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Sabato, 04 Novembre 2017 13:21
Il dibattito

Via di Vittorio, dopo le proteste il comune raddoppia gli alberi In evidenza

Intanto Movimento 5 stelle e Buccirinasco organizzano una raccolta di firme per modificare completamente il progetto

Uno dei banchetti alletiti dal Movimento 5 Stelle per la raccolta delle firme Uno dei banchetti alletiti dal Movimento 5 Stelle per la raccolta delle firme

È servita una mezza sollevazione popolare, ma alla fine l’obiettivo principale è stato raggiunto: le 94 robinie che saranno abbattute per la risistemazione di via Di Vittorio a Buccinasco, saranno sostituite da almeno 80 alberi con caratteristiche simili a quelle tagliate.

Lo ha reso pubblico con un comunicato stampa l'amministrazione comunale che, dopo aver posto rigidi paletti temporali, ha deciso di riesaminare il progetto accogliendo le istanze dei cittadini e studiando una nuova soluzione che prevede il raddoppio delle piante.

Parla Arboit

“Abbiamo convocato il progettista – ha spiegato l'assessore ai Lavori pubblici David Arboit nella nota stampa  – e insieme ai tecnici comunali abbiamo rivisto il disegno in modo da rispondere ai residenti che chiedono di piantumare più alberi. Il progetto presentato in assemblea resta quello migliore dal punto di vista dei costi e dei benefici, ma abbiamo deciso per un sacrificio economico maggiore per accogliere le istanze dei cittadini. Gli alberi ad alto fusto quindi saranno circa un’ottantina a cui andranno aggiunte le piante un po’ più basse laddove le banchine resteranno di dimensioni ridotte”.

Parla Schiavone

Sul tappeto c’era anche la proposta avanzata dalla lista civica Buccirinasco che ha presentato un proprio progetto, poi condiviso con il Movimento 5 Stelle. I due gruppi politici, questa mattina hanno organizzato alcuni banchetti per la raccolta di firme. Ne hanno raccolte qualche centinaio, testimonianza di quanto il problema sia sentito all’interno della città. Per Alberto Schiavone, consigliere comunale cinque stelle, “Solo noi, stamattina, abbiamo raggiunto la ragguardevole cifra di 157 firme, un traguardo importante. Abbiamo parlato con tante persone, ascoltato le loro opinioni per eventuali modifiche al progetto. Secondo noi ogni decisione sulla città deve essere prima discussa e concertata con i cittadini. Siamo perciò molto soddisfatti del dibattito che abbiamo contribuito ad approfondire”.

Il nuovo progetto

Il comunicato del Comune, però sottolinea: “il nuovo progetto conferma il percorso ciclabile a doppio senso sul lato nord, ma con dimensioni ridotte in modo da aumentare la larghezza delle aiuole e poter piantare così più alberi ad alto fusto. Sul lato sud si prevede un maggiore spazio per le aiuole (e quindi per alberi ad alto fusto in più) che sarà ricavato rendendo a senso unico la pista ciclabile (tratto via Indipendenza/via XXV aprile). Altro spazio per piantare gli alberi è previsto aumentando la dimensione dei “musoni” in prossimità dei passi carrai (restringendo gli accessi).

Bocciato Buccirinasco

Secondo lo stesso comunicato sarebbe impossibile accettare la proposta di Buccirinasco e M5S “per i costi troppo elevati, oltre 1 milione e mezzo, perché sarebbero necessari interventi massicci sia per spostare fognature e impianti di illuminazione sia per demolire e smaltire completamente tutta l’attuale sede stradale e il terreno esistente”.

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1 commento

  • Link al commento Fratelli dItalia - Buccinasco Sabato, 04 Novembre 2017 13:50 inviato da Fratelli dItalia - Buccinasco

    Per completezza di informazione segnaliamo che noi di Fratelli d'Italia siamo stati i primi, sin da sabato scorso, ad opporci al progetto dell'amministrazione per via Di Vittorio con la raccolta di firme che è proseguita oggi ed alla quale si sono unite Lega, Forza italia e Centristi.
    Questo è il nostro ultimo comunicato stampa sull'argomento, altre informazioni sono disponibili sulla nostra pagina Facebook:
    Con un semplice comunicato stampa, cioè solo parole, l'amministrazione ci informa oggi che l'"immodificabile" progetto di riqualificazione di via Di Vittorio può invece essere modificato.
    La notizia, se venisse confermata anche dai fatti (che per ora non si vedono) confermerebbe l'efficacia della nostra mobilitazione al fianco dei cittadini contro lo scellerato progetto originario.
    Le cose, però, non sono così semplici: il comunicato contiene solo affermazioni generiche, semplici intenzioni tutte da verificare, mancano dati certi, numeri, diagrammi, disegni...tanto che il comunicato è paradossalmente illustrato dal rendering del vecchio progetto.
    L'assessore Arboit parla genericamente della "piantumazione di circa una quarantina di alberi in più" e ci spiega che "gli alberi ad alto fusto quindi saranno circa un’ottantina a cui andranno aggiunte le piante un po’ più basse”.
    Ancora una volta le effettive intenzioni della giunta non sono facilmente comprensibili: una quarantina, un'ottantina, alberi e "piante un po' più basse" che non si capisce cosa siano, un po' ad altro fusto, un po' arbusti, un po' di "piccolo calibro" (come dice il sindaco) ma numeri precisi, tipologie specifiche, progetti da valutare seriamente non se ne vedono.
    Qualcosa di utile, però, dal comunicato comunale salta fuori:
    Arboit ci racconta che "Il progetto presentato in assemblea resta quello migliore dal punto di vista dei costi e dei benefici, ma abbiamo deciso per un sacrificio economico maggiore per accogliere le istanze dei cittadini."
    L'assessore ci spiega finalmente cosa ci sia veramente dietro al progetto originario: contenimento dei costi a scapito della qualità di vita dei cittadini.
    E' quindi evidente, come avevamo capito sin dall'inizio, che la riqualificazione seguiva logiche di pura efficienza del traffico e di risparmio a scapito del verde pubblico e del benessere dei cittadini.
    Non a caso Arboit parla di "sacrificio economico", come se investire danaro pubblico per la qualità di vita dei cittadini e il decoro della città fosse una concessione dell'amministrazione e non un suo preciso dovere.
    Continueremo quindi la nostra campagna di opposizione al fianco dei cittadini sino a che l'amministrazione non dimostrerà concretamente che la riqualificazione della via avverrà senza compromettere il verde pubblico, il decoro della zona e la qualità di vita degli abitanti

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