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Mercoledì, 12 Luglio 2017 10:05
L'intervista

Grazia Campese: “Avere tutte quelle deleghe non mi spaventa” In evidenza

Intervista al neo-assessore di Buccinasco che ha ricevuto in dote cinque settori, tutti importanti. Si occuperà di Personale e organizzazione, Politiche per la casa, Servizi demografici e URP, Pari opportunità, Politiche del lavoro

Nella foto Grazia Campese (Pd) neo assessore del comune di Buccinasco Nella foto Grazia Campese (Pd) neo assessore del comune di Buccinasco

Da consigliere comunale ad assessore. Il passo potrebbe essere più o meno lungo, ma l’impressione è che il suo apprendistato durerà poco. Il tempo necessario per cominciare a districarsi nella marea di deleghe che le hanno affidato. Qui si parla di Grazia Campese (Pd) neo-responsabile di Personale e organizzazione, Politiche per la casa, Servizi demografici e URP, Pari opportunità, Politiche del lavoro del comune di Buccinasco. Di origini pugliesi, sposata, una figlia trentenne che collabora con Medici senza frontiere, da sempre simpatizzante del Pci e da sempre occupata nel sociale, da più di un anno lavora nella casa di accoglienza delle donne maltrattate di Milano. “Mi sento a disagio nei confronti dell’associazione – rivela – perché adesso, dovrò dividere il mio tempo tra l’impegno politico-amministrativo e il lavoro.”

In che cosa consiste il suo incarico nella casa delle donne maltrattate. Con quale realtà si confronta quotidianamente?
“Mi occupo – risponde – di prima accoglienza. Sono testimone di casi pazzeschi, la maggior parte dei quali avviene in famiglia. Non sono solo i compagni a esercitare violenze inaudite sulle loro donne, ma anche e soprattutto molti padri. Anche su minorenni, che vengono picchiate, violentate sia fisicamente che psicologicamente. Bisogna ammirare il coraggio di queste donne. È enorme. Prima per sopportare quel che subiscono, poi perché riescono a denunciare i loro aguzzini”.

Lei, insieme ad Arboit ha fondato il circolo del Pd di Buccinasco. Perché il partito, per governare, ha bisogno di liste civiche e di persone reclutate al di fuori del proprio ambito? Non riesce a esprimere una propria leadership o cosa?
“I partiti hanno dimostrato di non essere in sintonia con i cittadini, che si sono allontanati e si stanno allontanando sempre di più dalla politica e dagli stessi partiti. Le liste civiche sono il meccanismo per tentare di riavvicinarli. Il Pd, alle amministrative dello scorso giugno, ha recuperato molti voti di persone che si sono fidate di noi, ex amministratori, e ci hanno premiato”.

La domanda era sulla leadership. Il Pd avrà guadagnato voti, ma ha perso le primarie e non ha espresso il sindaco…
“Abbiamo perso le primarie, ma abbiamo vinto le elezioni”.

Le hanno assegnato cinque deleghe di settori strategici nell’ambito dell’amministrazione comunale. Non le pare siano troppe e troppo importanti per poterle gestire al meglio?
“Se dà un’occhiata alle deleghe degli altri assessori, si renderà conto che anche loro hanno un bel carico di lavoro da svolgere. L’impegno richiesto non mi spaventa. Devo ancora imparare a conoscere la macchina comunale, ma sono sicura che con l’aiuto di dipendenti e di che ne sa di più, potrò assolverlo al meglio.”

Cominciamo dal personale. L’ultima notizia è il licenziamento in tronco di una dipendente che si è appropriata di soldi pubblici destinati agli anziani, avvenuto dopo sei anni dalla scoperta del reato. Non le pare un tempo troppo lungo, visto che nel frattempo la dipendente ha continuato a percepire lo stipendio?
“Noi siamo tenuti al rispetto delle regole, non ci potevamo comportare diversamente. La dipendente in questione è stata assegnata a un altro incarico, un incarico in cui non doveva gestire risorse economiche. Adesso è fuori e non c’è pericolo che rientri. La  sentenza che la riguarda è definitiva: purtroppo ci sono voluti sei anni per ottenerla”.

