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Giovedì, 13 Luglio 2017 11:50
L'insediamento

Buccinasco, primo giorno di scuola del nuovo governo cittadino In evidenza

Si è tenuto ieri sera il primo Consiglio comunale che ha eletto come proprio presidente la giovanissima Martina Villa

La nuova giunta comunale di Buccinasco schierata al gran completo e, in primo piano, Claudia Bianchi e il segretario comunale La nuova giunta comunale di Buccinasco schierata al gran completo e, in primo piano, Claudia Bianchi e il segretario comunale

C’era aria da primo giorno di scuola, al primo Consiglio comunale post elezioni di Buccinasco. Consiglieri, neoconsiglieri, e qualche assessore, emozionati, accompagnati da amici e parenti, che hanno riempito le “tribune” dell’aula consiliare. Visi raggianti sui banchi della maggioranza, qualche faccia delusa su quelli dell’opposizione. Alla seduta, ha partecipato anche l’assessore Mario Ciccarelli, che solo qualche giorno fa era stato vittima di un incidente stradale che gli aveva impedito di presenziare la conferenza stampa di presentazione della nuova giunta.

L'aula consiliare di Buccinasco gremita del pubblico delle grandi occasioni

Festival dei buoni propositi

Come da copione e dopo una campagna elettorale che non ha risparmiato colpi bassi, il Consiglio è stato il festival dei buoni propositi, lanciati da maggioranza e opposizione. In apertura, il neosindaco Pruiti ha lanciato un appello alla collaborazione, subito imitato dal capogruppo Pd Matteo Carbonera.

I delusi

Il viso più deluso era quello di Nicolò Licata, ed è comprensibile. Il candidato sindaco del centrodestra ha perso le elezioni per una manciata di voti e nel suo primo intervento, dopo aver espresso solidarietà verso Pruiti per le scritte minacciose apparse sui manifesti post elettorali, ha rimandato al mittente le insinuazioni del centrosinistra prima del ballottaggio, sugli “interessi” rappresentati dal centrodestra. “Combatto la mafia da quando avevo 18 anni – ha detto Licata – e non permetto a nessuno di mettere in dubbio la mia fedeltà e quella della coalizione che rappresento allo Stato”. L’altro deluso era Alberto Schiavone. Con circa il 20 per cento dei voti, si ritrova ad essere l’unico rappresentante del M5s in Consiglio. Si è consolato con la vicepresidenza dello stesso consiglio. “Noi siamo opposizione – ha sottolineato nel suo intervento – no minoranza. È l’opposizione che garantisce la democrazia, altrimenti avremmo un regime dittatoriale”. “Tutti – ha proseguito – abbiamo il dovere di trovare convergenze che ci devono vedere uniti". Caterina Romanello di Buccirinasco, ha, invece, tenuto a ribadire l’assoluta trasparenza dell’apparentamento con Licata, un apparentamento “fatto alla luce del sole e senza sotterfugi”, ma questa ormai è storia vecchia.

L'elezione del presidente

Valeria Bombino, capogruppo della lista Noi Buccinasco, si è augurata che questa nuova avventura politica sia per lei “un’esperienza di vita formativa” opinione condivisa con Giulia Laucello che ha lanciato l’appello: “Uniti si vince”. Dopo il giuramento del sindaco di difendere la Costituzione, l’assemblea è passata alla nomina del nuovo presidente del Consiglio e dei suoi vice. Martina Villa è stata la prescelta (10 voti a favore e 6 astenuti) a ricoprire il ruolo di presidente, Simone Mercuri e Alberto Schiavone (in quota opposizione) quello dei suoi vice.

Volti nuovi

Martina Villa, con i suoi 25 anni, è uno dei volti nuovi della politica di Buccinasco.  Ha ringraziato prima chi l’ha votata nelle urne l’11 giugno, poi i componenti della maggioranza per “l’atto di fiducia” nei suoi confronti.
Simone Mercuri, al secondo mandato ad appena 26 anni, ha ricordato un’assenza importante in questo nuovo consiglio, quella di Carlo Benedetti (il più idealista di tutti i candidati sindaco), esponente della sinistra di Buccinasco, che aveva scelto di correre da solo e che, purtroppo per la città, è rimasto tagliato fuori dai giochi.

"Non essere lasciati soli"

La serata è proseguita con la presentazione della giunta. Dei cinque assessori, quelli meno emozionati sono apparsi Arboit e Guastamacchia (l’esperienza serve anche a questo), gli altri, chi più chi meno, sono intervenuti con la voce che ogni tanto tremava. Ogni intervento è stato salutato dalle ovazioni del fan sugli “spalti”.  Molti di questi ultimi dovrebbero fare proprio l’appello di Rosa Palone: “Abbiamo bisogno di non essere lasciati soli” e ricordarlo nei prossimi mesi quando, come succede ed è già successo anche a Buccinasco, le sedute del Consiglio si terranno nel deserto, nell’indifferenza assoluta di fan e militanti.

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