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Mercoledì, 07 Febbraio 2018 09:47
Il confronto

Patrocini, scontro Valastro-Masiero in Consiglio comunale In evidenza

Il duello su una mozione che chiedeva alla giunta l’impegno a modificare le norme che regolano i patrocini inserendo un codicillo che vieterebbe la concessione ad associazioni che abbiano un qualche riferimento con il fascismo o con il nazismo

Nella foto Michele Valastro e nel riquadro Roberto Masiero, duellanti, ieri sera, in Consiglio comunale a Corsico Nella foto Michele Valastro e nel riquadro Roberto Masiero, duellanti, ieri sera, in Consiglio comunale a Corsico

Sono scopiate scintille, ieri sera a Corsico durante il consiglio comunale che ha discusso, si fa per dire, il Bilancio di previsione del 2018.  Si fa per dire perché le scintille non sono scoppiate su numeri, spese e investimenti, ma su una mozione presentata da Roberto Masiero che chiedeva alla giunta l’impegno a modificare le norme che regolano i patrocini inserendo un codicillo che vieterebbe la concessione ad associazioni che abbiano un qualche riferimento con il fascismo, il nazismo e ammennicoli di identica natura.

Lontani dal Bran.co

La presentazione della mozione, secondo Masiero si era resa necessaria perché lo scorso anno, la giunta Errante che governa la città aveva concesso il proprio patrocinio a una rappresentazione teatrale per bambini organizzata da Bran.co una onlus  legata al gruppo di estrema destra “Lealtà e azione”. L’appuntamento era in programma il 22 ottobre scorso. Quella scelta, ritenuta “ideologica” dalle opposizione provocò la reazione dell’Anpi e di tutte le forze “democratiche”. Di fronte al montare delle proteste la stessa onlus rinunciò allo spettacolo.

Mai più ai neofascisti

Per evitare il ripetersi di situazioni simili, Masiero aveva quindi presentato la mozione, con due obiettivi. Da un lato stanare la maggioranza su una questione ritenuta etica, dall’altra far emergere le contraddizioni di alcuni consiglieri che su quella vicenda avevano espresso il proprio disappunto, ma che poi in Consiglio comunale votano a favore di qualsiasi scelta della giunta.

Il vizio di forma

A scardinare i propositi di Masiero, ci ha pensato Michele Valastro che ha sollevato una “pregiudiziale” sulla mozione sostenendo che non fosse “proponibile”. Il rappresentante di Forza Italia, non ha discusso nel merito il contenuto della mozione: ai fascisti sì, ai fascisti no! Ha semplicemente rilevato un vizio di forma nella sua proposizione. Infatti, ha sottolineato come il regolamento per la concessione dei patrocini sia stato approvato dal consiglio comunale e non può essere modificato con un atto della giunta come richiesto da Masiero. È necessario quindi predisporre una delibera, discuterla in commissione, inserirla all’ordine del giorno del Consiglio, approfondirla con un dibattito e poi metterla ai voti. Solo seguendo quella procedura, i suoi contenuti diventano legittimi.

Il giuramento di Masiero

L’intervento di Valastro ha seminato il panico non solo tra i banchi dell’opposizione, ma anche in quelli della maggioranza. In pochi hanno capito quello che ha detto. Almeno non subito. È stato necessario consultare il regolamento del consiglio comunale per scoprire l’arcano. Alla fine non si è messa ai voti la mozione, ma la “pregiudiziale di legittimità” proposta da Valastro, che, approvata, ha reso di fatto inutile la richiesta di Masiero. Che ha giurato: “Ne parleremo la prossima volta”.

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