Negli uffici tecnici comunali ci sono altri quattro dipendenti che sono stati condannati nel giudizio di 2° grado. Certo, bisogna spettare la sentenza della Cassazione, ma che tipo di provvedimenti sono stati presi o prenderete in caso di condanna definitiva? Qual è la situazione attuale e quali sono i rimedi affinché episodi simili non avvengano più?
“La procedura è sempre la stessa: sarà la commissione disciplinare a vigilare affinché non si deroghi. I dipendenti devono sottostare a un codice deontologico e di comportamento approvato dalla vecchia giunta. La commissione disciplina vigila sui comportamenti mentre il segretario comunale, responsabile del protocollo anticorruzione del comune, aggiornato lo scorso gennaio, verifica, a campione, le delibere. In municipio lavorano 114 dipendenti, tutti partecipano a corsi anticorruzione. Di più non possiamo fare”.

Passiamo alle politiche sulla casa. Esiste un’emergenza casa a Buccinasco. Se sì, come intende affrontarla?
“Esiste, anche se le liste d’attesa non sono paragonabili a quelle dei comuni limitrofi. Negli ultimi tempi l’emergenza casa ha registrato un aumento degli sfratti e ha colpito famiglie che avevano un tenore di vita medio, ma che poi sono state colpite dalla perdita del lavoro di uno o entrambi i genitori. A chi è sotto sfratto, il comune elargisce contributi, come elargisce contributi anche per pagare l’affitto a chi è in difficoltà. Per potervi accedere bisogna partecipare a due bandi distinti ed essere inseriti in graduatoria”.

A Buccinasco ci sono case e immobili di proprietà pubblica?
“Ci sono case Aler e alcuni appartamenti di proprietà comunale che non sono liberi. Periodicamente viene organizzato un bando per  l’assegnazione di alloggi pubblici. Dall'ultima graduatoria, dello scorso maggio, sono stati assegnati 6 alloggi, mentre nella stessa graduatoria rimangono iscritte 31 famiglie. Il comune possiede anche minialloggi riservati agli anziani e sei case per l’emergenza in cui si possono ospitare, massimo per tre mesi, coloro che sono stati sfrattati. Spesso, però, risulta difficile far sloggiare chi ne ha usufruito. I servizi sociali si attivano per trovare alternative, alberghi o comunità. Spesso, per trovare affitti più bassi è necessario trasferirsi in un’altra realtà, ma alcuni non ne vogliono sapere. Tutti però vengono presi in carico dai servizi sociali, che non si occupano solo della loro assistenza, ma attivano un progetto per farli camminare con le proprie gambe. Pensi che la spesa per i servizi alla persona è passata da poco meno di due milioni del 2012 a 2.172.646 euro del 2016 con un incremento di circa 250mila euro”.

A che punto sono le politiche del Lavoro? Si opererà con l’esistente o prevede delle novità?
“Lo sportello lavoro è un fiore all’occhiello di Buccinasco. In quattro anni i disoccupati registrati sul portale del comune sono stati circa 1.500, i colloqui allo sportello hanno raggiunto quota 922. Su 396 offerte di lavoro, ci sono state 94 assunzioni di cui 16 a tempo indeterminato. A settembre organizzeremo un open day per far incontrare domanda e offerta. Abbiamo anche delle borse lavoro riservate a disabili e disagiati che vengono formati in azienda e il costo è a totale carico del comune. Poi Buccinasco ha aderito al bando per il servizio civile e ha risorse reclutate in quest’ambito in alcuni uffici. L’intenzione, visto l’importanza di trovare soluzioni, è non adagiarsi sull’esistente, ma pensare a qualcosa di nuovo. Ci vorrà un po’ di tempo, ma qualcosa c’inventeremo”.

Che cosa significa, per lei l’espressione Pari opportunità?
“Non parità di genere, ma salvaguardia del femminile. Ce la metterò tutta per continuare il percorso intrapreso dall’ex assessore Clara De Clario che mi ha preceduta. Attualmente, Pari opportunità a Buccinasco è un percorso culturale che ci vede impegnati nelle scuole e tra le famiglie per insegnare la parità. Abbiamo realizzato laboratori nelle scuole medie, proposte ai genitori, spettacoli teatrali, incontri su violenza e parità di genere, fatto emergere le eccellenze femminili premiando donne che hanno realizzato importanti obiettivi di carriera o artistici. Questo ha permesso l’elezione in Consiglio comunale di un numero di donne superiore a tutti gli altri comuni dell’hinterland milanese. E questo è un altro fiore all’occhiello per Buccinasco”.

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