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Venerdì, 29 Settembre 2017 11:22
La polemica

Buccinasco, acque agitate in consiglio comunale In evidenza

I sindacalisti dei dipendenti pubblici (Uil) hanno chiesto alla giunta di rinviare l’approvazione della delibera sulla riorganizzazione del personale comunale a dopo il confronto tra amministratori e gli stessi sindacati. La proposta è stata rigettata

Il Consiglio comunale di Buccinasco riunito in assemblea Il Consiglio comunale di Buccinasco riunito in assemblea

La serata è partita in sordina (qualche scaramuccia sul documento di programmazione per il triennio 2018-2020), per poi scatenarsi su una delibera che dà gli indirizzi per la riorganizzazione degli uffici comunali.
Ad accendere la miccia Alberto Schiavone del M5s che ha letto una lettera con la quale i sindacalisti dei dipendenti pubblici (Uil) hanno chiesto alla giunta di rinviare l’approvazione della delibera a dopo il confronto tra amministratori e gli stessi sindacati, confronto utile (si chiama concertazione) per decidere chi, cosa, come e dove svolgere il lavoro.

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In sostanza, nella lettera, i sindacati hanno scritto che ritenevano opportuno, prima di approvare la delibera, la consultazione con i rappresentanti dei lavoratori per condividere con loro “i principi fondamentali della riorganizzazione del personale”. Al rifiuto del sindaco di accogliere la richiesta, si è scatenato l’inferno.

L'affondo

Schiavone, avvertendo qualche imbarazzo tra le fila del Pd, ha invitato la minoranza e la stessa maggioranza a votare contro la delibera. E quando, dopo un conciliabolo tra lo stesso Pruiti e il capogruppo del Pd, Matteo Carbonera, esperto di trattative con i sindacati (inizialmente solidale con il rappresentante del M5s), si è reso conto che gli imbarazzi in qualche modo erano stati superati, ha sollecitato l’intera maggioranza a “essere espressione della cultura del centrosinistra nei fatti e non solo con le parole”.

Il ruolo del segretario comunale

L’accusa è stata rigettata al mittente. La giunta si è appellata alla legge che regola i rapporti tra i dipendenti e le pubbliche amministrazioni. Le norme delegano, infatti, al segretario comunale i rapporti con i sindacati, naturalmente dopo il confronto con l’assessore al personale.

Giunta inattaccabile?

Secondo Schiavone, però, “sarebbe stato meglio confrontarsi prima di istituzionalizzare gli indirizzi della riorganizzazione con una delibera”. Se i sindacati non fossero d’accordo si andrebbe incontro a una stagione conflittuale. Per David Arboit, invece, la giunta anche in questo caso avrebbe rispettato le norme perciò “è inattaccabile avendo assolto ai doveri previsti dalla legge.”

1 commento

  • Link al commento Flo Venerdì, 29 Settembre 2017 12:50 inviato da Flo

    Schiavone ha sollevato una questione politica e non tecnica...la giunta della legalità ha rispedito indietro la richiesta della UIL... non sarebbe costato nulla rimandare a prossimo consiglio questo punto...forse avevano fretta..

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