultime ore del marito: chi ha incontrato, se ha ricevuto delle telefonate, se ha telefonato a qualcuno, se avesse contatti con il mondo della malavita. Al momento, infatti, gli investigatori non escludono alcuna pista. Il Lavagna, osservano in caserma, è un quartiere ad alta densità malavitosa e Assan Diallo potrebbe, consapevolmente o inconsapevolmente, aver avuto contatti con la microcriminalità locale. Che però, difficilmente ricorre all’uso delle armi.

Uno sgarbo?

E allora? Potrebbe essere un gesto conseguenza di uno sgarbo? Anche il luogo dove è avvenuto l’omicidio potrebbe avere il suo significato simbolico. L’agguato infatti è scattato a pochi metri da un bar chiuso nei mesi scorsi perché frequentato principalmente da pregiudicati e malavitosi. Verso l’ipotesi criminale puntano anche le modalità: assalto nella notte, una pistola automatica, sette o otto colpi esplosi (due dei quali alla testa, come se fosse un’esecuzione).

Omertà

Al momento i vicini di casa di Assan raccontano di un uomo solare, sempre sorridente, sempre pronto a mettersi a disposizione degli altri. Gli stessi vicini, però, sembra non abbiano visto né sentito niente. Al Lavagna, dicono i carabinieri è normale, sul quartiere regna ancora un clima impregnato di omertà che il tempo non ha ancora scalfitto, come avvenuto in altre zone di Corsico e Cesano Boscone.

Movente razzista?

Ed è proprio a Cesano Boscone, all’edicola che si affaccia sulla Nuova Vigevanese, che Assan il giorno prima della sua morte aveva litigato con uno sconosciuto. I due episodi sono legati da un sottile filo rosso? Al momento quindi resta solo l’esecuzione a bruciapelo di un uomo ritenuto socialmente non pericoloso. Allora perché è stato ucciso. La moglie indica nel razzismo il vero movente dell'omicidio. Non bisogna dimenticare che l'uomo si occupava di sicurezza in alcuni locali e integrava il suo reddito con piccoli lavoretti saltuari. Criminalità o razzismo? Tocca agli investigatori dipanare una matassa che al momento appare intricata.

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